La soap opera politico-giudiziaria dell’estate ha finalmente tolto i veli all’arcano. Tra verbali, colpi di scena, indagini, arresti e interrogatori che scuotono i piani alti di Viale Mazzini, il disegno che emerge attorno alle mosse di Valter Lavitola e al destino di Sigfrido Ranucci sembra ormai delinearsi con una certa nettezza. Di fronte alla probabile, inevitabile sospensione dalla Rai o, comunque, dal timone della sua trasmissione, la domanda che tutti dovremmo porci non è tanto che cosa farà adesso il celebre giornalista investigativo, ma perché non compiere comunque il grande salto.Fino a oggi ci siamo cullati nella comoda distinzione tra chi racconta il potere e chi lo esercita, tra la trincea del piccolo schermo e l’arena politica. Ma se davvero l’intrigo ordito da Lavitola puntava a ridisegnare gli equilibri della sinistra e a spianare la strada a una discesa in campo del noto conduttore, a questo punto la provocazione dovrebbe diventare realtà. Anziché rimanere impantanato nelle polemiche aziendali e nei pettegolezzi giudiziari, Ranucci dovrebbe fare il definitivo salto di qualità.Perché non provarci seriamente? La via è tracciata: si candidi alle primarie del campo largo, magari sotto l’insegna del Partito democratico. Del resto, per Elly Schlein potrebbe rivelarsi persino una mossa geniale. Schiacciata com’è dall’ingombrante alleato pentastellato Giuseppe Conte, la segretaria del Pd troverebbe nel volto simbolo di Report un’arma formidabile per provare a riprendere in mano il timone del fronte d’opposizione, sbaragliare la concorrenza interna e mettere finalmente all’angolo i Cinque Stelle sul loro stesso terreno: quello del populismo giustizialista.Leggi anche: Mi sa che Ranucci deve rimuovere questo postLavitola, la “bomba” e la miccia: qualcosa non torna sul caso RanucciSe il progetto originario era quello di portarlo alla guida di un’area politica, allora portiamolo fino in fondo, senza più infingimenti mediatici. Fuori dallo studio televisivo, dentro l’arena del consenso. Ranucci si misuri con gli elettori e scopra se il gradimento del pubblico televisivo si traduce davvero in voti nelle urne.Se la politica chiama e il palcoscenico di Viale Mazzini si chiude, la transizione da super-conduttore a leader in pectore della sinistra nostrana potrebbe essere l’occasione per verificare sul campo quanto pesi davvero quella popolarità. Che si porti dunque il piano fino in fondo. Ranucci scenda in campo, si candidi e vediamo come va a finire.Salvatore di Bartolo, 15 agosto 2026L'articolo Dal martirio alla politica: se Ranucci vuole candidarsi, abbia il coraggio di farlo proviene da Nicolaporro.it.