Difterite, cos’è la malattia che ha ucciso la bimba di 4 anni a Palermo: sintomi, contagio e vaccino

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La difterite, la malattia che ha causato la morte della bambina di 4 anni a Palermo, è un’infezione acuta che, nelle forme più gravi, può avere conseguenze mortali. A provocarla è principalmente il batterio Corynebacterium diphtheriae. Alcuni suoi ceppi producono una tossina che danneggia i tessuti e, una volta diffusa attraverso il sangue, può raggiungere e compromettere organi vitali. La forma più grave è quella respiratoria, che interessa naso, faringe, laringe e trachea. L’infezione può portare alla formazione di membrane sulle mucose, capaci di restringere progressivamente le vie respiratorie fino a provocare, nei casi più severi, il soffocamento.Una malattia raraNei Paesi industrializzati la malattia è oggi rara, ma rimane endemica in alcune aree del mondo. In Italia dal 2000 sono stati segnalati cinque casi. Esiste anche una forma cutanea, più frequente nelle aree tropicali e associata soprattutto a condizioni di povertà, che provoca lesioni della pelle fino alla formazione di ulcere. Il batterio è presente soprattutto nei paesi dove non c’è la vaccinazione. Come si prende la difteriteA produrre la tossina difterica, oltre a C. diphtheriae, possono essere anche Corynebacterium ulcerans e Corynebacterium pseudotuberculosis. Le infezioni da C. ulcerans sono in aumento in Europa e negli Stati Uniti e possono essere legate al contatto con animali infetti o al consumo di latte crudo. Quelle provocate da C. pseudotuberculosis, invece, sono molto rare e riguardano soprattutto persone esposte per motivi professionali.I sintomi della difteriteI sintomi sono mal di gola, perdita dell’appetito e febbre leggera, brividi e malessere generalizzato. Si riconosce soprattutto dall’ingrossamento dei linfonodi alla base del collo e dalla presenza di una patina grigiastra in gola e sulle tonsille, che nei casi peggiori può portare alla morte del paziente per soffocamento. I sintomi spuntano circa tra due e cinque giorni dopo aver contratto l’infezione. Il vaccino contro la difteriteLa tossina può provocare conseguenze anche a carico di altri organi. La principale misura di prevenzione è la vaccinazione, raccomandata non solo nei bambini, ma anche negli adulti che non siano stati immunizzati e nelle persone che intendono viaggiare in Paesi dove la malattia è ancora endemica, in particolare in Asia, Africa e Sud America.L'articolo Difterite, cos’è la malattia che ha ucciso la bimba di 4 anni a Palermo: sintomi, contagio e vaccino proviene da Open.