L’agente della polizia penitenziaria che nel pomeriggio di ieri, domenica 16 agosto, al pronto soccorso dell’ospedale di Prato ha esploso tre colpi di pistola, colpendo a una gamba con un solo proiettile un 22enne marocchino che stava tentando di fuggire, risulta indagato dalla procura della città toscana per l’ipotesi di reato di tentato omicidio.Il giovane marocchino era stato arrestato poco prima dopo essere stato sorpreso mentre lanciava dall’esterno un plico contenente sostanza stupefacente all’interno del carcere della Dogaia, ed era stato trasportato in ospedale per essere medicato dopo essere caduto durante la fuga. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, l’uomo si trovava sulla barella, regolarmente ammanettato e sotto la scorta degli agenti della polizia penitenziaria, quando avrebbe improvvisamente dato in escandescenza. Nonostante i limitati movimenti delle mani, sarebbe riuscito a impossessarsi di un estintore e avrebbe iniziato a minacciare gli agenti.Gli sarebbe stato intimato di deporre l’estintore, ma l’uomo avrebbe ignorato l’ordine, azionando il dispositivo e creando ulteriore confusione all’interno del reparto. Nel caos avrebbe quindi tentato di allontanarsi e raggiungere l’uscita. A quel punto un agente avrebbe esploso un primo colpo in aria, a scopo di avvertimento. Nonostante il colpo il tentativo di fuga sarebbe proseguito. L’agente avrebbe quindi sparato nuovamente mirando agli arti inferiori. Uno dei colpi ha raggiunto l’uomo a una gamba, provocandogli una ferita giudicata lieve.In una nota diramata oggi, il procuratore di Prato, Luca Tescaroli, con riferimento all’agente della polizia penitenziaria, spiega che “i filmati acquisiti mostrano la dinamica dei fatti: due agenti di polizia penitenziaria, mentre il ragazzo cercava di scappare ammanettato all’interno di un ambiente chiuso dal quale non poteva uscire, hanno cercato di raggiungerlo. Uno dei due agenti ha esploso contro il ragazzo tre colpi di pistola, uno dei quali l’ha colpito”.L’agente verrà ascoltato dal pmNelle prossime ore l’agente della Polizia Penitenziaria indagato per aver sparato e ferito il detenuto al Pronto Soccorso dell’ospedale di Prato verrà sentito dagli inquirenti. Il poliziotto, originario di Airola (Benevento) e in servizio presso il carcere della Dogaia, è attualmente iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di tentato omicidio. L’ agente è difeso dagli avvocati Vittorio Luigi Fucci e Giuseppe Vittorio Fucci del Foro di Benevento. L’interrogatorio delle prossime ore servirà a chiarire la dinamica dei fatti.Difensore agente indagato: “Serve riforma radicale a tutela forze ordine”“Ho fiducia nell’operato della magistratura, tuttavia spero, intanto, che in presenza di una evidente causa di giustificazione della condotta del solerte poliziotto penitenziario sannita, mio assistito, venga applicato il nuovo Decreto Sicurezza (legge n. 54 del 24 aprile 2026) che ha modificato l’art 335 del codice di procedura penale, introducendo il com 1 bis 1 con cui cui si prevede l’annotazione preliminare nel modello 45 bis, registro che evita l’iscrizione automatica dell’agente nel registro degli indagati quando l’atto compiuto in servizio fa presumere una causa di giustificazione, come nel caso di specie”. Così l’avvocato Vittorio Luigi Fucci, legale difensore del poliziotto penitenziario in servizio al carcere di Prato, indagato per tentato omicidio. “In ogni caso credo che occorra una riforma radicale che tuteli maggiormente le forze dell’ordine che operano in presenza di evidenti cause di giustificazione”, conclude Fucci.Salvini: “Totale sostegno ad agente, ha fatto il suo lavoro”“Totale sostegno all’agente di Prato. Altro che ‘tentato omicidio’: ha semplicemente fatto il suo lavoro, fermato un pericoloso delinquente (peraltro già dimesso dall’ospedale) e protetto la sicurezza di decine di cittadini perbene”. Lo scrive su X il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, commentando la notizia dell’agente indagato per tentato omicidio a Prato.Totale sostegno all’agente di Prato. Altro che “tentato omicidio”: ha semplicemente fatto il suo lavoro, fermato un pericoloso delinquente (peraltro già dimesso dall’ospedale) e protetto la sicurezza di decine di cittadini perbene. pic.twitter.com/MfemAq8w7P— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) August 17, 2026 Questo articolo Prato, agente penitenziario spara a fuggitivo in pronto soccorso: indagato proviene da LaPresse