Bimba morta a 4 anni per difterite, la mamma contro i medici «incompetenti». Lo sfogo sui social: «Solo dio può giudicare»

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«Ci sono indagini in corso, di certo non contro noi genitori» scrive sui social la madre di Anna Rosa, la bambina di 4 anni morta in ospedale a Palermo per un sospetto caso di difterite. La donna se la prende con i medici per le loro prime diagnosi e con i giornalisti, che del caso della figlia priva delle vaccinazioni obbligatorie si stanno occupando. Sui social, la donna scrive: «Il dolore è mio e solo mio ma vi auguro di non avere a che fare mai con medici che hanno distrutto la vita di mia figlia e di noi genitori», sostenendo che il caso della figlia sarebbe stato sottovalutato nonostante i diversi accessi al pronto soccorso da «medici incompetenti». Le accuse ai medici e ai giornalistiPoi la donna precisa: «Leggo e sento alcune cose scritte e dette solo per fare like sul caso di mia figlia», aggiungendo che «ci sono delle indagini in corso, di certo non contro noi genitori» e che «ci sono carte che parlano». La mamma respinge inoltre l’ipotesi che la famiglia abbia scambiato i sintomi della difterite per una tonsillite, come avrebbero invece fatto i medici. E ha ribadito che «la causa della morte di mia figlia ancora non si conosce perché ancora nulla è confermato». Chiede infine «un minimo di rispetto e dignità verso chi in questo momento vorrebbe solo sua figlia a casa e non in una bara bianca», chiudendo il messaggio con le parole «Solo Dio nostro signore può giudicare».Difterite a Palermo: aumentate le vaccinazioni esavalentiLa notizia della morte della piccola Anna Rosa ha avuto un effetto immediato sui centri vaccinali della città. Secondo quanto trapelato da ambienti sanitari, tra ieri e oggi si è registrato un incremento delle somministrazioni del vaccino esavalente, che copre difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomielite e Haemophilus influenzae tipo b, con richiami previsti anche per gli adulti dopo i dieci anni. Le stime parlano di una crescita che nelle prossime ore potrebbe toccare il 10%. Parallelamente l’Asp di Palermo ha avviato un’indagine epidemiologica per individuare il paziente zero e ricostruire tutti i contatti avuti dalla famiglia, un passaggio necessario per attivare la profilassi antibiotica, già disposta per i medici degli ospedali Cervello e Civico che hanno seguito la bambina.Come sta il cuginetto della bimba morta per sospetta difteriteSulle condizioni del cugino di 4 anni della piccola, ricoverato nel reparto di malattie infettive pediatriche dell’ospedale dei Bambini, è intervenuto il direttore sanitario dell’azienda Civico, Domenico Cipolla: «Il cuginetto sta discretamente, nel senso che ha la febbre e ha un po’ di mal di gola, di placche, insomma nulla di più rispetto a una sindrome influenzale tipica». Il tampone è già stato eseguito, ma per avere un risultato attendibile serviranno 48 ore. Cipolla sottolinea che il bambino è vaccinato e che per questo la malattia non dovrebbe evolvere in forme gravi, aggiungendo che genitori e famiglia allargata hanno già completato la profilassi antibiotica e si stanno vaccinando. Il medico spiega infine che la piccola è morta per l’azione delle tossine prodotte dal batterio, paragonabile a un avvelenamento, e chiarisce che si tratta di sostanze proteiche che restano all’interno dell’organismo, senza quindi rischio di contagio diretto.L'articolo Bimba morta a 4 anni per difterite, la mamma contro i medici «incompetenti». Lo sfogo sui social: «Solo dio può giudicare» proviene da Open.