Marvel Tōkon: Fighting Souls, recensione: il picchiaduro dell'estate che non ti aspettavi

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Partiamo dall'aspetto più immediato: Marvel Tōkon è bellissimo. Mescolare lo stile visivo di Arc System Works con i personaggi Marvel sembrava già sulla carta un'idea vincente, ma vederla eseguita a questo livello è un'altra cosa. I modelli dei personaggi sono incredibilmente dettagliati e animati, gli effetti durante le mosse speciali riempiono lo schermo di colore e movimento senza mai diventare confusi, e ogni personaggio ha una caratterizzazione visiva che sembra uscita dal miglior fumetto che gli sia mai stato dedicato. Iron Man sembra un Gundam. Loki ha tutta l'energia di un villain da shonen. Ghost Rider è inquietante nella misura giusta. Green Goblin si muove sul suo aliante come dovrebbe fare davvero, e non è neanche così banale da giocare. E Peni Parker con il suo mech Sp//dr riempie letteralmente metà schermo, cosa che in un picchiaduro è una scelta coraggiosa e azzeccatissima. Su PS5 il gioco gira in modo impeccabile: zero cali, zero problemi, un'esperienza fluida dall'inizio alla fine. Purtroppo non possiamo dire lo stesso della versione PC, dove i problemi di performance al lancio erano significativi. Arc System Works sta rilasciando patch regolarmente e la situazione è migliorata, ma non è ancora completamente risolta. Un vero peccato, perché il gioco merita di essere goduto al meglio su qualsiasi piattaforma. Marvel Tōkon fa una cosa che i picchiaduro difficilmente riescono a fare bene: è accessibile senza essere banale. Il tutorial è lungo, forse anche un po' troppo, ma chi lo segue con attenzione impara davvero una quantità enorme di meccaniche. E chi invece vuole semplicemente premere tasti e vedere cose belle a schermo può farlo, perché il gioco supporta auto-combo e comandi semplificati che permettono di essere competitivi con uno sforzo minimo. Il sistema di combattimento 4v4 con barra della vita condivisa tra tutti i membri della squadra è la scelta che permette tutto questo. Non devi imparare quattro personaggi da zero per essere efficace: puoi concentrarti sul tuo personaggio principale, usare gli altri come assist e scalare gradualmente la complessità man mano che ti senti pronto. Ma se vuoi andare in profondità, la profondità c'è, eccome. Le dinamiche di squadra non sono banali, però. Alcune meccaniche, come sbloccare l'ultimo membro del team durante il match, richiedono scontri che vadano per le lunghe, e non tutti i combattimenti lo permettono. È un sistema che premia chi sa costruire una squadra con sinergie precise, scegliendo con attenzione non solo i personaggi ma anche la posizione che occuperanno come assist. Ci vuole tempo per metabolizzarlo, ma il processo di apprendimento è uno dei più soddisfacenti che un picchiaduro possa offrire. Le modalità single player di Marvel Tōkon sono più solide del previsto. Il cuore è la campagna a episodi, cinque storie distinte raccontate attraverso tavole in stile fumetto animate e completamente doppiate, ognuna con un cast di quattro personaggi e un artista diverso a illustrarla. Non sono un tutorial in senso stretto, ma in pratica funzionano come se lo fossero: ti mettono in mano personaggi diversi, ti costringono a capire come si gioca in squadra, e lo fanno dentro una cornice narrativa che è genuinamente piacevole da seguire. La scrittura di Kieron Gillen è efficace, sintetica e rispettosa dei personaggi: riesce a caratterizzare anche figure meno note come Danger in poche battute, e ogni storia ha un tono diverso coerente con il team protagonista. La storia dei Cavalieri di Doom ha uno stile visivo più maturo e occidentale, quella dei Guardiani ha l'energia leggera di un fumetto per ragazzi. Funziona. E funziona ancora meglio in italiano: il gioco è completamente doppiato nella nostra lingua, e il lavoro fatto è di buona qualità. Non è una cosa scontata per un picchiaduro, ma PlayStation si è sempre adoperata perché i titoli che pubblica arrivino localizzati anche da noi, e Marvel Tōkon non fa eccezione. Bisogna dedicare un paragrafo a Deadpool perché se lo merita. La caratterizzazione di questo personaggio è qualcosa di straordinario: rompe la quarta parete costantemente, fa riferimento ad altri franchise, ad altri picchiaduro, ad altri titoli Arc System Works, e in certi momenti dà persino spoiler sui DLC in arrivo con la stessa nonchalance con cui farebbe qualsiasi altra cosa assurda. Le sue pose di vittoria e sconfitta sono ispirate ad anime e videogiochi a caso, e ogni volta che appare sullo schermo è una piccola sorpresa. È il simbolo di un'attenzione alla caratterizzazione dei personaggi che permea tutto il gioco. Ogni combattente sembra pensato con cura, non solo visivamente ma anche nel modo in cui si muove, attacca e reagisce. È la firma di uno studio che conosce profondamente il materiale con cui lavora. Al lancio Marvel Tōkon mette sul piatto 20 personaggi tra eroi e villain, con il primo DLC già annunciato: Phoenix Cyclops arriverà nel corso dell'anno. È un numero che per un 4v4 può sembrare stretto, ma la varietà dei kit e la cura nella caratterizzazione di ciascun combattente fanno sì che ogni slot sia giustificato. Le arene sono sei: Asgard, Knowhere, Marvel's New York (con varianti diurna e notturna), Savage Land, Wakanda e X-Mansion. Anche qui il numero è contenuto, ma la qualità compensa: gli scenari sono dinamici, nel senso che è possibile sfondare pareti e transizioni tra aree diverse durante il combattimento, e queste transizioni non sono solo spettacolari ma hanno un ruolo meccanico preciso, perché è proprio attraverso di esse che si sbloccano i membri aggiuntivi della propria squadra.Sul fronte multiplayer c'è crossplay tra PS5 e PC, modalità casual e ranked, lobby con avatar personalizzabili navigabili come nei vecchi cabinati arcade, un torneo online dedicato accessibile dal menu principale e l'Arcadia Rumble, che supporta fino a otto giocatori e mescola esplorazione della lobby e combattimenti veri e propri in un formato da party game. Marvel Tōkon: Fighting Souls costa 69,99€ in digitale su PlayStation Store e Steam. La copia fisica si trova già a 59,99€ su Amazon e nei negozi fisici come MediaWorld, e francamente è il prezzo che calzerebbe meglio al prodotto: venti personaggi e sei arene non sono i numeri di un tripla A tradizionale, e chi è abituato a confrontare i contenuti al lancio con altri picchiaduro potrebbe storcere il naso.Detto questo, un picchiaduro non è solo la somma dei suoi contenuti iniziali. Arc System Works ha dimostrato con Dragon Ball FighterZ e Guilty Gear Strive di saper supportare i propri giochi nel lungo periodo, e partire con un roster più contenuto ma ben bilanciato è una scelta difendibile: aggiungere troppi personaggi subito avrebbe moltiplicato le variabili di bilanciamento in modo esponenziale. Il modello prevede DLC in arrivo, e se il supporto sarà all'altezza della tradizione dello studio, i contenuti cresceranno nel tempo. Il codice per questa recensione è stato fornito da PlayStation Italia, che non ha avuto un'anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Qui trovate maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld.L'articolo Marvel Tōkon: Fighting Souls, recensione: il picchiaduro dell'estate che non ti aspettavi sembra essere il primo su Smartworld.