De Siervo sulla pirateria: «Gli utenti illegali rischiano serie sanzioni penali e pecuniarie»

Wait 5 sec.

Ven, 21 Ago 2026Per la settima stagione la Lega Calcio Serie A ha lanciato una nuova campagna di sensibilizzazione.DiLuca CosentiniCondividi l'articoloIn occasione della prima giornata della Serie A 2026/2027, la Lega Calcio promuove, per la settima stagione, la propria campagna di sensibilizzazione contro la pirateria audiovisiva #STOPIRACY, che coinvolgerà anche quest’anno i campi di Serie B e Serie C grazie alla fattiva collaborazione tra le tre Leghe del calcio professionistico italiano.Nella nota pubblicata oggi sul proprio sito ufficiale, la Lega del massimo campionato italiano ha elencato anche diversi dati legati al fenomeno della pirateria in Italia  secondo una indagine FAPAV/Ipsos relativa al 20242,3 miliardi di euro la stima del fatturato perso da tutti i settori economici italiani;Il 37% della popolazione dai 10 anni in su ha commesso almeno un atto di pirateria audiovisiva (**-4%* rispetto al 2024);*Solo il 48% dei pirati riconosce la gravità del fenomeno;36% dei pirati adulti ha effettivamente sperimentato infezioni ai propri dispositivi.«In Italia è ancora diffusa la percezione che guardare una partita illegalmente sia un gesto innocuo e non rappresenti né un reato né un rischio – si legge nella nota –. In realtà, però, questa scelta espone direttamente il singolo individuo alla criminalità organizzata, oltre a porre l’utente sotto indagini e sanzioni penali ed economiche da parte delle Autorità. Quest’anno, quindi, il messaggio della campagna #STOPIRACY è rivolto direttamente all’utente finale, a colui che sa che guardare contenuti audiovisivi su piattaforme illegali è un reato, ma non se ne cura. Credendo di non rischiare nulla, di non incorrere in sanzioni».La campagna anti pirateria che accompagna il nuovo spot #STOPIRACY si basa su un concetto: «Quando usi il pezzetto lasci sempre tracce digitali. Non rischiare la multa. Mettiti in regola, conviene».Per contrastare lo streaming illegale di contenuti sportivi live e sensibilizzare il pubblico sui rischi e le conseguenze dirette della pirateria audiovisiva sui fruitori finali, in occasione degli incontri della prima giornata della Serie A, sarà trasmesso sui maxischermi degli stadi il video della campagna, mentre una grafica dedicata andrà in onda in televisione poco prima del fischio di inizio di ogni partita e durante il riepilogo delle marcature. Inoltre, come già avviene nelle gare delle competizioni di FIFA e UEFA, nelle quali i calciatori scendono in campo con un messaggio di responsabilità sociale stampato sulla manica della maglia, per la prima volta, sarà applicata la patch #STOPIRACY sulla manica destra delle divise da gioco di tutti i calciatori e sulla manica sinistra delle maglie “Keep Racism Out” indossate dai bambini del cerimoniale di gara. I capitani, infine, scenderanno in campo indossando la fascia dedicata all’iniziativa. Una presa di posizione concreta dei 20 club della Lega Calcio Serie A e dei calciatori, che tutti insieme si schierano contro la visione illegale dei contenuti sportivi.«Per la settima stagione consecutiva promuoveremo su tutti i campi la nostra campagna #STOPIRACY, che quest’anno si presenta completamente rinnovata nella veste grafica e nei contenuti. Il messaggio che vogliamo trasmettere, anche se gioca con l’ironia, è chiaro: chi consuma illegalmente contenuti sportivi pensa di essere solo un furbo, mentre in realtà commette un crimine serio – ha commentato Luigi De Siervo, Amministratore Delegato della Lega Calcio Serie A –. Nella campagna cambiamo registro. Non chiediamo solo di essere più onesti, purtroppo non basta. Mostriamo che esserlo è più conveniente. Nel video utilizziamo lo stesso linguaggio con cui l’utente ha giustificato a sé stesso la scelta del pezzotto, con concetti come risparmio e convenienza. Adesso si rischia davvero la multa, ogni atto di pirateria digitale lascia una traccia indelebile che, grazie all’incessante lavoro della Guardia di Finanza e al tempestivo intervento della piattaforma Piracy Shield, può essere documentata dalle forze dell’ordine anche a settimane e mesi di distanza. Pertanto chi accede illegalmente ai contenuti audiovisivi è concretamente esposto al rischio di sanzioni, sia penali sia pecuniarie. È evidente che mettersi in regola conviene.I dati confermano che, negli ultimi due anni, oltre un milione di persone ha smesso di piratare. È un risultato importante, ma la battaglia è ancora lunga e richiede l’impegno e la collaborazione di tutti. Colgo l’occasione per ringraziare la Lega Serie B e la Lega Pro per aver confermato il loro sostegno a questa sfida cruciale per il futuro del calcio italiano».Developed by 3x1010