1974: la scommessa del “Korea Made”Metà anni Settanta. Chung Ju-yung, fondatore di Hyundai, non si accontenta più di assemblare vetture progettate altrove: vuole un’auto interamente coreana. L’esperienza maturata con la Cortina, prodotta su licenza Ford dal 1968, aveva insegnato all’azienda i rudimenti della produzione automobilistica, ma la Corea del Sud, lanciata in una industrializzazione accelerata, ha bisogno di competenze proprie. Chung chiama a Seoul George Turnbull, ex amministratore delegato di Austin Morris in British Leyland, e con lui cinque ingegneri britannici: nasce così l’ossatura tecnica del primo progetto firmato Hyundai al 100%.Una matita torinese per la CoreaPer lo stile, gli occhi si girano verso l’Italia. Colpito dal prototipo visto al Salone di Francoforte del ’73, un emissario coreano bussa allo studio di Giorgetto Giugiaro. Il designer, inizialmente scettico sulle capacità industriali del Paese, viene convinto da una visita a Ulsan, dove in soli tre anni Hyundai aveva costruito dal nulla un porto, un cantiere navale e una petroliera. Quella determinazione dissolve ogni dubbio e apre la strada alla collaborazione con Hyundai.Sette mesi, un nome, una leggendaTra la fine del 1973 e il 1974, in appena sette mesi, il progetto prende forma. Chung sceglie il nome Pony, per richiamare l’immagine di un piccolo cavallo robusto e affidabile. Motori e telaio derivano dall’esperienza Mitsubishi e Lancer, ma il significato va oltre la meccanica: è la prima volta che la firma Hyundai compare su un’auto interamente propria. La Pony debutta al Salone di Torino nell’ottobre 1974, insieme alla elegante Pony Coupé, segnando l’ingresso ufficiale della Corea nella scena automobilistica internazionale.L’auto di tuttiLa produzione parte a Ulsan nel dicembre 1975, con circa il 90% dei componenti realizzati localmente. Il successo è immediato: oltre 10.000 unità vendute nel primo anno completo trasformano la Pony nella vettura più diffusa del Paese. I coreani la ribattezzano kukmincha, “l’auto di tutti”, simbolo di un’intera generazione che accede per la prima volta alla mobilità individuale. In questo modo, Hyundai è diventato il marchio che ha rivoluzionato l’accessibilità automobilistica nella Corea del Sud.Verso il mondoDal 1976 la Pony inizia a varcare i confini nazionali, diventando la prima auto coreana venduta nel Regno Unito. Seguono Belgio, Paesi Bassi, Grecia, e nel 1981 l’Italia. Nascono pick-up, station wagon e una seconda serie firmata ancora da Giugiaro. Con oltre 290.000 esemplari prodotti, la Pony lascia un’eredità industriale che, attraverso la concept 45 del 2019, arriva fino alla pluripremiata IONIQ 5: la storia di Hyundai non si è mai fermata.| Da Rumors.it