West Nile, i casi aumentano del 60% in una settimana: 226 contagi e 7 morti in Italia

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Sono 226 i casi di West Nile confermati in Italia dall’inizio del 2026, con 7 decessi, secondo l’ultimo bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità aggiornato al 12 agosto. Una settimana prima erano 141: significa che in sette giorni sono stati registrati 85 nuovi casi, con un aumento di circa il 60%. La circolazione del virus è stata rilevata in 55 province di 16 regioni. Le più colpite sono Lombardia, Lazio, Piemonte e Veneto.Dove sta circolando il virusUno dei focolai che nelle ultime settimane ha registrato l’incremento più evidente è quello di Oristano, in Sardegna. Secondo l’ultimo aggiornamento della Asl 5 del 19 agosto i casi sono saliti a 18. Tra le conferme più recenti ci sono quelle di un uomo ultrasettantenne e di uno ultracinquantenne, entrambi ricoverati all’ospedale San Martino di Oristano. Intanto il virus continua a circolare soprattutto nel Nord e nel Centro Italia: la Lombardia conta 63 casi (soprattutto nelle province di Milano e Cremona), il Lazio 35 (distribuiti prevalentemente tra Roma e Latina), il Piemonte e il Veneto 33 ciascuno, mentre l’Emilia-Romagna ne registra 27.Quanto è pericoloso il virus West NileL’aumento dei casi non significa che il virus rappresenti un rischio elevato per la maggior parte della popolazione. Fra i casi sintomatici, circa il 20% presenta sintomi leggeri come febbre, mal di testa, nausea e vomito. Il rischio maggiore riguarda soprattutto anziani e persone fragili, che in una piccola percentuale di casi possono sviluppare forme neuro-invasive gravi. Per questo, con il virus ormai presente in 55 province, resta importante soprattutto ridurre l’esposizione alle zanzare, attraverso repellenti, abiti che coprano la pelle e altre misure di prevenzione.L'articolo West Nile, i casi aumentano del 60% in una settimana: 226 contagi e 7 morti in Italia proviene da Open.