Migranti, anche dall’Austria trasferimenti in Italia: Tajani sente l’omologo tedesco

Wait 5 sec.

 I trasferimenti di migranti richiedenti asilo verso l’Italia nell’ambito delle nuove regole europee sono già iniziati. Dopo la Svizzera, che si prepara a riattivare nelle prossime settimane le procedure di Dublino, anche l’Austria ha trasferito a Roma quattro persone, utilizzando treni e autobus. Sullo sfondo, prosegue il confronto tra Italia e Germania sulla gestione dei flussi, mentre la Spagna prepara il trasferimento dalla città autonoma di Ceuta di circa 500 minori migranti. Dal 12 giugno, giorno dell’entrata in vigore del Patto Ue su migrazione e asilo, quattro persone sono state trasferite dall’Austria in Italia con mezzi di trasporto pubblico. Lo ha riferito a LaPresse il ministero dell’Interno austriaco, spiegando che le nuove regole consentono, quando la persona interessata collabora, di mettere a disposizione un biglietto ferroviario o dell’autobus per raggiungere lo Stato membro competente. Vienna non ha indicato quante altre persone potrebbero essere trasferite, né chiarito se la procedura riguardi soltanto chi è arrivato dopo il 12 giugno o anche richiedenti asilo già presenti in Austria. Il confronto tra Italia e Germania sui migrantiSul dossier è in corso anche un confronto tra Roma e Berlino. Il ministero dell’Interno tedesco ha confermato il “pieno coordinamento” con l’Italia sull’attuazione del sistema europeo comune di asilo, definendo Roma un partner con cui “collaboriamo strettamente su tutte le questioni della politica migratoria”. Berlino, tuttavia, non ha voluto confermare né smentire singoli trasferimenti nell’ambito del regolamento di Dublino, comprese le notizie su eventuali operazioni previste oggi o su una loro sospensione. Non è stata ancora fissata una data per un incontro tra il ministro dell’Interno italiano Matteo Piantedosi e il collega tedesco Alexander Dobrindt. “Siamo in contatto regolare con i nostri partner da parte italiana”, ha detto il portavoce del ministero tedesco. Il tema è stato al centro anche di un colloquio tra il ministro degli Esteri Antonio Tajani e l’omologo tedesco Johann Wadephul. “Prosegue il dialogo fra Italia e Germania con priorità alle migrazioni”, ha scritto Tajani su X, sottolineando la necessità di garantire “massima protezione alle frontiere esterne europee”, contrastare in modo coordinato i trafficanti e rafforzare la dimensione esterna dell’Ue. Ho parlato questa sera, nel consueto spirito di amicizia, con il Ministro degli Esteri tedesco Wadephul. Prosegue il dialogo fra Italia e Germania con priorità alle #migrazioni: condividiamo la comune preoccupazione per Ceuta e la necessità di garantire massima protezione alle… pic.twitter.com/yx1u0ZGxZW— Antonio Tajani (@Antonio_Tajani) August 19, 2026 Trasferimenti dalla Svizzera nelle prossime settimaneAnche la Svizzera si prepara intanto a riprendere i trasferimenti verso l’Italia. I primi, ha spiegato a LaPresse il portavoce della Segreteria di Stato della migrazione Nicolas Cerclé, sono previsti “nelle prossime settimane” e riguarderanno inizialmente casi singoli. La ripresa sarà graduale per evitare di sovraccaricare il sistema e le nuove procedure saranno testate, in una prima fase, sui casi di persone entrate in Svizzera dopo il 12 giugno. Sul fronte politico, la co-leader dell’AfD Alice Weidel è tornata ad attaccare le Ong tedesche impegnate nel Mediterraneo, sostenendo che più della metà dei migranti arrivati in Italia con navi private sia stata portata a terra da organizzazioni tedesche. “La Germania non deve risarcire l’Italia, ma porre fine all’attività delle Ong che fanno da scafisti”, ha scritto su X. Intanto la Spagna prepara un piano d’emergenza per trasferire nella penisola circa 500 minori migranti da Ceuta. I primi saranno accolti in sei strutture e, secondo fonti ministeriali citate da Cadena Ser, l’operazione potrebbe richiedere uno o due mesi.Questo articolo Migranti, anche dall’Austria trasferimenti in Italia: Tajani sente l’omologo tedesco proviene da LaPresse