Premio Bindi 2026 arriva su Rai3: Levante, Sayf e le nuove voci della canzone d’autore

Wait 5 sec.

Ci sono canzoni che appartengono a un’epoca e altre che riescono a superarla, continuando a trovare nuove voci attraverso cui essere raccontate. È proprio da questo incontro tra memoria e futuro della musica italiana che nasce il Premio Bindi 2026, pronto ad arrivare in televisione questa sera venerdì 21 agosto in seconda serata su Rai3 con una serata evento dall’Anfiteatro Umberto Bindi di Santa Margherita Ligure, in provincia di Genova.Al centro della XXII edizione c’è naturalmente l’eredità artistica di Umberto Bindi, uno dei protagonisti più raffinati della canzone d’autore italiana, capace di lasciare brani come Arrivederci, Il nostro concerto, Il mio mondo e La musica è finita. Ma la serata non vuole trasformarsi in una semplice celebrazione del passato: sullo stesso palco si incontreranno infatti artisti affermati e otto giovani cantautori, chiamati non soltanto a presentare la propria musica, ma anche a confrontarsi con un repertorio che continua a parlare alle nuove generazioni.A guidare il racconto saranno Chiara Buratti e Claudio Guerrini, mentre tra gli ospiti e i premiati figurano Levante, Maurizio Carucci, Sayf, Pierdavide Carone e Matteo Alieno. Cinque artisti molto diversi tra loro che, insieme ai finalisti del contest, costruiranno una fotografia contemporanea di ciò che significa oggi scrivere e interpretare una canzone.Premio Bindi 2026 su Rai3: quando va in onda e chi conduceL’appuntamento televisivo con il Premio Bindi 2026 è fissato per venerdì 21 agosto, in seconda serata su Rai3. La cornice sarà quella dell’Anfiteatro Umberto Bindi di Santa Margherita Ligure, luogo che porta il nome del cantautore genovese e che diventa inevitabilmente parte integrante del racconto.La conduzione è affidata a Chiara Buratti, attrice, giornalista e conduttrice, e Claudio Guerrini, volto e voce della radio e della televisione. A loro spetterà il compito di accompagnare una serata che alterna esibizioni, riconoscimenti e nuove interpretazioni delle composizioni di Bindi, mantenendo insieme due anime che rappresentano da sempre il cuore della manifestazione: celebrare ciò che la musica italiana è stata e cercare di capire dove potrebbe andare.Foto: Ufficio Stampa – ph. Vittorio SantiL’Eredità cambia professoresse: da Striscia a Brumotti, la TV che non ritroveremo a settembrePremio Bindi 2026, Levante e Maurizio Carucci tra i premiatiTra i nomi più attesi della serata c’è Levante, che riceverà il Premio Bindi – Menzione speciale Lasciatemi sognare – Cantautrice. Un riconoscimento che sottolinea il percorso di un’artista che ha costruito negli anni una scrittura immediatamente riconoscibile, capace di muoversi tra dimensione personale e racconto generazionale.Accanto a lei ci sarà Maurizio Carucci, frontman degli Ex-Otago ma soprattutto autore e musicista con un percorso che negli ultimi anni si è allargato anche alla dimensione solista. Per lui arriverà la menzione speciale Lasciatemi sognare – Autore. Due riconoscimenti che mettono al centro proprio ciò che il Premio Bindi cerca di preservare: la scrittura come identità, prima ancora del successo commerciale di una canzone.Sayf, Pierdavide Carone e Matteo Alieno al Premio Bindi 2026La serata di Rai3 attraverserà però generazioni e linguaggi differenti. Sayf riceverà il Premio Bindi – Menzione speciale Il mio mondo, mentre a Pierdavide Carone sarà assegnato il Premio Bindi Futura. Per Matteo Alieno arriverà invece il Premio Bindi New Generation 2026, riconoscimento che guarda direttamente alla nuova scena musicale italiana.La presenza di artisti così diversi rende evidente il tentativo della manifestazione di non trasformare la canzone d’autore in un genere chiuso dentro una definizione precisa. Oggi il cantautorato può incontrare il pop, l’indie, l’elettronica e linguaggi apparentemente lontani dalla tradizione. Ciò che resta centrale è piuttosto la capacità di avere qualcosa da raccontare e di trovare una voce personale per farlo.Foto: Ufficio stampaLevante annuncia il nuovo album: Dell’amore il fallimento e altri passi di danza esce il 9 ottobrePremio Bindi 2026, chi sono gli otto finalisti del contestUna parte fondamentale del Premio Bindi 2026 sarà dedicata al contest per cantautori. Sono otto i finalisti scelti per arrivare sul palco di Santa Margherita Ligure: Davide Amati, Diletta Calicanto, gli EMSAISI, Gabriele Spira, Matteo Salzano, Matteo Trapanese, Pit e Sofia Ara. Ognuno porterà un universo musicale differente, dimostrando quanto sia diventato difficile – e forse inutile – racchiudere la nuova canzone d’autore dentro un unico suono.Davide Amati, classe 1998, è nato a Roma e cresciuto a Santarcangelo di Romagna. Chitarrista fin dall’infanzia, si è avvicinato giovanissimo al jazz e oggi costruisce un progetto in cui la scrittura incontra anche sonorità più estreme e hard rock. Diletta Calicanto, nome d’arte di Diletta Marzano, è invece una cantautrice classe 1998 che si divide tra Verona e Roma e costruisce la propria identità attraverso una scrittura intima, attenta alle parole e aperta alle influenze del cantautorato italiano e internazionale.Foto: Ufficio stampaJonas Brothers, la nostalgia diventa un nuovo tour: 45 date per il ritorno di Burning UpEMSAISI, Gabriele Spira e Matteo Salzano tra le nuove voci del Premio BindiTra i finalisti c’è anche un progetto collettivo. Gli EMSAISI sono una band romana formata da Margherita Vannicelli, Costanza Fidelbo e Claudia Mastrogrego. Il gruppo nasce nel 2018 tra i banchi di scuola e unisce tre voci, tre strumenti e una scrittura fortemente femminile, concentrata sulla ricerca del proprio spazio e sulla necessità di trovare un modo personale di stare al mondo.Da Napoli arriva invece Gabriele Spira, classe 1998, che parte dalla tradizione cantautorale per incontrare indie pop, funk e soul, mantenendo la chitarra acustica al centro della propria musica. È napoletano anche Matteo Salzano, classe 1999 e oggi di base a Guastalla, in provincia di Reggio Emilia. Diplomato in batteria jazz, è un polistrumentista che nei propri brani passa dalla chitarra al pianoforte fino al chalumeau, accompagnando alla formazione musicale una forte attenzione per canto e scrittura.Foto: Ufficio StampaMadonna, il compleanno di un’icona sempre in movimentoMatteo Trapanese, Pit e Sofia Ara completano i finalisti del Premio Bindi 2026Matteo Trapanese, cantautore napoletano classe 1999, porta al Premio Bindi un percorso che intreccia musica, cinema e arte. Ha interpretato Paolo Raffone, tastierista di Pino Daniele, nel biopic Je so pazzo prodotto da Rai Cinema ed è stato autore del comparto effettistico di Autoritratto di Giovanni Vanacore, opera esposta alla Biennale di Venezia nel 2022.Pit, nome d’arte di Pietro Lisciandrano, nasce invece nell’hinterland milanese nel 1996. Scrive canzoni da circa metà della sua vita e ha costruito parte della propria esperienza musicale anche a Londra, dove durante il liceo ha iniziato a esibirsi nei locali e come busker. Completa il gruppo Sofia Ara, producer, cantautrice, flautista e sassofonista romana classe 1996. Nel suo progetto convivono elettronica, alt pop, strumenti a fiato e suoni organici, con una particolarità: grazie anche ai suoi studi in biologia ambientale, ogni brano viene associato a una creatura marina scelta in relazione alla storia raccontata.Foto: Ufficio StampaX Factor 2026 scalda i motori: Giorgia e la nuova giuria danno il via al countdownPremio Bindi 2026, i giovani reinterpretano le canzoni di Umberto BindiIl contest non chiederà agli otto finalisti soltanto di presentare la propria identità artistica. I giovani musicisti saranno infatti chiamati anche a confrontarsi con il repertorio di Umberto Bindi, reinterpretandone alcune delle composizioni e mettendo così in comunicazione due generazioni molto distanti.È probabilmente questo uno degli aspetti più interessanti della manifestazione. Un’eredità musicale continua a vivere davvero quando smette di essere intoccabile e qualcuno decide di attraversarla con un linguaggio nuovo. Non si tratta quindi di imitare Bindi o di riprodurne fedelmente il mondo, ma di capire cosa possano significare oggi quelle melodie e quelle parole quando passano attraverso artisti nati decenni dopo.A valutare gli otto concorrenti sarà una giuria composta da professionisti del mondo della musica. Al termine della manifestazione verrà proclamato il vincitore del contest, al quale sarà consegnata la Targa Premio Bindi 2026.Premio Bindi 2026 celebra Umberto Bindi guardando al futuro della musica italianaDietro il Premio Bindi c’è un’idea di Enrica Corsi, mentre la direzione artistica è affidata a Zibba. La manifestazione è una produzione Le Muse Novae, realizzata con CastaDiva e con la collaborazione della Direzione Intrattenimento Prime Time, Rai3 e RaiPlay.Ma al di là della struttura televisiva e dei riconoscimenti, il senso della serata resta soprattutto musicale. A ventidue edizioni dalla sua nascita, il Premio continua infatti a partire da Umberto Bindi senza trasformarlo in un monumento immobile. Le sue canzoni diventano piuttosto un punto di partenza per osservare ciò che è arrivato dopo.Ed è forse proprio qui che passato e futuro riescono davvero a incontrarsi. Levante, Sayf, Maurizio Carucci, Pierdavide Carone e Matteo Alieno rappresentano percorsi già riconoscibili, mentre gli otto finalisti arrivano sullo stesso palco con una storia ancora tutta da costruire. Nel mezzo ci sono le canzoni di Bindi, sopravvissute al proprio tempo proprio perché capaci di essere ascoltate ancora.Il Premio Bindi 2026, in onda questa sera venerdì 21 agosto su Rai3, prova così a ricordare una cosa semplice ma spesso dimenticata: la tradizione non vive soltanto quando viene celebrata. Vive soprattutto quando qualcuno trova un modo nuovo di continuarla.Foto: Ufficio StampaLucio Dalla rivive in “Sono Lucio”: l’antologia che celebra un artista senza tempo| Da Rumors.it