Tumore al seno metastatico, il divano rosa simbolo di una vita che continua

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È un divano rosa il simbolo scelto per ‘Due di noi’, la campagna di sensibilizzazione sul tumore al seno metastatico promossa da Gilead Sciences Italia con Europa Donna Italia. “Negli ultimi anni abbiamo assistito a un cambiamento profondo nel trattamento del tumore al seno metastatico”, sottolinea Alessandra Fabi della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs, a margine della presentazione dell’iniziativa a Roma, all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.Terapie innovative per il tumore al seno “Oggi disponiamo di terapie innovative che consentono di controllare la malattia più a lungo, preservando al tempo stesso la qualità della vita delle pazienti. Intervenire precocemente con le più efficaci opzioni terapeutiche significa offrire maggiori opportunità di beneficio clinico, più tempo e vissuto bene”, prosegue Fabi. Per un mese, nell’ambito del Roma Summer Fest, il divano rosa sarà il simbolo di una nuova narrazione della malattia metastatica: non soltanto il racconto di una diagnosi e delle cure, ma il racconto di una vita che continua. Una vita che oggi, grazie ai progressi della ricerca scientifica, può contare su un tempo più lungo e di maggiore qualità.“La recente approvazione europea di una terapia mirata per le pazienti con tumore al seno metastatico triplo negativo, non candidabili all’immunoterapia e per cui fino a pochissimi anni fa esisteva solo la chemioterapia, rappresenta un ulteriore passo avanti”, aggiunge la professoressa Fabi. Il ruolo delle associazioni di pazienti Se da una parte la ricerca continua ad ampliare le possibilità terapeutiche, dall’altra resta fondamentale il lavoro svolto dalle associazioni di pazienti per trasformare il progresso scientifico in opportunità concrete ed accessibili. “Oggi la ricerca sta cambiando in modo tangibile la prospettiva delle donne con tumore al seno metastatico”, dichiara Rosanna D’Antona, presidente di Europa Donna Italia. L’innovazione, però, “è davvero tale solo quando raggiunge tutte le donne, indipendentemente dal luogo in cui vivono. Le associazioni hanno il compito di portare la voce delle pazienti nei tavoli decisionali, favorire il dialogo con le istituzioni e contribuire a ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure”, sottolinea D’Antona. “Negli anni abbiamo visto crescere la presenza delle donne con tumore al seno metastatico nelle manifestazioni dedicate alla salute e al benessere”, ricorda Alba Di Leone, presidente di Susan G. Komen Italia. “Non si tratta solo di numeri, ma della testimonianza concreta di come la ricerca ha cambiato il percorso della malattia”. Iniziative come ‘Due di Noi’, spiega Di Leone, “contribuiscono a rendere visibile una realtà che merita di essere raccontata: le donne non sono la loro malattia, ma i loro progetti, le loro passioni e il loro desiderio di futuro”. Per Carmen Piccolo, direttore medico di Gilead Sciences Italia, “oggi la sfida non è solo sviluppare innovazione, ma far sì che questa raggiunga rapidamente tutte le donne che ne possono beneficiare, in maniera equa e uniforme sul territorio nazionale”. Dare voce alle donneÈ per questo che da cinque anni “Gilead ha scelto di investire nell’oncologia solida con l’obiettivo di contribuire a migliorare la vita delle persone che convivono con una malattia oncologica”, spiega Piccolo. “Accanto alla ricerca – conclude – continuiamo a sostenere iniziative come ‘Due di Noi’ perché crediamo sia importante dare voce alle donne con tumore al seno metastatico e portare questi temi nei luoghi della vita quotidiana, favorendo consapevolezza, dialogo e attenzione verso il valore dell’innovazione”. Questo articolo Tumore al seno metastatico, il divano rosa simbolo di una vita che continua proviene da LaPresse