Dietro il sorriso e la serenità che oggi trasmette sullo schermo si nasconde un percorso personale fatto di dolore, perdite e profonde trasformazioni. Matilde Gioli ha deciso di aprirsi come raramente aveva fatto prima, raccontando alcuni dei momenti più difficili della sua vita e spiegando come, per anni, abbia cercato di convivere con la sofferenza sfidandola continuamente.L’attrice milanese, amata dal grande pubblico soprattutto per il ruolo della dottoressa Giulia Giordano nella serie Doc – Nelle tue mani, ha ripercorso le tappe di un cammino che l’ha portata a trovare un nuovo equilibrio, anche grazie alla psicoterapia e al rapporto speciale con la natura. Nel corso dell’intervista concessa al Corriere della Sera, Gioli ha parlato senza filtri della morte del padre, di un grave incidente che avrebbe potuto cambiare per sempre la sua vita e del modo in cui, inconsapevolmente, cercava di affrontare il dolore.La perdita del padre durante il suo primo filmUno degli eventi che ha segnato più profondamente la vita di Matilde Gioli è stata la scomparsa del padre Stefano. La tragedia arrivò in un momento particolarmente importante della sua carriera. L’attrice stava infatti girando «Il Capitale Umano», il film diretto da Paolo Virzì che nel 2013 la fece conoscere al grande pubblico. Ripensando a quel periodo, racconta di aver vissuto tutto in una sorta di stato di sospensione emotiva. «Ero completamente anestetizzata, non pensavo che papà sarebbe morto di lì a poco. Rimuovevo il pensiero e mi concentravo su quello che dovevo fare.»Il lavoro diventò una forma di protezione, un modo per non affrontare immediatamente un dolore troppo grande da elaborare. L’attrice ha ricordato anche un episodio legato proprio all’inizio della sua carriera. Fu Paolo Virzì a suggerirle di utilizzare il cognome della madre, Gioli, al posto di Lojacono. Una scelta che, col tempo, ha assunto per lei un significato ancora più profondo. «Forse, nell’inconscio, il mio sì era anche un modo di richiedere della privacy rispetto al rapporto di amore che avevo con mio padre.»Foto: Instagram @matildegioliMatilde Gioli: vittima di un incidente, ha subito un delicato intervento alla gamba«La mia vita si divide in un prima e un dopo»Parlando della sofferenza, Matilde Gioli utilizza parole molto forti. «È uno spartiacque, c’è un prima e un dopo.» Non si riferisce soltanto alla perdita del padre. L’attrice ricorda infatti anche un altro episodio destinato a segnare profondamente la sua esistenza: un grave incidente durante un allenamento di nuoto sincronizzato, disciplina praticata in passato. «Ne ho avuto un altro, rischiando la paralisi per un incidente a nuoto sincronizzato.» Un evento che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche e che oggi considera uno dei momenti decisivi del suo percorso personale.Gli sport estremi come sfida al doloreRipensando agli anni successivi, Gioli riconosce di aver vissuto una lunga fase caratterizzata da inquietudine e ricerca continua di emozioni forti. «Fino a pochi anni fa era come se fossi rimasta un’eterna adolescente, con scelte sbagliate, sopra le righe.» L’attrice racconta di aver praticato sport estremi, spingendosi spesso oltre il limite. La montagna rappresentava il suo rifugio, ma anche il luogo dove metteva costantemente alla prova sé stessa.Lunghe escursioni con dislivelli di tremila metri, rientri al buio e percorsi particolarmente impegnativi erano diventati parte della sua quotidianità. Solo oggi comprende quale fosse il vero significato di quel comportamento. «Era un modo di sfidare il dolore.» Una consapevolezza arrivata con il tempo e con un importante lavoro su sé stessa.Foto: Instagram @matildegioliMatilde Gioli a cuore aperto: “Pronta al matrimonio e ad avere figli”La natura come luogo di rinascitaSe un tempo cercava il limite, oggi Matilde Gioli racconta di aver trovato una nuova forma di equilibrio. «Ora ho più rispetto della vita e la pace dentro di me.» La natura continua a occupare un posto centrale nella sua esistenza, ma con uno sguardo completamente diverso. Per l’attrice rappresenta il luogo dove ritrovare calma e autenticità.Boschi, prati, montagne e animali sono diventati strumenti di riconnessione con sé stessa, più che occasioni per mettersi alla prova. Gioli attribuisce questa sensibilità anche alle proprie radici familiari. Ricorda infatti gli avi appartenenti alla corrente dei Macchiaioli, pittori capaci di raccontare attraverso l’arte paesaggi, casali e cavalli. Un’eredità culturale che sente ancora profondamente presente nella propria vita.Il rapporto speciale con i cavalliTra gli elementi che hanno contribuito maggiormente al suo cambiamento ci sono anche i cavalli. Matilde ne possiede due e racconta di aver imparato molto dal rapporto quotidiano con loro. «È un dialogo immediato, senza filtri.» Una relazione fatta di ascolto, rispetto e pazienza, qualità che negli anni ha imparato a trasferire anche nella vita di tutti i giorni. «Ero iperattiva e pasticciona, con loro devo essere calma e non alzare mai la voce.» Un insegnamento semplice, ma capace di modificare profondamente il suo modo di affrontare le relazioni e le difficoltà.Foto: Instagram @matildegioliMatilde Gioli e il fidanzato Alessandro, torna il sereno: “L’amore è difficile, ma ne vale la pena”La terapia e un nuovo equilibrioAccanto alla natura e agli animali, un ruolo fondamentale nel suo percorso lo ha avuto anche la psicoterapia. Matilde Gioli racconta di aver intrapreso un percorso di psicoanalisi, grazie al quale è riuscita a rallentare quella continua frenesia che per anni aveva caratterizzato la sua vita. La terapia le ha permesso di dare un nome alle proprie emozioni, imparando a convivere con il dolore senza doverlo continuamente sfidare.Oggi l’attrice guarda al passato con maggiore lucidità e riconosce quanto quel percorso sia stato importante per raggiungere una serenità che, fino a qualche anno fa, sembrava irraggiungibile.Le sue parole restituiscono il ritratto di una donna profondamente cambiata, che ha imparato a trasformare le ferite in consapevolezza. Una crescita personale costruita nel tempo, fatta di accettazione, ascolto e rispetto per la propria fragilità, elementi che oggi rappresentano la parte più autentica della sua storia.| Da Rumors.it