Inchiesta ultras, Ferdico ai pm: «Patto con la curva del Milan all’ombra della ‘ndrangheta»

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Lun, 6 Lug 2026L’ex capo della curva Nord dell’Inter ha deciso di collaborare con la giustizia. Nelle sue testimonianze, un passaggio sul derby di Champions del 2023.DiLuca CosentiniCondividi l'articolo(Foto: Paolo Bruno/Getty Images)Anche Marco Ferdico, ormai ex capo ultrà della Curva Nord dell’Inter, ha deciso di collaborare con la giustizia. Dopo Andrea Beretta, pure lui ex esponente del direttivo della Nord, Ferdico ha reso almeno tre verbali di interrogatorio tra maggio e giugno scorso nell’ambito di una attività integrativa di indagine condotta dalla Dda di Milano e dalla Polizia nel procedimento “Doppia curva”.Si tratta dell’inchiesta che nel 2024 aveva portato a una serie di arresti e poi all’apertura di diversi processi, tuttora in corso. Le contestazioni riguardano, tra le altre ipotesi, l’associazione per delinquere, anche con l’aggravante mafiosa per i presunti rapporti con la ’ndrangheta, oltre a omicidio e tentato omicidio.Tra gli elementi messi a verbale da Ferdico c’è anche il presunto patto tra i capi ultrà delle curve interista e milanista di San Siro in occasione della semifinale di Champions League del 2023 tra Inter e Milan. Secondo il racconto dell’ex leader della Nord, sarebbe stato Rosario Trimboli, presunto narcotrafficante internazionale con legami con la ’ndrangheta, a dare il via libera all’accordo «in virtù del quale chiunque fosse andato in finale» avrebbe riconosciuto all’altra curva «il 30% dell’incasso».Ferdico lo ha riferito lo scorso 22 giugno, interrogato dai pm della Dda milanese Paolo Storari e Stefano Ammendola e dal collega della Dna Giovanni Musarò. Secondo quanto ricostruito nel verbale, Ferdico, Antonio Bellocco – anche lui ex componente del direttivo della Nord e dell’omonimo clan della ’ndrangheta, ucciso nel 2024 da Andrea Beretta – e Matteo Norrito, altro ultrà arrestato nell’inchiesta “Doppia curva”, andarono a discutere il patto da stipulare con la curva milanista.L’allora capo della Sud rossonera Luca Lucci, ha raccontato Ferdico, «non ci rispose immediatamente». La questione sarebbe stata quindi sottoposta a «Sarino Trimboli», che avrebbe dato «l’assenso». A Bellocco sarebbe poi arrivato un messaggio dal significato favorevole all’accordo: «Ti saluta il compare, dice che va bene, se non piove pioviggina». Nei verbali, Ferdico ha fornito anche diversi dettagli sull’omicidio di Vittorio Boiocchi, ex storico capo ultrà interista ucciso nel 2022. Per quel delitto Beretta, Ferdico e altri imputati sono a processo davanti alla Corte d’Assise.Developed by 3x1010