Cipro, EastMed e la corsa al gas del Mediterraneo orientale: la strategia israeliana raccontata da Giacomo Gabellini a Un Giorno SpecialeLeviathan, EastMed e la partita di CiproIsraele dispone dei giacimenti offshore di Tamar e Leviathan, quest’ultimo stimato in circa 620 miliardi di metri cubi di gas, diventati la base della sua trasformazione in potenza esportatrice. Il progetto EastMed, sviluppato dalla joint venture IGI Poseidon (Depa greca ed Edison italo-francese), dovrebbe collegare i giacimenti israeliani e ciprioti all’Italia attraverso Grecia e Puglia, per un investimento stimato in 6-7 miliardi di euro; l’avvio, previsto inizialmente per il 2025, è slittato secondo i promotori al 2029. Alla partita partecipa anche l’ENI, coinvolta nell’estrazione nelle acque cipriote. La Francia ha aderito all’East Mediterranean Gas Forum, che riunisce Cipro, Egitto, Israele, Italia, Giordania, Grecia e Autorità Nazionale Palestinese, escludendo Turchia e Libano. Il gasdotto TAP, che trasporta gas azero fino in Puglia, e lo stesso tracciato EastMed passano in prossimità dell’isola albanese di Sazan.Cipro, colonizzazione e la leva su BruxellesGiacomo Gabellini ha collegato la partita energetica alla presenza demografica israeliana sull’isola, sostenendo come racconta in diretta: «almeno diecimila israeliani si siano impiantati stabilmente a Cipro», un dato che l’ospite presenta come proprio elemento di conoscenza diretta e non attribuibile a fonti verificate. Gabellini ha inoltre richiamato il tentativo di integrare l’industria militare israeliana nella catena di approvvigionamento statunitense, osservando come sottolinea lui stesso: «quei 3,8 miliardi all’anno che Israele riceve dagli Stati Uniti potrebbe non riceverli più», a fronte del crescente scetticismo dell’opinione pubblica americana verso Tel Aviv.The post “Così Netanyahu tiene per il bavero l’UE senza fare rumore” | Con Giacomo Gabellini appeared first on Radio Radio.