Meloni al Quirinale, dove sta il tabù

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Fra un anno (o forse meno) si vota e Giorgia Meloni gioca tutte le carte utili a motivare il suo elettorato. L’ultima è la rivendicazione del Quirinale per un esponente della destra neofascista (lei stessa o, magari, Ignazio Benito La Russa, il presidente del Senato collezionista di busti di Mussolini). Quel che persegue Meloni, peraltro, non è una semplice alternanza ma la riabilitazione del neo-fascismo in una democrazia de-costituzionalizzata.L'articolo Meloni al Quirinale, dove sta il tabù proviene da VOLERE LA LUNA.