Firenze, addio al Ponte al Pino dopo 140 anni: treni dimezzati e ritardi fino a 2 ore e mezza

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AGI - Dopo 140 anni questa notte andrà in 'pensione' lo storico Ponte al Pino di Firenze che guarda dall'alto la rete ferroviaria che collega il Nord e il Sud del Paese. Il ponte, realizzato a fine '800, smetterà di esistere dalle 23. Il cronoprogramma per la sostituzione del cavalcaferrovia, questo il nome tecnico della struttura, lungo 27 metri e largo 14,5, è serrato. Nel maxi cantiere allestito per smontare il vecchio ponte è tutto pronto. Per le operazioni di rimozione e posa del nuovo impalcato verrà impiegata una gru da 1.600 tonnellate, alta circa 70 metri. Per chi dovrà attraversare il capoluogo di regione toscano e raggiungere il Nord o il Sud del Paese ci saranno modifiche nella circolazione dei treni. Per colmare il gap, tanti bus e navette. Rete Ferroviaria Italiana spiega che: "Come già comunicato nelle scorse settimane, la prima fase è programmata dalle ore 23 di domenica 5 luglio alle ore 4 di venerdì 10 luglio; la seconda dalle ore 23 di domenica 26 luglio alle ore 11 di giovedì 30 luglio. In entrambe le finestre sarà sospesa la circolazione ferroviaria sulle tratte Firenze Campo di Marte-Firenze Rifredi e Firenze Campo di Marte-Firenze Santa Maria Novella con effetti sui collegamenti nazionali che attraversano il capoluogo toscano"."L'intervento - si aggiunge nella nota - rappresenta una tappa significativa nel percorso di rinnovo e potenziamento della sicurezza di un'infrastruttura strategica per la mobilità cittadina, che collega il centro di Firenze con l'area di Campo di Marte. Le attività sono state pianificate con largo anticipo e condivise con le istituzioni e le amministrazioni competenti, con l'obiettivo di gestire in modo coordinato gli impatti sulla mobilità ferroviaria e urbana".Il piano trasporti e l'appello della Regione ToscanaIn campo, oltre agli specialisti del settore e della protezione civile, per fare in modo che tutto vada per il verso giusto, anche la Regione Toscana, che lancia un appello. "Dal 6 al 9 luglio la circolazione ferroviaria tra Campo di Marte e Rifredi sarà sospesa per i lavori sul cavalcaferrovia. Coloro che verranno a Firenze da qualsiasi linea dovranno verificare gli orari dei treni che utilizzano abitualmente: i treni nei giorni dei lavori potranno subire modifiche di orario (anche con anticipo di partenza) e cancellazioni parziali o totali su praticamente tutte le linee" spiega il presidente della Regione, Eugenio Giani, che con l'assessore a infrastrutture e trasporti Filippo Boni raccomanda attenzione nei giorni della chiusura di Ponte al Pino. "Si tratta - aggiunge il governatore - di un'emergenza nazionale messa in atto per la sicurezza stessa dei pendolari. Ponte al Pino ha 140 anni e va sostituito. È fondamentale acquisire consapevolezza che saranno giorni di grande difficoltà per la città e quindi per la Toscana" conclude.Durante le interruzioni, l'offerta ferroviaria sarà rimodulata con una riduzione di circa il 50% dei treni programmati nel nodo di Firenze. La circolazione dei treni a lunga percorrenza sarà comunque garantita attraverso la linea Tirrenica, sulla quale saranno instradati due treni ogni ora della relazione Roma-Milano/Torino. Per questi collegamenti sono previsti incrementi dei tempi di viaggio fino a circa due ore e trenta minuti, già inseriti nei sistemi di vendita.Saranno inoltre assicurati quattro treni ogni ora con origine o destinazione Firenze Santa Maria Novella e collegamenti verso il Nord (Milano, Brescia, Bolzano e Venezia), nonché tre treni ogni ora con origine o destinazione Firenze Campo di Marte e collegamenti verso il Sud (Roma, Napoli, Salerno, Reggio Calabria, Bari e Taranto). Per una parte dei treni sarà attivo un collegamento con autobus tra le stazioni di Firenze Santa Maria Novella e Firenze Campo di Marte, al fine di garantire la continuità del viaggio. In questi casi l'allungamento dei tempi di percorrenza sarà di circa un'ora e trenta minuti.Il piano investimenti di Rete Ferroviaria ItalianaIn Italia - si conclude nella nota - sono attivi 1.300 cantieri al giorno sulla rete ferroviaria, tra grandi opere, interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e aggiornamenti tecnologici, per un totale di 11,6 miliardi di euro di investimenti nel 2025. Per Rete Ferroviaria Italiana si tratta del livello più alto mai registrato, un risultato ottenuto grazie all'operatività del Pnrr e all'accelerazione impressa ai programmi di potenziamento e manutenzione della rete.