AGI - Si chiude nel silenzio Lamin Saidilly, il ragazzo che il 4 luglio a Milano ha aggredito a coltellate un uomo.Il giovane, difeso dall’avvocata Simona Brambilla, si è infatti avvalso della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio di convalida dell’arresto.I fatti del 4 luglioL'accusa per lui è di tentato omicidio pluriaggravato. Quello del ventenne si configurerebbe come un gesto compiuto senza apparenti motivazioni, ripreso perfettamente dalle telecamere di sorveglianza situate nei pressi del bar “La Giada” di via Alfonso Capecelatro. La vittima, Gerardo P., stava consumando un caffè insieme al padre nell'area esterna del locale, chiacchierando con altri avventori. Improvvisamente Saidilly si è scagliato contro di lui, colpendolo con una ventina di fendenti all'addome. Ma oltre all’inaudita violenza del gesto, a colpire l’opinione pubblica sono state le parole del giovane che, al momento dell’arresto, avrebbe esclamato agli agenti: “Mi sono divertito, appena esco lo rifaccio”.I commenti socialUna frase sconvolgente, che nelle ultime ore ha fatto il giro dei social, arrivando a essere commentata anche dal vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini. “Parole allucinanti. Si è divertito e lo rifarebbe? Che non esca più dal carcere allora!”, ha postato su X il leader della Lega. Il giovane si era allontanato una settimana fa da casa, chiudendo i contatti con i genitori, che parlando con gli inquirenti escludono la presenza di disagi psichici vissuto dal figlio.La decisione del gip Luigi Iannelli è attesa in giornata. Il pm di turno Elio Ramondini ha chiesto la convalida e l’applicazione della misura cautelare in carcere.