Sara Funaro è la sindaca più amata d'Italia: "Un risultato che fa piacere"

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AGI - Il protagonismo femminile, che negli ultimi anni sta attraversando la politica italiana, si riflette anche nelle amministrazioni comunali: Sara Funaro, sindaca di Firenze, conquista il primo posto con un balzo di 11 punti rispetto alla rilevazione precedente, diventando la prima donna a guidare la classifica. Lo rileva la nuova edizione del Governance Poll, il censimento annuale sul consenso dei sindaci e dei presidenti di Regione realizzato da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore, oggi in edicola con il quotidiano.Il Governance Poll 2026 non rappresenta una simulazione elettorale, ma misura il rapporto tra sindaci e cittadini, influenzato da scelte amministrative, capacità comunicativa e condizioni socioeconomiche locali. L'edizione 2026 segnala un lieve calo del consenso complessivo: il 50% è raggiunto da 74 sindaci su 92, pari all'80%, contro l'85% dello scorso anno.Sara Funaro condivide il podio con due figure consolidate del consenso locale: Marco Fioravanti, sindaco di Ascoli Piceno e vincitore dell'edizione 2025, e Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente dell'ANCI. La crescita della sindaca di Firenze appare netta e radicata nella gestione amministrativa, riconosciuta dai cittadini dopo due anni di mandato, in contrasto con la maggiore cautela registrata nel 2025. Il programma a Firenze"Le classifiche salgono e scendono e, ovviamente, il risultato di oggi è un risultato che fa piacere. Fa piacere che ci sia un gradimento da parte dei cittadini. Noi continuiamo a lavorare sodo e concretamente per dare risposte alla nostra città". Lo ha detto la sindaca di Firenze Sara Funaro a margine di un evento, in merito alla nuova edizione del Governance Poll, il censimento annuale sul consenso dei sindaci e dei presidenti di Regione realizzato da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore, che vede Funaro in testa alla classifica."Siamo in un momento complesso, con tanti cantieri, con tanti cambiamenti in città ma con una prospettiva, che è quella di dare risposte di efficienza ai nostri cittadini - aggiunge Funaro - continueremo a lavorare sodo in questa in questa direzione, soprattutto per dare avvio a quelle trasformazioni che sono necessarie, sul tema della mobilità, dell'abitare, sul quale stiamo investendo e continueremo a investire tanto, e sul tema della tutela del centro storico. Abbiamo messo in fila tutta una serie di provvedimenti importanti a partire dal blocco dei car sharing, dei monopattini, la regolamentazione del commercio, il tema degli affitti brevi, tutti i termini che sono temi complessi, ma che evidentemente sono molto sentiti dai nostri cittadini".La classificaPiù contenuto l'aumento di Silvia Salis, sindaca di Genova, che si colloca al 33 posto con il 55% dopo il primo anno di mandato. La classifica mostra inoltre forti movimenti nelle posizioni immediatamente successive al podio. L'incremento di Funaro è significativo, ma non è il più vistoso: il sindaco di Messina Federico Basile guadagna 12 punti, passando dal 50% al 62% e risalendo dal 73 al 5 posto. Un risultato influenzato anche dal recente ritorno alle urne, che lo ha visto rieletto al primo turno con il 58,4%, generando una sorta di "seconda luna di miele" con gli elettori.Undici punti in più arrivano anche al sindaco di Palermo Roberto Lagalla, che si allontana dalle ultime posizioni, mentre la maglia nera torna al sindaco di Trapani Giacomo Tranchida. Nella parte alta della graduatoria cresce la presenza del Mezzogiorno. Al quarto posto si colloca Massimo Zedda, sindaco di Cagliari, che guadagna otto punti raggiungendo il 63%. Seguono Pierluigi Biondi a L'Aquila (61%), l'ex ministro Clemente Mastella a Benevento e Vincenzo Voce a Crotone, confermando una dinamica di consenso particolarmente vivace nel Sud.Le prossime elezioniA meno di un anno da un turno amministrativo che coinvolgerà molte grandi città, la classifica del Governance Poll diventa un indicatore strategico per partiti e coalizioni impegnati nella definizione delle candidature. Tra i sindaci al termine del primo mandato, Gaetano Manfredi conferma numeri solidi, mentre Roberto Gualtieri a Roma registra una ripresa significativa rispetto al 2025: 54%, con un aumento di otto punti e 48 posizioni. A Torino Stefano Lo Russo sale al 55% al 33 posto, mentre a Bologna Matteo Lepore si mantiene di poco sopra il 50%. A Milano Beppe Sala chiude il secondo mandato con un consenso del 59,5%, al 10 posto.