Gp Silverstone, le pagelle di Paolo Marcacci

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Charles Leclerc 10Tutto ciò che oggi, ma in parte anche ieri, si è ripreso, solo a se stesso ha potuto chiederlo; solo lui stesso poteva elargirlo. Dalla partenza in poi, è andato a caccia della migliore versione di sé.Lewis Hamilton 9Falsa partenza e infrazioni regolamentari a parte, tutto ciò che la monoposto sta mostrando di positivo è stato sviluppato sotto la sua supervisione dall’interno dell’abitacolo; la differenza è che ora tanto la squadra quanto il compagnodi team lo stanno a sentire. Ferrari 8,5Su un circuito che è la mecca delle velocità di punta, l’equilibrio tra aerodinamica, gestione degli pneumatici e azzeccate mosse strategiche restituisce ciò che manca in termini di cavalli. Kimi Antonelli 9Talento e resilienza, lucidità gestionale e ostinazione ragionevole nel momento più negativamente sorprendente del pomeriggio. E senza alcun preavviso. George Russell 7,5Approfittare di ciò che capita agli altri non è un demerito, anche se non figura tra i meriti assoluti. Liam Lawson 7Una gara di valore, che è soprattutto il suo a livello di guida a pieno regime. Alpine 6+In incremento di affidabilità e prestazioni. Aston Martin 5 –Il gran premio della svolta è sempre il prossimo. Red Bull 4,5Fragilità diffuse, competitività ridotta al lumicino. Le parole di Verstappen non erano solo un presagio. The post Gp Silverstone, le pagelle di Paolo Marcacci appeared first on Radio Radio.