Dopo il maxi concerto di Ultimo a Tor Vergata, che ha richiamato circa 250mila spettatori, arriva il bilancio di Atacsulla gestione del trasporto pubblico. L’azienda capitolina parla di una delle operazioni più impegnative mai affrontate negli ultimi anni, paragonandola, per complessità organizzativa, alla Giornata Mondiale della Gioventù. Una macchina imponente che ha consentito di mantenere attiva l’intera rete metropolitana per tutta la notte, ma che non è stata esente da criticità e disagi segnalati da molti utenti.Oltre 175mila viaggiatori e metro aperta tutta la notteSecondo i dati diffusi da Atac, sono stati oltre 175mila i passeggeri trasportati sull’intera rete metropolitana durante la giornata del concerto. Per garantire il deflusso del pubblico sono state effettuate 1.575 corse metro, supportate da oltre 260 treni straordinari.L’organizzazione ha richiesto l’impiego di più di 400 operatori aggiuntivi rispetto a un normale fine settimana, tra personale delle sale operative, macchinisti, tecnici della manutenzione, addetti alla sicurezza e alle pulizie. Il servizio ordinario è poi ripreso regolarmente alle 5.30 del mattino.Atti vandalici sulla linea CNonostante il piano straordinario, la serata è stata segnata anche da alcuni episodi che hanno rallentato il servizio, in particolare sulla linea C.Nel tardo pomeriggio, durante la fase di afflusso verso Tor Vergata, l’azionamento improprio delle maniglie di emergenza nelle stazioni di Teano e Finocchio ha causato rallentamenti, risolti in breve tempo dal personale Atac.Più delicata la situazione durante il rientro. Intorno alle 2.30 della notte alcuni ignoti si sono introdotti lungo i binari nei pressi della stazione Giardinetti, costringendo i convogli a rallentare per consentire le verifiche di sicurezza. La circolazione è tornata regolare dopo circa venti minuti.Successivamente si sono verificati altri due episodi analoghi con l’attivazione indebita delle maniglie di emergenza nelle stazioni di Pigneto e Pantano, anche in questo caso risolti rapidamente.Le proteste dei viaggiatoriIl bilancio di Atac arriva dopo le numerose segnalazioni pubblicate sui social e raccolte nelle ore successive all’evento. Diversi spettatori hanno lamentato lunghe attese soprattutto durante il percorso a piedi dall’area del concerto fino alle stazioni della metropolitana, oltre a rallentamenti nella fase di deflusso.L’azienda sottolinea tuttavia che, considerando l’eccezionale afflusso di pubblico e gli episodi vandalici registrati lungo la linea C, il sistema ha retto una delle prove più impegnative mai affrontate dalla rete romana.Patanè: «Roma ha dimostrato di saper gestire grandi eventi»Soddisfatto l’assessore capitolino alla Mobilità Eugenio Patanè, che ha voluto ringraziare tutto il personale coinvolto nell’operazione.«Dietro ogni numero c’è un piano studiato nei minimi dettagli e ci sono persone: macchinisti, operatori delle sale operative, tecnici della manutenzione, addetti alla sicurezza e alle pulizie. Quando qualcuno ha manomesso le maniglie di emergenza o si è introdotto sui binari, sono stati loro a ripristinare il servizio in appena venti minuti. È questa la differenza tra un sistema fragile e uno maturo», ha dichiarato.L’assessore ha poi esteso il ringraziamento anche ai tassisti, agli operatori del trasporto privato, alle squadre dello sharing mobility e ai cittadini che hanno scelto di utilizzare il trasporto pubblico per raggiungere e lasciare Tor Vergata.