Bellezza a tutti i costi? Occhio ai viaggi per ritocchi a prezzi stracciati

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Bellezza costi quel che costi? Non proprio: sempre più persone scelgono di sottoporsi a interventi di chirurgia estetica fuori dall’Italia, attratte da prezzi competitivi e pacchetti che includono viaggio, soggiorno e operazione. Ma sarà una scelta giusta? Stando agli specialisti Aicpe (Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica), il trend presenta non pochi rischi. Lo sanno bene i pazienti che tornano con complicanze anche gravi, finendo per sottoporsi a (costosi) interventi correttivi. Con risultati tutti da vedere. Ma vediamo meglio di che si tratta.Le mete dei ‘viaggi della bellezza’Se i viaggi della speranza in cerca di cure portano spesso in Regioni del Nord, le principali destinazioni “turismo estetico” comprendono Paesi come Turchia, Albania, Romania e Tunisia, dove i costi risultano spesso inferiori rispetto a quelli praticati in Italia. Ma se il risparmio è assicurato, gli standard di sicurezza, la qualità delle strutture e la continuità dell’assistenza post-operatoria presentano qualche punto debole.“La salute e la sicurezza del paziente non possono essere sottomesse a logiche di puro risparmio commerciale“, avverte Paolo Vittorini, presidente di Aicpe. Un intervento chirurgico richiede “una corretta valutazione preoperatoria, l’esecuzione della procedura in strutture sanitarie autorizzate e conformi ai requisiti normativi vigenti e, soprattutto, un adeguato percorso di assistenza e follow-up postoperatori. Modelli organizzativi orientati prevalentemente alla riduzione dei costi possono comportare una minore attenzione alla selezione dei pazienti, ai tempi di osservazione postoperatoria e alla continuità assistenziale”. E i ritocchi sono interventi chirurgici. Le complicanze della chirurgia a prezzi stracciatiTra le problematiche più frequenti gli specialisti segnalano infezioni, necrosi dei tessuti, complicanze tromboemboliche, rotture di protesi ed esiti estetici insoddisfacenti che richiedono ulteriori interventi chirurgici. In molti casi, la gestione di queste condizioni ricade sul Servizio sanitario nazionale, con un impatto significativo sia per i pazienti sia per il Ssn. Quanto ai risultati, chi sogna bellezza rischia bruschi risvegli.I rischi per la saluteNon solo. Se le complicanze si manifestano dopo il rientro in Italia, “il paziente può incontrare importanti difficoltà nell’accedere tempestivamente al chirurgo che ha eseguito l’intervento. La chirurgia estetica non è un bene di consumo acquistabile attraverso una logica commerciale. È un atto medico che richiede indicazioni corrette, personalizzazione del trattamento, sicurezza della struttura e continuità di cura nel tempo”, ricorda il presidente Aicpe.L’Associazione invita quindi chi sta valutando un intervento a verificare con attenzione le credenziali del chirurgo, l’accreditamento della struttura sanitaria e la disponibilità di un adeguato follow-up dopo l’operazione. La scelta non dovrebbe basarsi esclusivamente sul prezzo, ma tenere conto della sicurezza complessiva del percorso assistenziale e della possibilità di ricevere un’assistenza tempestiva in caso di complicazioni. Altrimenti il prezzo finale può rivelarsi più salato del previsto.Questo articolo Bellezza a tutti i costi? Occhio ai viaggi per ritocchi a prezzi stracciati proviene da LaPresse