Bisignani sulla Lazio: «Alcuni studi legali stanno studiando l’azionariato popolare»

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Lun, 6 Lug 2026Bisignani ha spiegato che gli studi «si sono messi a disposizione e stanno studiando, in modo totalmente gratuito, le soluzioni più serie, concrete e trasparenti per dare forma al progetto».DiRedazioneCondividi l'articolo(Foto: Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)Continua a muoversi il dibattito intorno al futuro della Lazio. Dopo il corteo dei tifosi biancocelesti contro Claudio Lotito, andato in scena nella giornata di venerdì, Luigi Bisignani, in una risposta a una lettera pubblicata sul quotidiano Il Tempo, introduce una novità nelle discussioni: quella dell’azionariato popolare. Il quotidiano romano aveva proposto un modello ispirato ad alcune grandi esperienze europee, da Real Madrid e Barcellona fino al Bayern Monaco e qualcosa ora si starebbe muovendo.Secondo Bisignani, dalla pubblicazione della proposta si sarebbe attivata una mobilitazione significativa: «Studi legali di primissimo piano si sono messi a disposizione e stanno studiando, in modo totalmente gratuito, le soluzioni più serie, concrete e trasparenti per dare forma al progetto», ha spiegato. L’obiettivo sarebbe quello di costruire un percorso giuridico e societario credibile, capace di trasformare la spinta emotiva dei tifosi in una proposta strutturata.Il tema nasce in un momento di forte mobilitazione dell’ambiente laziale. Bisignani richiama infatti la manifestazione dei tifosi, sottolineando come soltanto «passione, amore e senso di appartenenza» possano spiegare la partecipazione di circa 30mila persone in un giovedì pomeriggio di sole per le vie di Roma. Un segnale che, nelle intenzioni dei promotori, potrebbe ora trovare uno sbocco anche sul piano progettuale.Per questo, l’azionariato popolare potrebbe diventare uno dei punti al centro degli Stati Generali della Lazio, convocati sabato prossimo alle 17 al Teatro Manzoni, a pochi metri dalla storica sede biancoceleste di via Col di Lana. Un appuntamento pensato per riunire giuristi, imprenditori, banchieri e tifosi, con l’obiettivo di discutere prospettive e strumenti per il futuro del club.Bisignani auspica anche una presenza trasversale del mondo politico e istituzionale, dopo la partecipazione del governatore del Lazio Francesco Rocca alla manifestazione dei tifosi. Nel suo intervento vengono citati, tra gli altri, Claudio Mancini, Alessandro Onorato, Paolo Barelli, Giorgio Mulè, Francesco Rutelli, Giorgio Simeoni, Alessandro Di Battista, Albino Ruberti e il ministro per lo Sport Andrea Abodi.«Passeranno per un saluto? Le porte sono aperte», ha scritto Bisignani, invitando amministratori e rappresentanti politici di fede laziale a prendere parte all’incontro. Il messaggio è chiaro: trasformare la protesta e la partecipazione popolare in una discussione più ampia, che possa coinvolgere competenze tecniche, mondo economico e istituzioni.Resta da capire quale forma concreta possa assumere il progetto. Il riferimento ai modelli europei apre infatti a soluzioni diverse, non necessariamente sovrapponibili tra loro, soprattutto alla luce delle differenze normative e societarie tra i club italiani e realtà come Real Madrid, Barcellona o Bayern Monaco. Ma il punto politico e simbolico, nella ricostruzione di Bisignani, è già emerso: una parte del mondo laziale vuole discutere di un maggiore coinvolgimento dei tifosi nel futuro della società.Gli Stati Generali della Lazio diventano così il primo banco di prova per capire se l’idea dell’azionariato popolare resterà una suggestione o potrà trasformarsi in un progetto concreto, sostenuto da competenze legali, disponibilità economiche e una cornice istituzionale definita.Developed by 3x1010