Difesa: Fincantieri diventa un campione della subacquea

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Fincantieri compie un passo destinato a rafforzarne il ruolo nell’industria della difesa e delle tecnologie marine, annunciando la conclusione degli accordi per quattro acquisizioni strategiche nel segmento underwater. Entreranno infatti nel gruppo Next Geosolutions, WSense, Graal Tech e Defcomm, operazione che modifica in maniera significativa il posizionamento della società in un comparto sempre più rilevante per la sicurezza, l’energia e la protezione delle infrastrutture critiche.Le quattro aziende confluiranno nel polo della subacquea di Fincantieri, che avrà il compito di sviluppare sinergie industriali e commerciali, favorendo l’integrazione di tecnologie e competenze. L’obiettivo è far evolvere questa realtà in un operatore internazionale della subacquea, composto da otto società leader nei rispettivi ambiti e fortemente integrate lungo l’intera catena del valore.Le competenze delle società acquisiteTra le operazioni più rilevanti figura quella relativa a Next Geosolutions, società quotata su Euronext Growth Milan e tra i principali operatori internazionali nelle survey marine, nelle geoscienze e nei servizi di supporto alle costruzioni offshore.Accanto a essa entreranno nel gruppo WSense, specializzata nelle comunicazioni subacquee e nell’Internet of Underwater Things, Graal Tech, attiva nello sviluppo di droni autonomi subacquei, e Defcomm, impegnata nella realizzazione di droni autonomi di superficie. Si tratta di competenze altamente specializzate che consentono a Fincantieri di ampliare il proprio portafoglio tecnologico in un settore destinato a crescere nei prossimi anni.L’operazione ha un controvalore complessivo di circa 600 milioni di euro e rappresenta uno dei più importanti investimenti realizzati dal gruppo negli ultimi anni per rafforzare il proprio presidio nel segmento underwater, destinato ad assumere un ruolo sempre più centrale tanto sul fronte della Difesa quanto in quello delle infrastrutture energetiche e dei servizi offshore.Un’espansione che punta ai servizi e all’integrazioneLa struttura dell’operazione prevede che i manager e gli azionisti chiave delle società coinvolte rimangano alla guida delle rispettive aziende attraverso il reinvestimento di quote significative nel capitale. Una scelta che punta a garantire continuità industriale e a preservare il patrimonio di competenze sviluppato negli anni.Con questa operazione Fincantieri amplia il proprio raggio d’azione, evolvendo da produttore di piattaforme e soluzioni tecnologiche a operatore industriale capace di integrare sistemi, competenze e servizi lungo tutta la filiera dell’underwater, includendo anche il business dei servizi in mare.Ricavi oltre 1,1 miliardi già nel 2026L’impatto economico dell’operazione è destinato a essere significativo. Nel 2025 il segmento underwater ha registrato ricavi per 667 milioni di euro, pari al 6,7% del fatturato del Gruppo.Grazie alle acquisizioni, i ricavi pro-forma del 2026 supereranno gli 1,1 miliardi di euro, con un EBITDA di circa 220 milioni, consentendo alla società di raggiungere con quattro anni di anticipo gli obiettivi fissati dal Piano Industriale 2026-2030.Le nuove società contribuiranno inoltre per oltre 60 milioni di euro all’utile di gruppo, mentre i ricavi del comparto sono attesi a 1,4 miliardi nel 2028 e a 1,8 miliardi nel 2030. Parallelamente il margine EBITDA dovrebbe crescere dal 19,2% nel 2026 fino al 23% nel 2030, con un contributo all’utile netto destinato ad arrivare a circa 130 milioni di euro.Tecnologie dual-use per difesa e mercato civileSecondo Fincantieri, uno degli elementi distintivi dell’operazione è rappresentato dalla forte natura dual-use delle tecnologie acquisite.L’integrazione delle nuove competenze consentirà infatti di rispondere contemporaneamente alle esigenze della Difesa e del mercato civile, con applicazioni che spaziano dalla protezione delle infrastrutture critiche subacquee alla sicurezza marittima, fino ai servizi offshore. In questo modo il gruppo rafforza un modello industriale orientato non solo allo sviluppo tecnologico, ma anche all’offerta di servizi integrati ad alto valore aggiunto.Folgiero: “Una trasformazione industriale storica”L’amministratore delegato di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, ha definito l’operazione “una trasformazione industriale storica per Fincantieri, che crea un campione internazionale dell’Underwater, grazie alla completa integrazione lungo la catena del valore di tecnologie, competenze e capacità operative”.Il manager ha aggiunto che “queste acquisizioni ci consentono inoltre di accelerare nell’attuazione del Piano Industriale, rafforzando in modo significativo la redditività e valorizzando un mercato in forte espansione, dove la componente dual-use è destinata a diventare sempre più rilevante”.Folgiero ha inoltre sottolineato la scelta di mantenere gli attuali vertici delle società acquisite: “Abbiamo inoltre scelto di valorizzare la continuità industriale delle società acquisite, mantenendo i management team esistenti, perché riteniamo che competenze ed execution siano un elemento essenziale della crescita del Gruppo”.Piazza Affari premia l’operazioneLa risposta del mercato è stata immediata. A Piazza Affari il titolo Fincantieri è arrivato a guadagnare il 12,7%, raggiungendo quota 12,29 euro per azione, dopo l’annuncio di acquisizioni dal valore complessivo di 600 milioni di euro.Anche gli analisti hanno accolto favorevolmente l’operazione. Secondo Intermonte, l’annuncio è “esattamente allineato all’utilizzo atteso dei proventi raccolti tramite ABB”, destinati a operazioni di M&A in un business caratterizzato da elevata crescita e marginalità. Il broker definisce inoltre l’operazione “industrialmente sensata”, evidenziando come la costruzione della piattaforma tecnologica attorno a Next Geosolutions permetta a Fincantieri di trasformarsi da fornitore di piattaforme tecnologiche a service provider integrato nel settore underwater.Anche Equita sottolinea come il gruppo diventi “un player globale nel segmento dell’underwater”, riunendo sotto un unico presidio nazionale competenze e tecnologie oggi frammentate e rafforzando l’integrazione verticale. Per gli analisti, le acquisizioni rafforzano il posizionamento della società nel comparto, aprendo inoltre nuove prospettive di crescita grazie all’ingresso nel business dei servizi della difesa e chiarendo definitivamente la destinazione delle risorse raccolte con l’aumento di capitale di febbraio.Enrico Foscarini, 6 luglio 2026L'articolo Difesa: Fincantieri diventa un campione della subacquea proviene da Nicolaporro.it.