CASO BALOGUN – Una decisione destinata a far discutere e che rischia di segnare un precedente nella storia dei Mondiali. La FIFA ha sospeso la squalifica di Folarin Balogun, espulso nei sedicesimi di finale contro la Bosnia-Erzegovina, consentendo così all’attaccante degli Stati Uniti di essere regolarmente a disposizione di Mauricio Pochettino per l’ottavo di finale contro il Belgio.Il centravanti, autore fin qui di tre gol e un assist in quattro partite, era stato espulso dall’arbitro brasiliano Raphael Claus dopo revisione al VAR per un intervento ai danni di Tarik Muharemovic. Come previsto dal regolamento, il cartellino rosso diretto avrebbe dovuto comportare una giornata di squalifica automatica. Invece, a meno di 48 ore dalla sfida da dentro o fuori, è arrivata la clamorosa inversione di rotta.La FIFA applica l’articolo 27Il Comitato disciplinare della FIFA ha infatti deciso di applicare l’articolo 27 del Codice disciplinare, una norma che consente di sospendere, in tutto o in parte, l’esecuzione di una sanzione disciplinare per un determinato periodo di prova. Nel caso di Balogun, la giornata di squalifica resta formalmente inflitta, ma la sua esecuzione viene sospesa per un anno.Se nel corso dei prossimi dodici mesi l’attaccante statunitense dovesse commettere un’infrazione di natura e gravità analoghe, la sospensione verrebbe revocata e la sanzione diventerebbe immediatamente esecutiva, oltre ad aggiungersi l’eventuale nuova punizione.Si tratta di una scelta senza precedenti nella storia della Coppa del Mondo. Normalmente, infatti, un’espulsione comporta automaticamente la squalifica per la partita successiva, principio ribadito sia dal Codice disciplinare FIFA sia dal regolamento della competizione. La decisione della Commissione disciplinare rappresenta quindi un’interpretazione inedita del regolamento.Il precedente RonaldoL’unico caso parzialmente assimilabile riguarda Cristiano Ronaldo. Durante le qualificazioni mondiali, il fuoriclasse portoghese aveva ricevuto tre giornate di squalifica per una gomitata rifilata all’irlandese John O’Shea. In quell’occasione la FIFA aveva sospeso due delle tre giornate, consentendogli di prendere parte alla fase a gironi del Mondiale.Il caso Balogun, però, è diverso perché riguarda una squalifica automatica derivante da un’espulsione nel corso della fase finale del torneo, circostanza che rende la decisione ancora più controversa.Caso Balogun, Belgio furioso: “Contraddice il regolamento”La reazione del Belgio non si è fatta attendere. La Federazione belga ha diffuso un duro comunicato definendosi “sbalordita” dalla decisione della FIFA e sostenendo che questa sia in diretto contrasto con l’articolo 66.4 del Codice disciplinare e con l’articolo 10.5 del regolamento dei Mondiali, che prevedono la squalifica automatica dopo un cartellino rosso.La RBFA ha annunciato di stare valutando “tutte le possibili opzioni” per tutelare i diritti delle squadre partecipanti e i principi di correttezza sportiva. Anche il commissario tecnico Rudi Garcia ha ironizzato in conferenza stampa: “Non sapevo che il 5 luglio fosse diventato il primo aprile“.L’esultanza di TrumpLa vicenda ha inevitabilmente assunto anche una dimensione politica. Donald Trump ha celebrato la decisione con un messaggio pubblicato sul social Truth: “Grazie alla FIFA per aver fatto la cosa giusta e per aver posto rimedio a una grande ingiustizia“.Nelle ultime ore diversi media internazionali hanno inoltre riferito che il presidente statunitense avrebbe avuto contatti diretti con Gianni Infantino per discutere del caso Balogun. La FIFA non ha collegato ufficialmente la propria decisione a eventuali pressioni esterne, limitandosi a richiamare l’applicazione dell’articolo 27 del Codice disciplinare.“Uno scandalo, roba da brividi”: Agresti e Damascelli attaccano la FIFA sul caso BalogunLa decisione della FIFA di sospendere la squalifica di Folarin Balogun continua a far discutere. Tra le reazioni più dure ci sono quelle espresse da Stefano Agresti e Tony Damascelli nel corso della trasmissione Radio Radio Mattino – Sport & News.“Uno scandalo, roba da brividi. Vergogna!“, ha commentato Agresti, definendo incomprensibile la scelta del Comitato disciplinare di consentire all’attaccante degli Stati Uniti di scendere regolarmente in campo negli ottavi di finale contro il Belgio nonostante l’espulsione rimediata contro la Bosnia.Sulla stessa linea Tony Damascelli, che ha parlato di “un precedente pericoloso“, sottolineando come una decisione del genere rischi di mettere in discussione il principio dell’automatismo della squalifica dopo un cartellino rosso diretto.Ascolta l’analisi completa sul canale YouTube di Radio Radio Lo SportThe post Scandalo Mondiali, sospesa l’espulsione di Balogun: “Vergogna!” appeared first on Radio Radio.