Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in collegamento all’evento del Gazzettino “Oltre le Radici”, ha puntato il dito contro il sistema europeo di scambio delle quote di emissione (ETS), definendo «insufficiente» la proposta di revisione attuale. Secondo Meloni, l’extra tassazione ambientale rischia di soffocare le imprese manifatturiere continentali a vantaggio dei competitor globali, condannando l’Europa a una grave deindustrializzazione: «Una scelta alla quale non mi arrendo», ha ribadito. Iniziative Ue su energia e flessibilità dei conti Sul fronte dell’inflazione e del caro energia, la premier ha annunciato l’intenzione di scrivere direttamente alla Presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, per chiedere maggiori flessibilità a sostegno di famiglie e imprese. L’obiettivo è portare la questione all’ordine del giorno al prossimo Ecofin e al Consiglio Europeo. «Non avevamo torto quando abbiamo posto il problema per tempo – continua Meloni -. Adesso la questione ulteriore è la necessità, già posta in sede Ecofin, di tenere conto della maggiore inflazione registrata in questo periodo nel calcolo dei parametri europei da rispettare e del deficit consentito. Altri Stati membri stanno andando nella stessa direzione: intendo attivarmi nuovamente nei confronti della Commissione affinché la questione venga trattata nella riunione Ecofin della prossima settimana in Lussemburgo e in Consiglio europeo tra due settimane. Noi crediamo che a fronte di una crescita inflazionistica globale a causa del caro energia sia necessario riconoscere agli Stati membri una flessibilità aggiuntiva per sostenere famiglie e imprese: bisogna mettere d’accordo molte persone, ma sono contenta che le questioni che l’Italia ha posto per prima oggi vengano condivise da altri colleghi. Sono concentrata nel portare a termine il lavoro di questi cinque anni, nei quali abbiamo cercato di proteggere al meglio gli italiani in un mondo sempre più instabile in cui le minacce si moltiplicano: il mio lavoro dipende dagli italiani, non da me».Estensione della ZES al Nord e i rischi dell’IA Tra le misure nazionali, Meloni ha confermato l’arrivo imminente in Consiglio dei Ministri di un provvedimento per estendere le semplificazioni della ZES (Zona Economica Speciale) unica anche al Nord, garantendo iter burocratici snelli e tempi certi agli investitori. «Con la zona economica speciale un imprenditore che voglia investire non deve più girare per uffici, non aspetta anni, non non sta lì a pregare per avere un timbro, ha un solo sportello e tempi certi. Pensiamo che questa misura possa fare la differenza in territori che sono intraprendenti come quello al quale mi sto rivolgendo oggi». E infine: «Contiamo di portare la norma in uno dei prossimi Consigli dei ministri e se posso permettermi, una volta tanto, dovrebbe anche essere approvata velocemente perché ho sentito che anche l’opposizione dice di essere d’accordo, cosa che non accade molto spesso e quindi spero che non cambino idea, ma in ogni caso noi ci siamo come ci siamo stati finora per chi produce ricchezza e crea lavoro, senza invadenza, però con buona fede e con determinazione».«Per il futuro? Faccio il massimo, il resto dipende dagli italiani»Nel corso del suo intervento Meloni ha inoltre richiamato l’attenzione sui rischi dell’Intelligenza Artificiale, sollecitando un quadro di regole chiare incentrato sul tema della responsabilità. In chiusura, infine, una battuta sul futuro del governo: «Nel mio futuro c’è fare il massimo per la Nazione. Il resto dipende dagli italiani».L'articolo Meloni su ETS, ZES e caro energia: «L’Europa riveda le regole o rischia la deindustrializzazione». E scrive a von der Leyen proviene da Open.