Un indirizzo email, noaicpr@gmail.com, era la porta d’ingresso per aderire alla rete, ricevere le informazioni, partecipare agli incontri, reperire i link delle assemblee online. E ottenere l’accesso a un gruppo ristretto denominato «NoCprSalute»: un canale di raccolta e coordinamento rivolto ai sanitari. 🔒 Contenuto riservato agli abbonati. Continua a leggere su La VeritàL'articolo Gruppi Web e comizi. Così i medici «no Cpr» tramavano la rivolta proviene da La Verità.