Per la prima volta negli ultimi 200 anni il Tennessee di appresta ad eseguire la condanna a morte di una donna. Christa Pike aveva 18 anni quando uccise una compagna di classe in un impeto di gelosia, diventando una delle donne più giovani a finire nel braccio della morte. Ora, a 50 anni, la sua esecuzione è prevista per domani 30 settembre: si tratta della prima esecuzione di una donna nel Tennessee dal 1820. L’omicidio di Colleen Slemmer nel 1995Christa Pike e il suo fidanzato di allora furono condannati nel 1995 per l’omicidio della 19enne Colleen Slemmer, una loro compagna di classe al Knoxville Job Corps. Secondo l’accusa, Pike temeva che Slemmer fosse una rivale in amore e la attirò in una zona isolata dove lei e il suo fidanzato la torturarono e uccisero. Il caso suscitò grande scalpore negli Stati Uniti per la brutalità dell’omicidio, l’età delle persone coinvolte e perché sul corpo della vittima fu inciso un simbolo satanico. Gli avvocati della donna sostengono che la pena di morte non sia appropriata per un crimine commesso a quell’età da un’adolescente affetta da una malattia mentale non curata, dopo un’infanzia segnata da brutali abusi sessuali e abbandono. Christa Pike in una foto fornita dal Dipartimento penitenziario del Tennessee (Dipartimento penitenziario del Tennessee via AP, archivio)La malattia mentale e la richiesta di graziaIn seguito a Pike sono stati diagnosticati un disturbo bipolare e un disturbo da stress post-traumatico. L’allora fidanzato Tadaryl Shipp, che all’epoca aveva 17 anni, è stato condannato all’ergastolo con possibilità di libertà condizionale per la sua giovane età. Un terzo adolescente che ammise di essere stato complice nell’omicidio ha ricevuto la libertà vigilata. Il governatore del Tennessee Bill Lee ha annunciato lunedì scorso che non avrebbe concesso la grazia. Gli avvocati di Pike hanno chiesto alla Corte Suprema di sospendere l’esecuzione.“Ero una ragazzina di 18 anni affetta da disturbi mentali. Mi ci sono voluti molti anni solo per rendermi conto della gravità di ciò che avevo fatto. Ancora di più per accettare quante vite avessi sconvolto. Ho tolto la vita alla figlia, alla sorella, all’amica di qualcuno. Ora mi fa star male pensare di aver avuto la capacità di commettere un crimine del genere”, ha affermato la Pike in una dichiarazione inclusa nella sua istanza di grazia. “Se Christa Pike fosse processata oggi, non credo che una giuria a conoscenza degli abusi sessuali e delle negligenze documentati che ha subito da bambina la condannerebbe a morte”»”, ha affermato Robin M. Maher, direttore esecutivo del Death Penalty Information Center.In Usa giustiziate 18 donne dal 1976Se l’esecuzione di Pike procedesse come previsto, sarebbe la prima esecuzione di una donna nel Tennessee dal 1820. Le esecuzioni di detenute sono rare anche negli Stati Uniti. Dal 1976, nel Paese sono state giustiziate 18 donne, che rappresentano circa l’1% di tutte le esecuzioni, secondo il Death Penalty Information Center. Più recentemente, nel 2023 il Missouri ha giustiziato Amber McLaughlin, una donna transgender, per un omicidio commesso nel 2003, in quella che si ritiene sia la prima esecuzione di una donna transgender negli Stati Uniti. Nel 2021, il governo federale ha eseguito la condanna a morte di Lisa Montgomery, la prima di una donna in quasi settant’anni. La Georgia ha invece giustiziato una donna nel 2015.Questo articolo Pena di morte, il Tennessee giustizierà una donna per la prima volta in 200 anni: la storia di Christa Pike proviene da LaPresse