Prende il via a Roma e in tutto il Lazio la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2026. La Regione ha avviato la distribuzione delle dosi, che arriveranno progressivamente nei diversi punti di somministrazione del territorio entro il 10 ottobre.Per la nuova campagna sono state messe a disposizione un milione e 380mila dosi di vaccino, con la possibilità di aumentare ulteriormente le forniture qualora se ne presentasse la necessità.L’obiettivo è garantire una copertura capillare sul territorio e facilitare l’accesso alla vaccinazione soprattutto per le categorie maggiormente esposte alle possibili complicanze dell’influenza.Chi può vaccinarsiLa campagna è rivolta in particolare alle persone con più di 60 anni, ai soggetti fragili, ai bambini fino ai 6 anni compiuti, agli operatori sanitari e alle donne in gravidanza.Per raggiungere il maggior numero possibile di cittadini, la Regione Lazio ha predisposto una rete che coinvolge strutture sanitarie, medici, pediatri e farmacie.Saranno operativi 140 centri vaccinali gestiti dalle Asl. A questi si aggiungeranno circa 3.700 medici di medicina generale, 450 pediatri di libera scelta, 700 farmacie e 35 grandi strutture ospedaliere.Una rete diffusa pensata per rendere la vaccinazione più facilmente accessibile e permettere ai cittadini di rivolgersi al punto di somministrazione più vicino.Prevenzione in vista della stagione influenzaleL’avvio della campagna precede l’arrivo dei mesi in cui la circolazione dei virus influenzali tende ad aumentare. La vaccinazione rappresenta uno degli strumenti utilizzati per ridurre il rischio di contrarre l’influenza e, soprattutto nelle persone più vulnerabili, quello di sviluppare complicanze.La disponibilità iniziale di oltre 1,3 milioni di dosi potrà essere ulteriormente incrementata sulla base dell’andamento della campagna e delle necessità riscontrate sul territorio.Nel Lazio attenzione anche ai casi di morbilloParallelamente resta alta l’attenzione sul morbillo dopo l’aumento dei casi registrato nel Lazio, che ha riguardato in particolare persone non vaccinate.Il Ministero della Salute ha richiamato le Regioni sulla necessità di promuovere campagne mirate, con particolare attenzione ai giovani adulti non vaccinati e alle categorie considerate maggiormente a rischio.Tra le indicazioni c’è anche il rafforzamento delle attività di recupero vaccinale, il cosiddetto “catch-up”, per permettere a chi non ha completato il ciclo di ricevere anche la seconda dose prevista.Due fronti differenti che riportano al centro il tema della prevenzione: da una parte la nuova campagna antinfluenzale in vista della stagione 2026-2027, dall’altra il recupero delle vaccinazioni contro il morbillo.