Bologna, aggressione xenofoba e razzista nella zona universitaria verso il poeta Giorgiomaria Cornelio e due amici. È la terza in un mese

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«Fr**i, stranieri, vi ammazzo, vi taglio la gola». Sono le parole che un uomo, rimasto anonimo, ha rivolto al 29enne Giorgiomaria Cornelio e ad altri due ragazzi, di cui uno di origine straniera (di origine medio-orientale), mentre si trovavano nel centro di Bologna. Un caso che allarma la città, conosciuta per la sua apertura e inclusione dagli anni Ottanta, e che ha spinto la comunità Lgbtq+ ad agire con un’assemblea pubblica.Cos’è successo nella zona universitaria di BolognaCornelio è un poeta e divulgatore culturale marchigiano, scrive per Repubblica e si muove tra Venezia e Bologna per impegni lavorativi e di dottorato. Proprio al quotidiano ha spiegato che mercoledì 30 settembre si trovava tra via Mascarella e via Belle Arti, nella zona universitaria, quando «un uomo già alterato e con una bottiglia in mano si è avvicinato e prima se l’è presa con il mio amico insultandolo e urlandogli offese razziali». Poi si è rivolto proprio a Cornelio, ancora una volta gridando offese, ma questa volta inerenti all’orientamento sessuale. Concludendo poi con «vi ammazzo, vi taglio la gola».Dalla violenza verbale a quella fisicaL’aggressione, riporta Cornelio, non è stata solo verbale. «Si toccava i pantaloni e diceva che aveva un coltello. Ha colpito il mio amico, che si è spaventato molto, con un ceffone, urlandogli “mi prudono le mani”». Il 29enne ha quindi chiamato la polizia «che poi è intervenuta bloccandolo e spiegandoci che è uno che è stato protagonista di altri episodi violenti».Un clima insolito per la città di BolognaOltre al fatto che l’uomo rappresenti un pericolo per tutti quelli che circolano per le strade bolognesi, per Cornelio la questione da sottolineare è anche la natura delle offese. I tre ragazzi, infatti, hanno ricevuto insulti xenofobi e omofobi in «un clima di violenza che si sfoga su omosessuali e stranieri». E aggiunge il 29enne: «È sintomatico che avvenga anche in un luogo queer come è sempre stata Bologna».Tre episodi nelle ultime settimane e la decisione della comunità Lgbtq+Proprio nella città emiliana era nato il primo circolo gay, il Cassero, negli anni Ottanta e nel tempo si è sempre mostrata aperta e inclusiva. Recentemente, però, proprio a Bologna si è diffuso un odio verso omosessuali e stranieri che ha portato a varie aggressioni in pochi giorni. Quella subita da Cornelio e i suoi amici, infatti, è il terzo episodio omofobo accaduto a settembre. Nelle scorse settimane uno studente 29enne ha ricevuto lo sputo di un altro ragazzo solo perché ha detto di essere gay, mentre nell’altro caso una coppia di fidanzati sono stati inseguiti e picchiati da un gruppo di 15 persone. Dopo queste vicende è cresciuto l’allarme della comunità Lgbtq+, che per giovedì 1° ottobre ha organizzato un’assemblea pubblica sul tema al Rivolta Pride alle 19:30.L'articolo Bologna, aggressione xenofoba e razzista nella zona universitaria verso il poeta Giorgiomaria Cornelio e due amici. È la terza in un mese proviene da Open.