Cruciani-Giordano: “Ecco il primo comma della legge anti ladri”

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Nella puntata della Zanzara del 30 settembre 2026, Giuseppe Cruciani apre contestando l’idea che la sinistra sia più civile della destra. Prende spunto dalle parole che attribuisce ad Antonio Casella, esponente del Pd a Reggio Emilia, su Bossi e sugli elettori di centrodestra. Poi passa alle polemiche per un premio privato assegnato in Campidoglio a Vanna Marchi e Stefania Nobile e torna sulla sua proposta in materia di difesa in casa.La polemica con la sinistraCruciani attacca il racconto di una sinistra più inclusiva e meno volgare: «Allora ragazzi, prima cosa, poi dicono che la sinistra è più inclusiva, che sono più buoni, che non sono violenti, non sono volgari, mentre la destra è rozza, buzzurra, ignorante. Questo vi raccontano ogni santissimo giorno. La destra fa schifo, la destra è volgare, la destra è più ignorante e meno acculturata della sinistra, i dirigenti e i suoi elettori». Ma secondo il conduttore, Casella avrebbe detto «per fortuna che Bossi è morto» e definito «feccia» chi vota centrodestra; Cruciani riferisce anche che si è scusato. La sua conclusione è rivolta a chi rivendica una superiorità morale: «Non siete più bravi, non siete più buoni, non siete più inclusivi». E aggiunge: «Dite ca****e e ogni tanto siete volgari o siete violenti come gli altri». Il bersaglio, insiste, non è una singola battuta ma quell’immagine della sinistra.Il premio a Marchi e NobileCruciani esprime solidarietà a Wanna Marchi e Stefania Nobile per le critiche seguite al riconoscimento ricevuto in Campidoglio. Sottolinea che si tratta di un premio privato: «Cioè degli attacchi indegni da parte dell’intelligenza di questo paese, degli snob di questo paese, dei quotidiani radical chic di questo paese, vengono attaccate perché hanno dato un premio, alle due signore, hanno dato un premio in Campidoglio per la cultura, un premio privato naturalmente, un premio privato».Il conduttore contesta anche le scuse del consigliere romano che, a suo dire, aveva autorizzato l’uso della sala dichiarando poi di non sapere chi sarebbe stato premiato. «Ma non ci venire a raccontare ca****e, dai su. Di semplicemente che è normale che due persone che hanno pagato quello che devono pagare possono ricevere un premio privato, privato», dice Cruciani.Cittadinanza e difesa in casaSul caso della cittadinanza a una donna egiziana, negata dal sindaco perché non parlava italiano, Cruciani sostiene che anche il secondo colloquio sia andato male e lega il requisito linguistico alla concessione della cittadinanza: «Anche al secondo colloquio la signora in questione non spiccicava una parola di italiano. Davanti al sindaco, davanti al sindaco. È chiaro? Chi non sa l’italiano, chi non sa l’italiano, è giusto che non abbia la cittadinanza, giustissimo che non abbia la cittadinanza». Richiama poi un caso svizzero come termine di paragone.Più avanti Cruciani illustra quello che chiama il primo comma della proposta «Giordano Cruciani»: «Chi entra in casa altrui o nelle altrui pertinenze, pensa, delle altrui pertinenze. Nelle altrui pertinenze, uffici o negozi, perde ogni diritto e l’offeso ha il diritto di reagire come meglio crede per difenderla. Questo è il primo comma». Aggiunge che vorrebbe escludere risarcimenti ai familiari di un rapinatore ucciso o ferito. Le telefonate successive portano in onda obiezioni e insulti alla proposta.L'articolo Cruciani-Giordano: “Ecco il primo comma della legge anti ladri” proviene da Nicolaporro.it.