Garlasco, decisione a sorpresa dei Poggi: “Non saremo parte civile contro Sempio”

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La decisione farà sicuramente discutere. La famiglia Poggi, infatti, ha deciso di non costituirsi parte civile nel processo che probabilmente inizierà ai danni di Andrea Sempio, accusato di essere l’unico autore dell’omicidio della figlia Chiara.La Procura di Pavia, dopo la chiusura indagini, si avvia a chiedere il rinvio a giudizio che – con ogni probabilità – verrà concesso dal giudice. A quel punto inizierà il vero e proprio processo, sin qui celebrato solo sui media, ma senza la famiglia Poggi nei panni della parte lesa. “Non abbiamo da avanzare alcuna pretesa economica nei confronti di persone innocenti”, ha detto il legale Francesco Compagna che ha annunciato invece che i Poggi saranno parte in un eventuale processo di revisione contro Alberto Stasi. La loro resta una certezza granitica: l’unico colpevole per la morte di Chiara è l’ex fidanzato dagli occhi di ghiaccio. “La famiglia Poggi è obiettivamente sconcertata. Abbiamo avuto un carabiniere condannato in primo grado per falsa testimonianza. Mi pare di capire che ci sono carabinieri, almeno uno ufficialmente indagato, che è il colonnello Cassese. Mi pare di capire che si metta in dubbio l’operato del Ris. Mettetevi nei panni di questa famiglia che ha sempre avuto rispetto per l’Arma. Se si dice che Marchetto ha sbagliato, e infatti è stato condannato per falsa testimonianza, Cassese forse sta sbagliando, i Ris forse stanno sbagliando, obiettivamente la fiducia, e credo che sia umano, un po’ viene meno”, ha aggiungo l’altro avvocato, Gian Luigi Tizzoni. “La speranza è di non dover valutare, fra cinque anni, se anche i carabinieri di oggi abbiano commesso errori”, ha concluso il legale.Tizzoni ritiene “che sia un po’ propaganda e non informazione leggere e sentire che non esiste Dna di Chiara Poggi su quei pedali. Lo dicono i consulenti, lo dicono i periti, l’hanno detto tutti i giudici”. Il riferimento è ai Raw Data che, secondo i periti di Stasi e della Procura, avrebbero fatto emergere due contro-analisi negative sui pedali della bici di Alberto. Controanalisi “successive” a quella che invece aveva dato esito positivo e cristallizzato uno degli indizi che poi hanno portato alla condanna di Stasi. “Davanti a due estrazioni marcatamente positive con 16 aplotipi, anche oggi il professor Previderè, consulente della procura, ha ribadito la solidità di quel dato”, ha spiegato Tizzoni.Leggi ancheGarlasco, nuovo scontro sul Dna di Chiara: per i consulenti dei pm la traccia è compatibile con SempioL'articolo Garlasco, decisione a sorpresa dei Poggi: “Non saremo parte civile contro Sempio” proviene da Nicolaporro.it.