Lun, 28 Set 2026Il club rossonero ha chiuso l’esercizio al 30 giugno 2026 con un risultato netto negativo, dopo tre utili consecutivi nel 2023, nel 2024 e nel 2025.DiMarco SacchiCondividi l'articoloGerry Cardinale (Foto: Nicolo Campo / Insidefoto)Secondo quanto appreso da Calcio e Finanza, il Milan ha chiuso il bilancio 2026 con ricavi per 464,6 milioni di euro e una perdita netta di circa 24 milioni, tornando in rosso dopo tre stagioni consecutive chiuse in utile. Il dato – in linea con le stime realizzate questa estate da Calcio e Finanza – arriva in un’annata segnata soprattutto dall’assenza dalle competizioni europee, che ha privato il club di introiti stimabili nell’ordine dei 70-80 milioni di euro, cifra che nonostante le plusvalenze non è stata totalmente compensata.Il progetto di bilancio, approvato dal Consiglio di amministrazione e destinato ora all’Assemblea degli azionisti, fotografa comunque una società che negli ultimi anni ha ampliato significativamente la propria base di ricavi. Nell’esercizio 2021/22, l’ultimo precedente all’ingresso di RedBird, il fatturato si attestava infatti a 297,7 milioni di euro: rispetto ad allora la crescita è stata del 56,1%.Il confronto con le stagioni più recenti mostra invece una maggiore stabilità: i ricavi 2025/26 risultano superiori dell’1,7% rispetto al 2023/24 e inferiori del 6% rispetto al 2024/25, nonostante la mancata partecipazione alle coppe europee.Sponsorizzazioni sopra i 100 milioniA sostenere i conti sono state soprattutto le fonti di ricavo meno direttamente dipendenti dai risultati sportivi in Europa. Per la prima volta nella storia del club, le sponsorizzazioni hanno superato quota 100 milioni di euro, mentre sono cresciuti anche i ricavi da ticketing legati alla Serie A e c’è stato un ricorso importante alle plusvalenze. Sul fronte degli spettatori, il Milan si è confermato per il secondo anno consecutivo il club con la media presenze più alta del campionato, superiore alle 72mila persone a partita. Un dato che continua a rappresentare una componente importante della capacità commerciale del club, in attesa che il progetto del nuovo stadio possa modificare ulteriormente il peso dei ricavi da matchday.Anche il valore del marchio ha registrato una crescita. Secondo Brand Finance, nel 2026 il brand Milan ha raggiunto il massimo storico di 514 milioni di euro, con un incremento del 28% nell’ultimo anno.Sale la posizione finanziaria nettaIl bilancio evidenzia allo stesso tempo un aumento della Posizione Finanziaria Netta, salita a 145,3 milioni di euro rispetto ai circa 92 milioni dell’esercizio precedente. Il patrimonio netto è positivo e si attesta a 176,4 milioni.L’aumento della PFN è legato principalmente a un maggiore utilizzo delle linee di credito per sostenere investimenti, crescita e progetti strategici. È uno degli elementi da monitorare nella nuova fase del progetto RedBird: l’espansione dei ricavi ha aumentato la capacità del Milan di assorbire annate sportive meno favorevoli, ma allo stesso tempo il club sta facendo maggiore ricorso alla leva finanziaria per accompagnare gli investimenti programmati.La perdita da 24 milioni interrompe così la serie di tre esercizi consecutivi in utile, dal 2022/23 al 2024/25, arrivati dopo una lunga fase di bilanci in rosso. Il risultato 2025/26 va tuttavia letto alla luce del mancato contributo delle competizioni UEFA, che costituiscono normalmente una delle voci più rilevanti per i grandi club europei.Gli investimenti sul progetto sportivoLa proprietà continua a indicare la componente sportiva come il centro del progetto. Negli anni della gestione Gerry Cardinale-RedBird, il Milan ha continuato a investire sulla prima squadra, sul settore giovanile e sul progetto Milan Futuro.Nell’ultima sessione estiva il club ha puntato, tra gli altri, su Gonçalo Ramos, Diego Moreira e Mario Gila, operazioni nelle quali Cardinale è stato direttamente coinvolto. L’obiettivo dichiarato resta quello di costruire una struttura economica sufficientemente solida da ridurre la dipendenza dei conti dalle oscillazioni dei risultati sportivi, senza rinunciare agli investimenti sulla rosa.Lo stesso Cardinale aveva spiegato a maggio il proprio approccio alla gestione del Milan: «Io non posso allenare. Non posso segnare gol. Non posso difendere in campo. Ma posso fornire le risorse finanziarie e costruire una squadra vincente. Il mio lavoro è la parte finanziaria e creare un senso di urgenza e una cultura della vittoria. Tutti devono dare per scontato che io farò la mia parte. Sono un combattente e non mi fermerò finché non vincerò».Il modello RedBird e la nuova governanceIl Milan rappresenta uno degli asset centrali dell’ecosistema sportivo e mediatico costruito da RedBird. Il fondo definisce il proprio approccio come quello di un “owner-operator”, cioè una proprietà che non si limita a detenere le partecipazioni ma mette a disposizione competenze operative comuni in aree come commerciale, dati e intelligenza artificiale, biglietteria, hospitality e licensing.RedBird rivendica un’esperienza di circa 25 anni nel settore e oltre 30 miliardi di dollari di valore finale creato per titolari di diritti nei comparti sport, media, ticketing, hospitality e licenze. In questa logica si inserisce anche la nomina di Massimo Calvelli ad amministratore delegato del Milan nel corso dell’esercizio. Calvelli mantiene contemporaneamente il ruolo di Operating Partner di RedBird, rafforzando il collegamento tra il club e le competenze operative della proprietà.L’idea è utilizzare il Milan non soltanto come asset calcistico, ma come marchio con una presenza più ampia tra sport, moda, entertainment e lifestyle. È una strategia che punta sulla riconoscibilità internazionale del club, ma che dovrà tradursi nel tempo in ulteriore crescita dei ricavi e, soprattutto, della redditività.Il nuovo stadio come principale progetto di lungo periodoIl capitolo più rilevante della strategia futura resta comunque il nuovo stadio di Milano. Durante l’esercizio il progetto ha compiuto un passaggio decisivo con l’acquisizione, il 5 novembre 2025, della Grande Funzione Urbana San Siro, comprendente lo stadio Meazza e le aree circostanti.Il nuovo impianto viene considerato dalla proprietà uno strumento per rafforzare strutturalmente il profilo economico del Milan, aumentando in particolare le entrate da matchday, hospitality e attività commerciali connesse allo stadio. Il progetto è affidato a Foster + Partners e MANICA Architecture e punta alla realizzazione di un impianto moderno e multifunzionale.Per RedBird il dossier stadio è strettamente collegato alla competitività sportiva. Cardinale lo aveva sintetizzato così: «Il motivo per cui stiamo facendo lo stadio è aggiungere risorse finanziarie che ci permettano di competere. Il nuovo stadio non è un’operazione immobiliare, non è un progetto di ego. Si tratta di migliorare il profilo finanziario del Milan per poter competere per i migliori giocatori del mondo».La crescita registrata negli ultimi anni ha quindi ampliato la capacità economica del club, ma il 2025/26 mostra anche quanto il risultato sportivo continui ad avere un peso significativo sui conti. L’assenza dalle coppe ha riportato il bilancio in perdita, pur senza riportare i ricavi sui livelli precedenti all’ingresso di RedBird. Il prossimo passaggio sarà capire quanto gli investimenti sul progetto sportivo e, soprattutto, il nuovo stadio riusciranno a trasformare questa maggiore dimensione economica in una crescita più stabile e meno esposta alle oscillazioni dei risultati sul campo.Developed by 3x1010