La nostalgia di Medvedev per Berlusconi e la minaccia all’Europa: «Lui ultimo politico europeo forte: oggi solo russofobi rancorosi»

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In Russia c’è ancora chi si ricorda di Silvio Berlusconi e del rapporto speciale con lui e Vladimir Putin, che gli è valsa una certa popolarità evidentemente duratura tra i corridoi del Cremlino. Nel giorno in cui l’ex premier avrebbe compiuto 90 anni, a rievocarlo è stato Dmitrij Medvedev, ex presidente russo e oggi vicepresidente del Consiglio di sicurezza del Cremlino. «Probabilmente non era un angelo. Ma voleva il meglio per la sua Italia e capiva il posto della Russia nel mondo». Una premessa che però apre la strada all’ennesima minaccia contro l’Europa.Medvedev e una nuova guerra mondiale: «Ora tra le più alte probabilità dal 1945»Secondo Medvedev, con la scomparsa del Cavaliere si è chiusa l’epoca dei politici europei forti. Al loro posto, scrive, sono arrivati «russofobi miopi e rancorosi» che stanno facendo «tutto il possibile per trascinare l’Europa in guerra con la Russia». Da qui l’avvertimento finale: le probabilità di far precipitare il mondo in un nuovo conflitto sono «le più alte dal 1945».L'articolo La nostalgia di Medvedev per Berlusconi e la minaccia all’Europa: «Lui ultimo politico europeo forte: oggi solo russofobi rancorosi» proviene da Open.