Cos’è davvero il Simpsonwood Memo e perché non dimostra che i vaccini pediatrici causano autismo

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Diverse condivisioni Facebook riportano un vecchio video, legato al Simpsonwood Memo, sui vaccini pediatrici contenenti Thimerosal. Nel filmato Massimo Mazzucco riporta la credenza No vax secondo cui le Istituzioni sanitarie americane avrebbero complottato per insabbiare un collegamento tra vaccini a autismo.Il contenuto fuorvianteLa trascrizione integrale del filmato in oggetto è disponibile su Turboscribe. Le condivisioni del video riportano la seguente didascalia:IL SIMPSONWOOD MEMO LA PISTOLA FUMANTE SUI VACCINI AL MERCURIO.Esiste una correlazione tra vaccino e autismo?Questa è la grande domanda che tormenta milioni di genitori nel mondo, quando arriva il momento di vaccinare i propri figli. Se questa domanda viene posta alla medicina ufficiale o qualsiasi operatore sanitario tra medici, farmacisti e altri, vi diranno che non esiste nessuna correlazione, dimostrata tra vaccini e autismo. Le cose però stanno un po’ diversamente. Esiste un documento nel quale i medici sanno benissimo da almeno 15 anni ora 26 anni che questa correlazione esiste, solo che hanno deciso di tenerla nascosta al grande pubblico.Il documento in questione, è il Simpsonwood memo. Questo documento è la trascrizione verbale di un incontro che è avvenuto nella sede del CDC, Center for Disease Control and prevention, un’entità pubblica che dovrebbe preoccuparsi di salvaguardare la salute dei cittadini. L’incontro è avvenuto nell’estate del 2000 al Simpsonwood, in Georgia, da cui prende il nome il documento. Da questa trascrizione, si deduce chiaramente che i medici si rendono conto tramite una ricerca del Dott. Verstraeten, che esiste una correlazione molto significativa, tra autismo e vaccini pediatrici che contengono o contenevano il Thimerosal, un composto che contiene mercurioLa presunta correlazione statistica tra vaccini, Thimerosal e autismoDunque esisterebbe una relazione tra vaccini contenenti il conservante a base di mercurio, autismo, tic nervosi, ritardi del linguaggio e deficit di attenzione. Avevamo già trattato questo genere di narrazioni in articoli precedenti.Negli anni ’90 uno studio apre il dibattito sui presunti effetti del mercurio presente negli alimenti sullo sviluppo neurologico dei bambini. Come spiegavamo qui citando una pagina Web dell’Ospedale Bambino Gesù, questo portò a «un acceso dibattito sulla possibilità che il Thimerosal ([…] contenuto nei vaccini) potesse essere nocivo per il lattante». Ma tale “ingrediente” era diverso da quello che si trovava negli alimenti. Parliamo al passato perché negli Stati Uniti il Thimerosal è stato eliminato dalla maggior parte dei vaccini pediatrici a partire dal 1999 e nel 2001, per precauzione e non perché ne fosse stato dimostrato il danno. È rimasto per anni solo nelle fiale multidose di alcuni vaccini antinfluenzali, finché nel luglio 2025 il Dipartimento della salute (HHS) ha adottato la raccomandazione del comitato consultivo ACIP di eliminarlo da tutti i vaccini antinfluenzali distribuiti nel Paese. La decisione è stata criticata da esperti di sanità pubblica, che ricordano l’assenza di prove di danno e il costo maggiore delle confezioni monodose.Cos’è davvero il Simpsonwood MemoMazzucco cita uno studio del 2003 condotto dal dottor Thomas Verstraeten. I dati grezzi inizialmente mostravano un presunto rischio elevato nei soggetti esposti a dosi maggiori di Thimerosal. Nelle conclusioni dello studio si legge qualcosa di diverso: «Non sono state trovate associazioni significative coerenti tra i TCV [vaccini contenenti Thimerosal, Nda] e gli esiti dello sviluppo neurologico. Risultati contrastanti sono stati trovati in diversi HMO [organizzazione di mantenimento della salute, Nda] per determinati risultati. Per risolvere i risultati contrastanti, sono necessari studi con valutazioni uniformi dello sviluppo neurologico di bambini con una gamma di esposizioni cumulative al Thimerosal».Tre anni prima avvenne una analisi preliminare per i CDC americani. I dati iniziali sembravano indicare una possibile correlazione tra l’esposizione al Thimerosal e alcuni disturbi neurologici. Il Simpsonwood Memo è la trascrizione di tale “analisi”, ottenibile tramite una richiesta inviabile da chiunque al Governo americano. Parliamo del Freedom of Information Act (FOIA). Un’infermiera americana, ottenuto il documento dai CDC, lo ha poi consegnato a Kennedy Jr.Mazzucco afferma di essere entrato in contatto con l’infermiera. Quel che le ha riferito il Regista è emblematico di come l’euristica della rappresentatività e il bias di conferma possano giocare brutti scherzi:«Lei mi ha detto “una volta volevo fare una ricerca appunto sul Thimerosal e su eventuali correlazioni con i vaccini, ho chiesto al CDC con un atto FOIA”, […] “ho chiesto semplicemente al CDC tutti i documenti che contenessero le parole Thimerosal e autismo. Mi sono arrivate due scatolone di documenti”, mi ha detto lei. “Ho cominciato a sfogliare e c’erano soprattutto documenti che non dicevano niente di particolare, sospetti di correlazioni, ma nulla di specifico.”»«”Poi però mi sono imbattuta” – mi dice – “in questo documento appunto il Simpsonwood Memo”, nel quale leggendo la trascrizione mi sono reso conto che loro sapevano tutto fin dall’inizio e che hanno deciso apertamente e dichiaratamente di tenere tutto sotto silenzio. “A quel punto” mi ha raccontato questa infermiera, “ho fatto avere questo documento a Robert Kennedy Junior”, il figlio del senatore ucciso nel 68 a Los Angeles, che è un attivista famoso, molto importante nella lotta per la sicurezza dei vaccini, e Robert Kennedy Junior lo ha reso pubblico. Vediamo adesso che cosa contiene esattamente questo documento».Il racconto poggia su un unico documento. Per quanto riferito da Mazzucco, il resto del materiale ricevuto dai CDC non conteneva nulla di specifico, e la trascrizione di Simpsonwood diventa la “pistola fumante” solo nella lettura che ne viene data. Quel testo riporta però una discussione su dati preliminari, non ancora soppesati statisticamente, e come vedremo più sotto un comitato del Senato che indagò sulla vicenda non trovò alcuna copertura. Estrarre un solo documento da un insieme più ampio per attribuirgli valore di prova è un esempio di cherry-picking.Le accuse di Kennedy Jr. e il ritiro degli articoliIl futuro segretario alla sanità americana Robert Kennedy Jr. aveva riferito di questa discussione come un tentativo di insabbiare i dati da parte dei CDC, imponendo a Verstraeten di edulcorarli. Come già spiegato dal collega Daniel J. DeNoon nella sua analisi revisionata dalla dottoressa Laura J. Martin, quel che Kennedy aveva sbandierato ai quattro venti era una discussione in merito a dati ancora da verificare. Per altro «le accuse di Kennedy hanno stimolato un’indagine di 18 mesi da parte di un Comitato del Senato degli Stati Uniti – continua DeNoon -. Quel rapporto ha rilevato che le accuse di cattiva condotta dei CDC erano “infondate” e ha concluso che non c’era copertura». Secondo la ricostruzione, nel documento medici ed esperti, come il dottor Weil, il dottor Brent e il dottor Johnson, definirono i dati “lineari, statisticamente significativi” e “orrendi” dal punto di vista medico-legale. Il dottor Bernier avrebbe quindi chiesto ai partecipanti di mantenere la massima riservatezza e secretare le informazioni sotto embargo.Come spiegava più recentemente la collega Emily Willingham nella sua analisi per Forbes, i dati iniziali apparentemente allarmanti erano solo risultati preliminari basati su statistiche grezze, successivamente rettificati da una revisione clinica più approfondita. L’analisi di Forbes sottolinea piuttosto come il processo scientifico sia stato trasparente, non esiste dunque alcuna evidenza scientifica che colleghi i vaccini pediatrici contenenti Thimerosal a presunti disturbi neurologici.L’attuale Segretario alla sanità aveva formulato queste accuse di insabbiamento nel 2005, su Rolling Stones e su Salon, ma entrambe le testate rimossero successivamente i loro articoli. È possibile leggerne le motivazioni in una apposita rettifica: «Mi dispiace che non ci siamo mossi più rapidamente – ha affermato l’ex caporedattrice del Salon Joan Walsh -, nonostante continuassero a emergere prove che sfatavano il legame tra vaccini e autismo. Ma le continue rivelazioni dei difetti e persino delle frodi che contaminano la scienza dietro tale connessione hanno reso la ritrattazione di questa storia la cosa giusta da fare».Il documentario Trace AmountsSecondo la ricostruzione di Mazzucco il documentario del 2014 Trace Amounts di Eric Gladen, mostrerebbe come l’FDA avesse chiesto a seguito di tali scoperte ai produttori di vaccini di rimuovere il Thimerosal, ma il mercurio sarebbe rimasto sotto forma di “tracce” o trasferito in altre vaccinazioni, come quella antinfluenzale, continuando a fare danni.Facciamo nostro quanto spiegato dalla collega Dorit Rubinstein Reiss nel suo fact-checking per Skeptical Raptor. Il conservante a base di mercurio non si trova nei vaccini per mera avidità o nell’ottica di un oscuro piano volto a renderci tutti autistici. Quando un operatore sanitario inserisce un ago nel flacone per prelevare una dose rischia di introdurre batteri o altri microrganismi pericolosi per la salute dei pazienti. Il passaggio a fiale monodose avrebbe eliminato la necessità di inserire sostanze atte a prevenire contaminazioni di questo tipo, con un aumento dei costi di confezionamento, spedizione e conservazione, rendendo i vaccini troppo cari; pensiamo alle ripercussioni per i Paesi in via di sviluppo.Il documentario commette numerosi errori scientifici e concettuali nel sostenere una presunta correlazione tra Thimerosal e autismo. Si afferma per esempio che i sintomi dell’avvelenamento da mercurio somigliano a quelli dell’autismo. Per sostenerlo utilizza un articolo del 2001 di cinque autori, tra cui due promotrici dell’associazione di genitori SafeMinds, pubblicato su Medical Hypotheses, una rivista che all’epoca non praticava la revisione paritaria. Nel 2010 la stessa rivista fu al centro di una controversia, quando l’editore Elsevier rimosse dall’incarico il direttore Bruce Charlton per aver accettato un articolo che negava il nesso tra HIV e AIDS. Il lavoro fu ritirato e la rivista introdusse la revisione paritaria.La comunità scientifica ha ampiamente smentito questa somiglianza. Il documentario cita anche studi su cellule e animali privi di riferimenti. Un esempio riguarda una ricerca sui topi che impiega dosaggi sproporzionatamente elevati, mentre un’altra ricerca sulle scimmie confonde la tossicità dell’etilmercurio con quella del metilmercurio presente nel pesce.Il film dà ampio spazio a Mark Geier, a cui il Board of Physicians del Maryland sospese la licenza nell’aprile 2011 e la revocò nell’agosto 2012, decisione poi confermata dalla corte d’appello. Secondo il Board, Geier non valutò adeguatamente i pazienti prima di prescrivere il Lupron, un farmaco non approvato per l’autismo, e lo usò fuori indicazione sulla base di un profilo da lui creato, anche per pazienti che non vi rientravano. I critici hanno definito quel protocollo una castrazione chimica di bambini autistici. Il figlio David, che non è medico, fu multato di 10.000 dollari dallo stesso Board per esercizio abusivo della professione. Il film dà ampio spazio anche a soggetti con chiari interessi finanziari o personali, come Andrew Cutler, Boyd Haley e Brian Hooker; quest’ultimo è anche Chief Scientific Officer (CSO) della Children’s Health Defend (CHD), l’associazione No vax fondata da Kennedy Jr.Al contrario, la pellicola cerca di mettere in dubbio la credibilità di esperti come il pediatra Paul Offit. Secondo Reiss lo fa presentando come conflitti di interesse una cattedra finanziata in parte da Merck e una parte dei proventi della vendita della quota dell’ospedale sul vaccino contro il rotavirus, che Offit ha contribuito a sviluppare. La studiosa sostiene che nessuna delle due sia un conflitto in senso proprio, perché il finanziamento di una cattedra non dà al donatore alcun controllo sul titolare e la cessione dei diritti fa venire meno l’interesse economico sul prodotto. Il film accosta poi le sue dichiarazioni a quelle di un rappresentante dell’industria del tabacco. Un paragone scorretto, perché Offit lavora per un ospedale non profit e un’università, e sul fumo non c’è mai stato un consenso scientifico sulla sua sicurezza, mentre sui vaccini c’è.La testimonianza del Whistleblower dei CDC e lo studio del 2004Nel 2004, di fronte a un nuovo studio dei CDC che confermerebbe il rischio di autismo, i ricercatori avrebbero distrutto le copie cartacee. Mazzucco cita come fonte la testimonianza diretta dello psicologo William Thompson, che ha svolto attività di ricerca epidemiologica e statistica presso i CDC americani. Diventato whistleblower, Thompson avrebbe conservato copie segrete dei documenti prima della loro distruzzione. Il dottor Hooker riferirà poi di essere a contatto diretto con la “Gola profonda” dei CDC. Esiste anche una denuncia formale presentata al Congresso americano dal deputato della Florida Bill Posey, a cui Thompson consegnò il materiale.Come spiega la collega Jessica McDonald per FactCheck, che ha fatto una ricostruzione critica della vicenda, lo studio del 2004 co-firmato da Thompson non trova associazioni tra autismo e vaccino MMR somministrato a 18 e 24 mesi. Una piccola associazione a 36 mesi compare solo nel sottogruppo dei bambini con certificato di nascita, dove era possibile controllare altri fattori di rischio, e non risulta statisticamente significativa.Il punto sollevato da Thompson (il cui contributo era anche quello di fornire documenti mediante un avvocato) è un altro. Nella sua dichiarazione del settembre 2014 sostiene che gli autori decisero di non riportare un «effetto razziale» che, sull’intero campione, sarebbe stato significativo. Su questo aspetto FactCheck osserva che per quei bambini mancavano i dati per controllare i fattori di confondimento e che il piano di analisi finale, condiviso dallo stesso Thompson, non prevedeva di riportare risultati per razza. I CDC hanno spiegato la scelta con questa ragione metodologica. Un epidemiologo interpellato da FactCheck la ritiene sensata, pur precisando che non si può sapere se sia la motivazione reale: «Tutti i file informatici associati allo studio MMR-Autism sono stati conservati sui server informatici dell’Ufficio per la sicurezza delle vaccinazioni dall’inizio dello studio e continuano a risiedere lì oggi».Proprio il dottor Hooker, dirigente dell’associazione No vax di Kennedy Jr., aveva pubblicato nel 2014 una ri-analisi basata proprio sui dati ancora conservati dai CDC; questo non ne ha impedito la ritrattazione, di cui riportiamo la motivazione: «Il curatore l’editore purtroppo hanno ritrattato l’articolo in quanto c’erano interessi concorrenti non dichiarati da parte dell’autore che hanno compromesso il processo di revisione tra pari. Inoltre, la revisione tra pari post-pubblicazione ha sollevato preoccupazioni sulla validità dei metodi e dell’analisi statistica, quindi gli editori non hanno più fiducia nella solidità dei risultati. Ci scusiamo con tutte le parti interessate per l’inconveniente causato».Le fonti citate non indicano che i dati dello studio siano andati perduti. Thompson stesso afferma che tutti i file informatici associati allo studio sono rimasti sui server dei CDC dall’inizio della ricerca e continuano a risiedervi, e FactCheck precisa che i dati sono ancora disponibili su richiesta. A essere gettate sarebbero state, sempre secondo Thompson, copie cartacee, di cui lui stesso avrebbe conservato un esemplare. Resta la sua contestazione sul mancato inserimento dell’analisi per razza sull’intero campione, che i CDC spiegano con ragioni metodologiche. Nella nota successiva l’agenzia ha aggiunto che la ripartizione per razza poteva essere solo un fattore confondente, e che una revisione rigorosa dell’Institute of Medicine ha concluso che il vaccino MMR non aumenta il rischio di autismo.Il documentario VaxxedLa narrazione complottista della vicenda è riemersa più recentemente anche nel documentario Vaxxed di Andrew Wakefield, medico radiato per aver pubblicato lo studio truffa che metteva per la prima volta in collegamento vaccini e autismo. Una delle figure principali del film è proprio Thompson, che secondo il documentario avrebbe rilasciato registrazioni vocali in cui dichiarerebbe di aver manipolato dati per nascondere la relazione tra il vaccino MPR e l’autismo nei bambini afroamericani. Tuttavia queste registrazioni non sono avvenute col consenso di Thompson. Per approfondire basta leggere le fonti basate del tutto o in parte sulle dichiarazioni di Thompson, per esempio qui e qui. Degno di nota anche il lavoro della collega Kim LaCapria che si era già occupata del caso nel 2014, con un fact-checking per Snopes. Facciamo notare in particolare un passaggio di quanto dichiarato dal cosiddetto Whistleblower in merito alle registrazioni diffuse da Hooker (il grassetto è nostro):«Voglio essere assolutamente chiaro – afferma Thompson – ritengo che i vaccini abbiano salvato e continuino a salvare innumerevoli vite. Non suggerirei mai a un genitore di evitare di vaccinare i propri figli, a prescindere dalla loro etnia. I vaccini prevengono malattie gravi e i benefici, sia individuali che collettivi, superano di gran lunga i rischi associati alla loro somministrazione».«La mia preoccupazione – continua il Whistleblower -, riguarda la decisione di omettere risultati rilevanti emersi in un determinato studio, relativi a uno specifico sottogruppo e a uno specifico vaccino. I rischi legati alla vaccinazione sono sempre stati riconosciuti e ritengo che sia responsabilità del CDC comunicare adeguatamente i rischi associati alla somministrazione di tali vaccini».ConclusioniIl video condiviso su Facebook ripropone una serie di narrazioni complottiste vecchie e ripetutamente smentite dalla comunità scientifica. Non esiste alcuna evidenza che colleghi i vaccini pediatrici contenenti Thimerosal all’autismo. Le “prove” citate per sostenere un presunto insabbiamento da parte dei CDC americani si reggono su dati preliminari presentati fuori contesto, come nel caso del Simpsonwood Memo, su registrazioni di William Thompson diffuse senza il suo consenso, mentre lo stesso Thompson ribadisce che i vaccini salvano vite, e su un’analisi di Brian Hooker poi ritrattata dalla rivista. Elementi che finiscono per alimentare paure infondate sulla sicurezza vaccinale.Questo articolo contribuisce a un progetto di Meta per combattere le notizie false e la disinformazione nelle sue piattaforme social. Leggi qui per maggiori informazioni sulla nostra partnership con Meta.L'articolo Cos’è davvero il Simpsonwood Memo e perché non dimostra che i vaccini pediatrici causano autismo proviene da Open.