«Vorrei vedere la Gran Bretagna rientrare nell’Ue nel corso della mia vita». Co il primo ministro Andy Burnham è tornato a parlare della Brexit in un’intervista alla Bbc, pur ammettendo che un ritorno nell’Unione «non è necessariamente l’obiettivo immediato». «Brexit ha causato più danni che benefici», ha detto Burnham, invitando a valutare diverse opzioni, dall’unione doganale a un possibile ritorno nel mercato unico, fino alla piena adesione all’Ue. L’intervista arriva subito dopo il suo primo discorso da capo del governo al congresso del Labour di Liverpool. In cui ha lanciato una svolta a sinistra con più controllo pubblico sui servizi essenziali come acqua, elettricità e alloggi. Oltre alla promessa ambiziosa di creare un sistema di assistenza sociale gratuita affiancato a quello sanitario.La svolta a sinistra di BurnhamAl congresso Burnham ha lanciato anche un nuovo approccio per riavvicinare Londra all’Ue, condannando con forza la Brexit per aver fatto più male che bene al Regno Unito e indebolito il controllo sull’immigrazione. «La Gran Bretagna è sulla strada sbagliata da molto tempo, tra deindustrializzazione, deregolamentazione, privatizzazioni, austerità, Brexit», ha esordito. In un intervento fatto senza il classico podio, il primo ministro si è mosso liberamente sul palco tra applausi e standing ovation. Un rapporto del tutto nuovo rispetto al predecessore Keir Starmer.Nazionalizzazioni e sanitàBurnham ha proposto una legge ad hoc che «abrogherà il divieto ideologico di Margaret Thatcher sulla proprietà pubblica delle società idriche». Anche se non si passerà direttamente alla nazionalizzazione, prevista invece entro marzo per uno dei principali vettori ferroviari del Regno, Avanti West Coast. Inoltre ha annunciato un’agenzia governativa denominata Gb Grid per garantire la raccolta di risorse da investire sulla rete pubblica dell’elettricità. Per ridurre le bollette salite a livelli record. E ancora ha ribadito la promessa di eliminare l’emergenza dei senza tetto. E di puntare sull’edilizia popolare, tramite anche nuovi poteri ai consigli municipali per utilizzare le case sfitte.Il nuovo contratto sociale per il XXI secoloBurnham ha delineato “un nuovo contratto sociale per il XXI secolo” e il suo annuncio per la creazione del National Care Service, capace di assistere malati e anziani, è stato reso ancora più forte dalle lacrime del premier per il padre spentosi di recente in una casa di cura dopo aver sofferto a lungo di Alzheimer. Un progetto rimandato comunque alla prossima legislatura, insieme a quello di modificare – per coprire i costi dell’assistenza sociale gratuita – il meccanismo del ‘triple lock’ voluto dai governi conservatori, sorta di scala mobile che blinda il potere d’acquisto delle pensioni statali. Anche per i pensionati più benestanti, tradizionali elettori Tory. Infine, ha fissato la sua linea anche sull’Europa, affermando che il governo proporrà opzioni per migliorare i rapporti tra Londra e Bruxelles in vista del prossimo summit coi rappresentanti dell’UeL'articolo Regno Unito, il premier Burnham: «Vorrei vedere la Gran Bretagna tornare nell’Ue» proviene da Open.