Il settore assicurativo, per definizione, proietta lo sguardo al futuro con l’obiettivo di comprendere le evoluzioni sociali ed economiche, cogliere nuove opportunità e anticipare emergenti profili di rischio. Ancor più in uno scenario di forti tensioni geopolitiche e rapide innovazioni tecnologiche, guardare ai prossimi anni significa prepararsi a rischi sempre più complessi.Cambiamento climatico e, più in generale, nuove esigenze di protezione modificano il rapporto tra assicuratori, clienti e imprese. A questi fattori si aggiunge l’accelerazione dell’Intelligenza artificiale, destinata a intervenire sui processi operativi, sulla valutazione dei rischi e sulla personalizzazione dei servizi.I risultati del primo semestreGenerali affronta questa fase di cambiamento sostenuta dai risultati del primo semestre 2026, che confermano la crescita del Gruppo e i progressi del piano triennale «Lifetime Partner 27: Driving Excellence», giunto a metà del suo percorso. Nei primi sei mesi dell’anno, i premi lordi hanno raggiunto infatti i 53,4 miliardi di euro, in aumento del 5,8%. La crescita ha riguardato sia il Danni, salito del 6,3%, sia il Vita, in progresso del 5,5%. In quest’ultimo segmento la raccolta netta ha superato gli 8,3 miliardi, il livello più elevato mai registrato dal Gruppo in un semestre. Il risultato operativo è cresciuto dell’11,2%, arrivando a 4,5 miliardi; l’utile netto normalizzato ha raggiunto 2,5 miliardi, con un incremento del 13,7%, mentre le masse in gestione sono salite a 944 miliardi di euro. Rimane solida anche la posizione patrimoniale, con il Solvency Ratio pari al 216%.«Gli eccellenti risultati del Gruppo dimostrano l’ottimo progresso del nostro piano, grazie alla performance molto solida di tutti i segmenti», ha osservato il Group Ceo Philippe Donnet, sottolineando l’evoluzione di Generali come gruppo assicurativo e di asset management primario a livello globale.La forza del profilo finanziario è stata riconosciuta dagli analisti e dalle principali agenzie internazionali. In particolare, Fitch ha confermato il rating sulla solidità finanziaria assicurativa ad «AA-», con outlook stabile, mentre Moody’s ha migliorato il proprio giudizio da «A2» ad «A1».Il piano tra crescita ed eccellenzaI numeri del semestre confermano l’implementazione con successo di una trasformazione più ampia per il Leone. Il piano punta, infatti, a rafforzare l’eccellenza nelle relazioni con i clienti, nelle competenze assicurative e finanziarie e nel modello operativo. Per il periodo 2025-2027 Generali prevede una crescita media annua dell’utile per azione compresa tra l’8 e il 10%, oltre 11 miliardi di flussi di cassa netti cumulativi e un incremento medio annuo superiore al 10% del dividendo per azione.«Nell’attuale piano strategico abbiamo posto l’eccellenza al centro della nostra azione: nelle relazioni con gli oltre 75 milioni di clienti, nelle competenze fondamentali e nel modello operativo», ha spiegato Donnet.L’ambizione all’eccellenza poggia su tre fondamenti. Il primo riguarda le persone, attraverso lo sviluppo continuo delle loro competenze e di una cultura orientata all’eccellenza e alla meritocrazia. Il secondo è rappresentato dall’Intelligenza artificiale e dall’impiego avanzato dei dati, con un approccio integrato ed etico. Il terzo è la sostenibilità, già da diversi anni collocata al centro della strategia del Gruppo.L’Intelligenza artificiale e il fattore umanoL’IA è destinata a diventare uno degli strumenti centrali del cambiamento. Generali prevede la diffusione su scala di sedici applicazioni prioritarie basate anche sull’Intelligenza artificiale generativa. L’obiettivo è semplificare l’esperienza dei clienti, mettere a disposizione della rete distributiva strumenti di analisi più evoluti, aumentare la produttività e rafforzare la gestione dei rischi. Una trasformazione che non intende sostituire il fattore umano, ma valorizzarlo.Proprio sul rapporto fra tecnologia e capitale umano si inserisce la Generali Excellence Academy, la nuova struttura globale dedicata alla formazione continua. Con sede a Palazzo Berlam, a Trieste, offrirà opportunità formative alle persone del Gruppo, facendo leva anche sull’IA per rendere l’apprendimento più personalizzato e accessibile. Nel 2025 Generali ha investito 74 milioni di euro in formazione e punta a raggiungere un indice di upskilling superiore al 90% entro il 2027.Sostenibilità e protezione dalle nuove sfideIl piano 2025-2027 rafforza inoltre la strategia del Gruppo in materia di sostenibilità, con particolare attenzione al sostegno di una transizione verde e giusta e al rafforzamento della resilienza sociale. Generali porta avanti il percorso verso gli obiettivi Net-Zero al 2050, promuovendo al contempo investimenti e soluzioni assicurative in grado di accompagnare la transizione. Grande attenzione è rivolta anche alla riduzione del deficit di protezione, in particolare a favore delle piccole e medie imprese (Pmi) e delle persone maggiormente esposte ai rischi legati a salute, previdenza e catastrofi naturali. Un approccio che è stato riconosciuto anche quest’anno, con l’inclusione di Generali nel Dow Jones Best-in-Class World ed Europe Index e con la conferma del rating «AAA» da parte di Msci Esg Ratings.Proprio sul tema della resilienza climatica, soprattutto per le piccole e medie imprese, la quinta edizione di Sme EnterPrize, iniziativa di Generali accompagnata da un White Paper realizzato con Sda Bocconi, evidenzia come il 41% delle Pmi europee abbia adottato o stia adottando strategie di sostenibilità e come il 68% le consideri un vantaggio competitivo. Permane tuttavia un significativo divario nella protezione: il 59% non dispone di coperture contro gli eventi estremi e il 74% non è assicurato contro l’interruzione dell’attività. È in questo spazio che il settore assicurativo svolgerà un ruolo strategico nei prossimi dieci anni: non soltanto risarcire i danni, ma contribuire a prevenirli, favorire l’adattamento e accompagnare famiglie e imprese nelle transizioni tecnologiche, demografiche e climatiche.Giunto a metà del piano, Generali guarda con fiducia al raggiungimento dei target e alla prosecuzione di un percorso di crescita profittevole e di creazione di valore sostenibile per tutti gli stakeholder. «Quanto realizzato nella prima metà dell’attuale ciclo rafforza la nostra fiducia e alimenta un solido ottimismo per le sfide e le opportunità che ci attendono», ha affermato Donnet. Perché, come ha ricordato lo stesso Group Ceo, «è proprio nei momenti più critici che un grande assicuratore e asset manager riesce davvero a fare la differenza».L'articolo Generali: la crescita passa da persone, tecnologia e sostenibilità proviene da La Verità.