Alessandro Di Battista torna a parlare in televisione e racconta per la prima volta cosa si nascondeva dietro il grave malore che lo ha colpito a Cuba. In collegamento con DiMartedì, su La7, l’ex deputato ha rivelato che gli è stato diagnosticato un tumore dopo un edema cerebrale e che ora dovrà proseguire le cure in Italia.Un racconto personale, affrontato senza nascondere la paura e l’incertezza di fronte a una diagnosi arrivata all’improvviso. Di Battista ha spiegato a Giovanni Floris di stare progressivamente recuperando dopo settimane difficili e di essere seguito dai medici. Prima delle cure che lo attendono, però, ha voluto ricostruire quanto accaduto durante il suo viaggio a Cuba.Foto: Screenshot Youtube LA7Alessandro Di Battista e il malore a CubaTutto è cominciato il 28 agosto, mentre Alessandro Di Battista si trovava a Cuba per realizzare una serie di reportage giornalistici. Improvvisamente ha accusato un malore che ha reso necessario il ricovero e successivamente un delicato intervento neurochirurgico. La causa delle sue condizioni è stata individuata dai medici in un edema cerebrale provocato dalla presenza di un tumore.«Ho iniziato a sentirmi male per un edema cerebrale dovuto alla presenza di un tumore che mi è stato riscontrato», ha spiegato durante la trasmissione. Secondo quanto raccontato dall’ex parlamentare, i sanitari cubani sono riusciti a individuare rapidamente il problema e a intervenire prima sull’edema, riducendolo abbastanza da permettere l’operazione. Un passaggio decisivo in una situazione che si era fatta estremamente seria. Durante l’intervento è stata asportata quasi completamente la massa tumorale, come ha raccontato lo stesso Di Battista. Ora il percorso non è terminato: dovrà sottoporsi alle terapie indicate dai medici e verificare la risposta alle cure.«Adesso farò le cure sperando che funzionino», ha detto, riportando l’attenzione sul presente e sui prossimi passi del suo percorso.Patrizia Pellegrino contro Valeria Marini: «La gente non ne può più»Alessandro Di Battista parla della diagnosi: «Perché proprio a me?»Nel raccontare quanto accaduto, Di Battista non ha cercato di nascondere la reazione avuta di fronte alla malattia. Una domanda, soprattutto, è arrivata spontanea: quella che accomuna molte persone quando si trovano improvvisamente davanti a una diagnosi importante. «Faccio parte di quel club di cittadini italiani che dicono: “Perché proprio a me?”», ha raccontato a Floris. Un pensiero accompagnato però dalla volontà di affrontare le terapie senza costruire intorno alla malattia una narrazione eroica.L’ex deputato ha infatti spiegato di non riconoscersi nella “retorica del guerriero”, preferendo concentrarsi concretamente su ciò che può fare: seguire le indicazioni dei medici e mantenere un atteggiamento positivo. «Quelli che non devono mollare sono i dottori», ha sottolineato, aggiungendo di sentirsi seguito molto bene.Una posizione che restituisce anche il modo con cui Di Battista sta vivendo questa fase: senza negare la gravità di ciò che gli è accaduto, ma evitando allo stesso tempo proclami sul futuro.Foto: Instagram @aledibattistaZahara Jolie elimina legalmente il cognome di Brad PittL’operazione a Cuba che gli ha salvato la vitaUna parte importante del suo racconto è stata dedicata proprio ai medici cubani. Di Battista ha definito quello subito a Cuba «un intervento raffinatissimo», nonostante le difficoltà materiali incontrate dal sistema sanitario dell’isola.«Il neurochirurgo mi ha salvato la vita», ha raccontato. Una valutazione che, secondo le sue parole, sarebbe stata condivisa anche dai medici del Policlinico Gemelli che lo hanno seguito dopo il ritorno in Italia. Il contrasto descritto dall’ex parlamentare è forte: da una parte la preparazione dei professionisti che lo hanno operato, dall’altra la scarsità di risorse a loro disposizione. Di Battista ha raccontato che il neurochirurgo che lo ha curato gli avrebbe successivamente scritto spiegandogli le difficoltà incontrate persino nella sterilizzazione degli strumenti a causa dell’assenza di corrente.Durante l’intervista ha ricordato anche le condizioni dell’ospedale in cui è stato ricoverato, raccontando la mancanza d’acqua e l’aiuto ricevuto da alcuni cittadini che portavano secchi al piano dove si trovava. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Alessandro Di Battista (@aledibattista)Il ritorno in Italia e le cure di Alessandro Di BattistaDopo l’intervento, Di Battista è rientrato in Italia con un’aeroambulanza il 12 settembre. È stato quindi ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma e successivamente dimesso il 18 settembre. Il 22 settembre aveva già inviato un breve videomessaggio a DiMartedì, spiegando di sentirsi ogni giorno meglio e più forte, ma senza entrare ancora nei dettagli della diagnosi.Una settimana più tardi ha scelto invece di raccontare pubblicamente cosa gli fosse realmente accaduto. Il recupero procede, ma adesso l’attenzione è rivolta alle terapie che dovrà iniziare. Anche per questo, quando Giovanni Floris gli ha chiesto del suo possibile futuro politico, Di Battista ha chiarito che in questo momento ogni altro progetto passa inevitabilmente in secondo piano. Con l’associazione Schierarsi, ha spiegato, erano stati compiuti alcuni passi in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, ma gli eventi hanno cambiato improvvisamente le priorità.«La vita è imponderabile», ha osservato. E oggi, dopo il malore, l’operazione e il ritorno in Italia, il suo programma è molto più semplice e immediato: iniziare le terapie e dedicarsi alla propria salute. «Ora la priorità per me è curarmi», ha spiegato. Il resto, almeno per il momento, può aspettare.Elodie incanta Parigi in total red: il ritorno in passerella tra moda e indiscrezioni| Da Rumors.it