Sanremo 2027, Di Liberatore: “Festival con tre finali, meno Big e più spazio allo show”

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A proposito del Festival di Sanremo 2027, il direttore dell’Intrattenimento prime time Rai, Williams Di Liberatore, a margine del Prix Italia in corso a L’Aquila, ha aggiornato sulla preparazione della kermesse da parte di Stefano De Martino. “Sta facendo un ottimo lavoro insieme al team: è un lavoro che mano a mano si sta costruendo tassello dopo tassello, con un’operazione dialogica di brainstorming. Si è arrivati ad un’evoluzione partendo da un cambiamento di perimetro, perché cambiando il perimetro all’interno poi riesce anche a cambiare quella che è la componente territoriale”, ha spiegato Di Liberatore, “adesso stiamo ancora in una fase di cambiamento di perimetro e naturalmente il regolamento ne delinea quelli che sono i tratti anche dell’architettura della settimana, dell’arco dei cinque giorni: l’innovazione dal punto di vista della ‘serata performance’, l’innovazione dello spostamento al giovedì della serata delle cover”. Tutto questo “per far sì che ci siano tre vere finali quest’anno a Sanremo, e questo secondo me rende ancora più entusiasmante e appetibile quello che è il meccanismo del festival”.Nel nuovo Festival i Big scenderanno a 24, compreso il concorrente proveniente dal concorso riservato ai giovani. Questo, ha sottolineato Di Liberatore, “comporta anche la possibilità di allargare la parte dello show durante le serate -spiega Di Liberatore- È una visione plasmata proprio sulle caratteristiche del direttore artistico, che è un vero e proprio mattatore, quindi lasciamo spazio a una componente non soltanto musicale ma anche di performance vera e propria a 360 gradi che credo che calzi a pennello rispetto alla caratteristiche di Stefano”. Proprio sul contest dei giovani, ha precisato Di Liberatore, “abbiamo parlato dell’access, ma come verranno collocati all’interno lo dobbiamo ancora definire. Però l’obiettivo è quello di dare massima esposizione ai giovani in un contesto di ascolti performanti, quindi dargli una vetrina, una visibilità che altri anni magari non potevano avere nonostante avessero un progetto loro dedicato”. Per Di Liberatore si tratta “di un percorso anche quantitativamente giusto, non soltanto qualitativamente: credo che sia la scelta giusta, anche se come avverrà editorialmente all’interno ancora non lo so dire”.Questo articolo Sanremo 2027, Di Liberatore: “Festival con tre finali, meno Big e più spazio allo show” proviene da LaPresse