EURO 2032, la FIGC invia alla UEFA i dossier per 14 stadi: ecco quali

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Mer, 30 Set 2026La FIGC ha trasmesso alla UEFA i dossier di 13 città e 14 stadi. Rispetto al 1° agosto restano fuori il Flaminio a Roma e il progetto del nuovo stadio di De Laurentiis a Napoli.DiRedazioneCondividi l'articolo(Foto: Thomas Lohnes/Getty Images)La FIGC ha trasmesso alla UEFA i dossier delle sedi ritenute idonee a proseguire il percorso di candidatura per ospitare le partite di Euro 2032, torneo che l’Italia organizzerà insieme alla Turchia. Il presidente federale Giovanni Malagò ha inviato al numero uno della UEFA Aleksander Ceferin la comunicazione formale contenente l’esito dell’istruttoria condotta dagli uffici federali sui progetti presentati.Le città e gli impianti che restano in corsa sono:BariBolognaCagliariFirenzeGenovaLecceMilanoNapoli (con lo Stadio Diego Armando Maradona)PalermoRoma (con lo Stadio Olimpico e il nuovo stadio di Pietralata)SalernoTorinoVeronaIn totale si tratta quindi di 13 città e 14 stadi, dal momento che Roma mantiene due candidature.Chi è rimasto fuori rispetto al 1° agostoRispetto alla documentazione presentata alla FIGC e comunicata lo scorso 1° agosto, il numero delle città non cambia, mentre gli impianti passano da 16 a 14. A uscire dalla corsa in questa fase sono due progetti. A Roma non figura più il Flaminio, che all’inizio di agosto si affiancava allo Stadio Olimpico e al progetto del nuovo impianto della Roma a Pietralata. La Capitale resta dunque presente con due opzioni.A Napoli, invece, resta in corsa soltanto il Maradona, mentre non compare più il progetto per un nuovo stadio di proprietà portato avanti dal presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis. Il passaggio da 16 a 14 impianti rappresenta dunque la prima scrematura concreta del processo di selezione, anche se la scelta definitiva delle sedi italiane deve ancora avvenire.Ora tocca alla UEFA: cinque le sedi da scegliereRicevuti i dossier, la UEFA procederà con le verifiche di conformità. L’analisi riguarderà 11 aree tematiche e circa 120 requisiti operativi, tra cui compatibilità infrastrutturale, servizi per i tifosi, accessibilità, sostenibilità, sicurezza, hospitality e servizi destinati a media e broadcaster. Solo al termine di questa fase la FIGC procederà all’indicazione delle cinque sedi italiane che ospiteranno le gare di Euro 2032.«Siamo soddisfatti per il numero e la qualità dei dossier che sono arrivati in FIGC – ha dichiarato Malagò – a testimonianza dell’impegno e della partecipazione con cui l’Italia ha risposto a questa sfida. Desidero ringraziare l’UEFA per la proficua collaborazione e tutti i soggetti pubblici e privati che hanno contribuito a questo processo di selezione con serietà, competenza e visione».«Il lavoro svolto finora conferma la volontà condivisa di offrire a EURO 2032 città e impianti all’altezza di un grande evento internazionale», ha concluso il presidente federale. Il quadro italiano resta quindi ancora ampio, ma la selezione è entrata in una fase più avanzata: 13 città per 14 stadi, dalle quali dovrà emergere la cinquina definitiva che rappresenterà l’Italia nell’Europeo del 2032.Developed by 3x1010