Con la diffusione dell’intelligenza artificiale e dei traduttori automatici, si è iniziato a pensare che le barriere linguistiche siano destinate a ridursi e che, di conseguenza, imparare una lingua straniera sia sempre meno importante per il mercato del lavoro. Nel mercato del lavoro italiano, però, i dati raccontano una realtà diversa. Secondo l’ultimo studio dell’Indeed Hiring Lab, il dipartimento di ricerca economica di Indeed, l’86% dei recruiter ritiene che le competenze linguistiche siano oggi più importanti rispetto a qualche anno fa. La ricerca, condotta su 500 recruiter e 500 lavoratori, mostra che il 96% dei responsabili della selezione considera importante che i candidati conoscano una lingua straniera, mentre per il 36% è un requisito essenziale.Un vantaggio anche per la carrieraNon si tratta soltanto di un requisito utile per trovare lavoro, ma per oltre un’impresa su tre queste competenze rappresentano un fattore distintivo per la progressione di carriera, soprattutto quando si lavora con team internazionali o si lavora a contatto con mercati esteri. Il problema è che trovare profili adeguati non è sempre semplice, visto che il 65% delle aziende dichiara di avere difficoltà ad assumere candidati con le competenze linguistiche richieste. Un dato che trova riscontro anche tra i lavoratori coinvolti nell’indagine, con circa uno su tre che afferma di non parlare alcuna lingua straniera. Il quadro trova conferma anche nei dati Istat del 2024, secondo cui anche se sette italiani su dieci dichiarano di conoscere almeno una lingua straniera, il livello di competenza rimane spesso basso, tanto che solo la metà della popolazione afferma di possedere una conoscenza sufficiente della lingua che conosce meglio.L’inglese resta la lingua più richiestaCome evidenziano i dati Istat, la lingua straniera di gran lunga più conosciuta in Italia è l’inglese, dichiarato dal 58,6% della popolazione, contro il 48,1% del 2015. Seguono il francese, al 33,7%, lo spagnolo, al 16,9%, e il tedesco, al 7,5%. Ed è proprio l’inglese a essere anche la lingua più ricercata dai recruiter. Anche se la conoscenza dell’inglese è sempre più considerata un requisito implicito, su Indeed sono il 30% delle offerte di lavoro a richiederlo esplicitamente. Un percentuale molto più altra rispetto a quella per altre lingue. Basta pensare che il tedesco è richiesto solo nel 2,2% delle offerte, il francese nel 2,1% e lo spagnolo nell’1%.L’importanza delle lingue varia in base al settoreInfine, la domanda di competenze linguistiche varia anche in funzione del settore professionale. Sono soprattutto i lavori caratterizzati da una forte vocazione internazionale, come l’aviazione e l’ingegneria industriale, a ricercare profili con queste caratteristiche. Ma la richiesta cresce anche in ambiti come quello legale, il project management e l’analisi dei dati. Tra le lingue diverse dall’inglese è il tedesco che ha guadagnato terreno soprattutto nell’aviazione e nell’hospitality. Più contenuta è la crescita del francese e dello spagnolo. Il primo registra gli aumenti più significativi nei settori della comunicazione e della bellezza, mentre il secondo cresce soprattutto nell’analisi dei dati.L'articolo L’intelligenza artificiale non sta rendendo meno importante la conoscenza delle lingue straniere nel mondo del lavoro proviene da Open.