I genitori di Giulio Regeni, intervistati da Repubblica, chiedono che l’Italia non si pieghi all’Egitto di Abdel Fattah al-Sisi e esprimono la loro solidarietà nei confronti di Nessy Guerra, la 27enne sanremese condannata in Egitto per adulterio che ora rischia di non poter tornare in Italia con la sua bambina.I genitori di Giulio Regeni: “Il governo non deve cedere ai ricatti”“Noi ribadiamo tutta la nostra umana solidarietà a Nancy Guerra e possiamo capire la sua situazione meglio di molti altri. Proprio per questo, per la sua tutela, il nostro governo deve dimostrarsi forte, far vedere che non cede di fronte ai ricatti del regime. L’Italia ha proprio ora l’occasione di dimostrarsi intransigente nel rivendicare la propria dignità nazionale, pretendendo che sia dato adempimento a quanto stabilito in sentenza”, dicono Paola Deffendi e Claudio Regeni, i genitori di Giulio, a Repubblica, dopo la sentenza sul sequestro e l’uccisione del figlio. “Questa è la migliore tutela per la signora Guerra, sapere che appartiene ad uno Stato che non abbandona i suoi cittadini e non si piega a nessun ricatto né cede ad alcuna lusinga o interesse economico. Finché la cosiddetta real politik prevarrà sulla tutela dei diritti e della dignità, nessun cittadino sarà sicuro nel mondo. Un governo che si mostra debole nei confronti di un regime è già perdente”.“Proviamo tanti sentimenti ed emozioni differenti tra di loro, non è stato facile metabolizzare e comprendere fino in fondo e nell’immediatezza la portata della sentenza. Come abbiamo detto siamo soddisfatti che gli sforzi nostri e della procura di Roma siano stati ripagati e che la giustizia abbia trovato forma in una sentenza“, dicono ancora i signori Regeni. “Le dichiarazioni di Chigi ci hanno costretti a una reazione”“Ma proprio quella sentenza in qualche modo cristallizza e rende, se possibile, ancora più reale tutto il male del mondo che si è battuto su Giulio. Sentire evocare la parola tortura accostata al nome di Giulio fa continuamente male. Anche se quella parola è oggi finalmente ed inequivocabilmente riconducibile ai suoi artefici. Purtroppo, però, non c’è stato neppure concesso il tempo di elaborare questa soddisfazione e di poter finalmente ‘respirare’. Le dichiarazioni del nostro governo ci hanno costretti ad una immediata reazione. Prima emotiva e ora, anche tramite le pagine del vostro giornale, pubblica”. Questo articolo Giulio Regeni, i genitori: “Ha avuto giustizia, ora l’Italia non si pieghi all’ Egitto” proviene da LaPresse