Un giudice dell’immigrazione ha stabilito che gli Stati Uniti possono espellere Salah Sarsour, presidente della Islamic Society of Milwaukee, la più grande moschea del Wisconsin. La decisione, pronunciata mercoledì, si basa sulle valutazioni dell’amministrazione Trump secondo cui la sua presenza potrebbe avere conseguenze negative per la politica estera americana e costituire un rischio per la sicurezza nazionale.Sarsour, nato nella Cisgiordania occupata da Israele e residente legale negli Stati Uniti dal 1993, era stato fermato a Milwaukee a marzo dagli agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE). I suoi avvocati sostengono che il governo fosse a conoscenza da decenni delle condanne riportate in Israele e che il fermo sia legato alle sue dichiarazioni contro Israele e al suo sostegno ai diritti dei palestinesi.Il giudice Jayme Salinardi ha accolto la richiesta di espulsione fondata su ragioni di politica estera, ma ha respinto l’accusa secondo cui Sarsour avrebbe mentito nella domanda per ottenere la carta verde. Il Dipartimento per la Sicurezza interna (DHS) ha dichiarato che le persone prive del diritto di rimanere negli Stati Uniti saranno espulse quando un giudice lo stabilisce.Il governo cita due procedimenti celebrati in Israele: una condanna del 1988 per aver lanciato pietre contro militari israeliani e una del 1995 per tentato possesso di armi. Secondo il DHS, Sarsour sarebbe stato condannato anche per aver lanciato una molotov; la difesa afferma invece che fu accusato, ma non condannato per quel fatto. Sarsour nega i reati e sostiene di aver confessato sotto tortura e coercizione. Un avvocato che lo rappresentò in Israele ha testimoniato che le confessioni furono estorte e che le condanne non riguardavano legami con organizzazioni terroristiche. Israele respinge le accuse di abusi nei propri procedimenti giudiziari.«La deportazione in Cisgiordania significherebbe la fine della mia vita», ha dichiarato Sarsour all’Associated Press. Il suo legale, Patrick Taurel, ha detto che il cliente farà ricorso e che il trattamento subito in Israele potrebbe indicare i rischi a cui sarebbe esposto in caso di espulsione.La destinazione resta un punto controverso. Nel provvedimento compare anche la Giordania, ma la difesa afferma che Sarsour non ha diritto di risiedervi e che, se trasferito lì, potrebbe essere consegnato alle autorità israeliane. Il giudice ha rifiutato di precisare in questa fase quali destinazioni siano ammissibili, lasciando la questione a un eventuale ricorso.A giugno, un giudice federale aveva ordinato il rilascio di Sarsour dalla custodia dell’ICE, ritenendo che potesse sostenere di essere stato detenuto in ritorsione per le sue opinioni politiche. L’amministrazione Trump ha impugnato quella decisione. La procedura di espulsione non potrà comunque concludersi finché non saranno esaurite le possibilità di ricorso: la notifica di appello deve essere presentata entro 30 giorni, mentre Sarsour ha 60 giorni per chiedere una misura di tutela.I suoi avvocati hanno inoltre riferito che durante la detenzione ha perso oltre 13 chili e che, essendo affetto da diabete di tipo 2, avrebbe ricevuto controlli della glicemia con frequenza insufficiente. Una precedente indagine di KFF Health News e Associated Press ha raccolto denunce analoghe di presunta carenza di cure mediche presentate da detenuti in decine di Stati.