29 SECONDI ALL’INFERNO. Il pilota accoltellato, la picchiata, l’eroe: cosa sappiamo sul volo Flydubai

Wait 5 sec.

Per una trentina di secondi il Boeing 737 Max 8 ha perso più di quattromila metri. Poi si è stabilizzato, ha ricominciato a scendere e infine ha cambiato rotta. Dentro la cabina di pilotaggio, nel frattempo, si stava consumando una colluttazione destinata a trasformare il volo FZ1073 della Flydubai, partito da Dubai e diretto a Tel Aviv, in una delle emergenze aeree più drammatiche degli ultimi anni. Il comandante era a terra, gravemente ferito. Il copilota si trovava ancora davanti ai comandi. Fuori dalla cabina i passeggeri avevano capito soltanto che qualcosa non andava: urla, movimenti improvvisi nella parte anteriore dell’aereo e, soprattutto, quella discesa violentissima che per alcuni secondi ha fatto temere il peggio.Il volo era partito da Dubai nella mattinata di mercoledì 30 settembre. L’aereo, un Boeing 737 Max 8, stava seguendo la normale rotta verso l’aeroporto Ben Gurion, attraversando lo spazio aereo saudita in direzione della Giordania. Secondo Flightradar24, aveva raggiunto la quota di crociera di 34mila piedi, poco più di diecimila metri. Alle 5.21 UTC è iniziata la prima discesa improvvisa: il velivolo ha perso oltre 14mila piedi, più di quattromila metri, in circa trenta secondi. La quota ha poi continuato a oscillare fino a stabilizzarsi attorno ai 15mila piedi.È in quei minuti che dai sistemi dell’aereo partono segnali inequivocabili. Alle 5.28 UTC viene impostato sul transponder il codice 7700, utilizzato per indicare un’emergenza generale. Pochi minuti dopo compare il 7500, il codice internazionale riservato ai casi di “unlawful interference”, interferenza illecita a bordo. L’aereo entra brevemente nello spazio aereo giordano, vira di 180 gradi e torna verso l’Arabia Saudita. In Israele scatta immediatamente l’allarme e vengono fatti decollare alcuni caccia dell’aviazione militare. Il FZ1073, però, ormai punta verso Tabuk, nel nord-ovest saudita.Quello che era accaduto dietro la porta blindata della cabina sarebbe emerso soltanto in seguito. Secondo la ricostruzione fornita dalle autorità israeliane e raccolta anche da Reuters, il copilota avrebbe aggredito e accoltellato il comandante, identificato come Smit Machchhar, cittadino indiano. Il velivolo sarebbe finito fuori controllo proprio durante quella colluttazione. Il copilota, indicato da fonti israeliane come cittadino dell’Oman, sarebbe rimasto nella cabina mentre Machchhar, gravemente ferito e coperto di sangue, era ormai a terra. Il movente dell’aggressione resta però uno dei punti centrali dell’inchiesta: Flydubai ha confermato soltanto che si è verificata una “altercation” nella cabina di pilotaggio e ha chiesto di evitare “speculazioni premature” fino alla conclusione degli accertamenti. Ma l’episodio sembra cristallino: s’è trattato di un dirottamento.Ed è qui che entra nella storia il gesto del comandante. Secondo quanto riferito a Reuters da un portavoce dell’ufficio del primo ministro israeliano, Machchhar, nonostante le ferite, è riuscito a utilizzare le ultime energie per azionare il comando che sblocca la porta della cabina. Quel gesto ha permesso a membri dell’equipaggio e ad alcuni passeggeri di entrare. Quando sono arrivati davanti ai comandi, hanno trovato il copilota ancora nella cabina mentre colpiva il pannello di controllo dell’aereo. Il comandante indiano, ricoverato dopo l’atterraggio, è stato successivamente definito da Benjamin Netanyahu un “vero eroe”: secondo il premier israeliano, la sua reazione ha contribuito a salvare le 174 persone che si trovavano a bordo.Ma Machchhar non è stato l’unico a intervenire. Diversi passeggeri sono giunti verso la parte anteriore del Boeing. Tra loro Yaniv Hayun e Asaf Rajuan. Quest’ultimo, intervistato da Reuters con ancora una ferita sulla fronte provocata dalla colluttazione, ha raccontato di essersi mosso senza avere il tempo di ragionare: davanti c’erano sua figlia, la sua famiglia e decine di altre persone. Il copilota è stato immobilizzato. Hayun, che al suo arrivo in Israele è stato accolto personalmente da Netanyahu ancora con la camicia macchiata di sangue, è stato indicato dall’ufficio del premier come uno degli uomini riusciti a entrare nella cabina.A bordo, fortunatamente, c’era anche un secondo equipaggio Flydubai. Piloti della compagnia che stavano viaggiando sullo stesso volo sono riusciti a prendere il posto dei colleghi ai comandi dopo che l’aggressore è stato neutralizzato.  Almog Italie, uno dei passeggeri, ha raccontato a Reuters che l’aereo è sceso per venti o trenta secondi, si è stabilizzato e poi ha ripreso a precipitare. Quando il personale di riserva è arrivato in cabina, è riuscito a riequilibrare il velivolo e a impostare la deviazione verso Tabuk. Flydubai ha confermato che personale della compagnia presente a bordo ha messo in sicurezza l’aereo e lo ha portato all’atterraggio.Le immagini girate immediatamente dopo la colluttazione restituiscono la dimensione di quanto era appena avvenuto. In un filmato verificato da Reuters si vedono due uomini feriti e insanguinati sul pavimento. Alcuni passeggeri sorvegliano l’accesso alla cabina, altri prestano i primi soccorsi. Una passeggera, Miryam Shira Ohayon, ha raccontato che a bordo c’era anche un medico che si occupò dei feriti. Qualcuno pregava. Altri cercavano di capire dove l’aereo sarebbe atterrato. “Tre o quattro persone hanno salvato 180 vite”, ha riassunto un passeggero parlando con Channel 13 israeliana.Alle 8.44 ora saudita il centro di controllo del Prince Sultan bin Abdulaziz International Airport di Tabuk ha ricevuto la richiesta di un atterraggio d’emergenza. L’aeroporto ha attivato le procedure previste e ha preparato mezzi di soccorso e personale sanitario. Alle 9.45, circa un’ora più tardi, il Boeing ha toccato terra. Entrambi i piloti feriti e trasferiti in ospedale. Gli altri occupanti sono stati accompagnati nel terminal e assistiti dalle autorità saudite con personale medico, cibo e quanto necessario durante l’attesa.Per alcune ore i passeggeri si sono trovati così in Arabia Saudita, Paese che non intrattiene relazioni diplomatiche formali con Israele. Flydubai ha inviato due velivoli sostitutivi a Tabuk. Alle 17.40 locali uno degli aerei è ripartito con i passeggeri diretti verso la destinazione originaria e, più di dieci ore dopo l’inizio dell’emergenza, il gruppo ha raggiunto finalmente il Ben Gurion. “È stato un miracolo”, ha raccontato all’arrivo Lital Shachaf. Nessun passeggero ha riportato ferite gravi legate direttamente alla colluttazione. Il servizio di emergenza israeliano ha successivamente riferito del ricovero di un uomo di 51 anni con ferite giudicate lievi.Resta adesso da chiarire il punto principale: perché tutto sia successo. Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha definito l’episodio un “tentativo di attacco terroristico jihadista” e ha sostenuto che l’obiettivo del responsabile fosse far precipitare l’aereo. Le autorità israeliane hanno aperto accertamenti coinvolgendo i vertici della sicurezza. Ma sul piano investigativo la cautela rimane necessaria: Flydubai afferma che “le ragioni e i motivi” dell’accaduto non sono ancora conosciuti, mentre l’autorità dell’aviazione civile degli Emirati ha confermato l’esistenza di un “incidente di sicurezza” ormai sotto controllo e l’apertura di un’indagine sugli aspetti operativi e di sicurezza. Le autorità saudite hanno preso in custodia il copilota, secondo Netanyahu, e stanno conducendo gli accertamenti. Restano da ricostruire anche altri passaggi: l’origine dell’arma utilizzata, l’esatta sequenza della colluttazione e ciò che è avvenuto ai comandi nei secondi della violentissima perdita di quota.Una certezza, al termine di una giornata iniziata con un normale volo di linea tra Dubai e Tel Aviv, è la concatenazione di interventi che ha consentito al FZ1073 di arrivare sulla pista di Tabuk: il comandante ferito che è riuscito a sbloccare la porta, i passeggeri e i membri dell’equipaggio che hanno immobilizzato il copilota e, infine, i piloti Flydubai presenti a bordo che hanno ripreso i comandi e portato a terra il Boeing. Il resto, a cominciare dal movente, dovrà stabilirlo l’inchiesta.Massimo Balsamo, 1 ottobre 2026L'articolo 29 SECONDI ALL’INFERNO. Il pilota accoltellato, la picchiata, l’eroe: cosa sappiamo sul volo Flydubai proviene da Nicolaporro.it.