Abodi difende Mancini e sul caso Malagò chiarisce: «Chi la butta in politica vuole solo fare confusione»

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Il ministro dello Sport parla della Nazionale dopo la vittoria sulla Turchia, del possibile commissariamento della FIGC e del percorso verso Euro 2032Il ministro dello Sport Andrea Abodi è intervenuto a margine della quinta edizione di “Sky Up The Edit”, affrontando diversi temi legati al calcio italiano. Dalla crescita della Nazionale di Roberto Mancini dopo il successo contro la Turchia, fino al caso che coinvolge Giovanni Malagò e l’ipotesi di commissariamento della FIGC, Abodi ha ribadito la necessità di mantenere equilibrio e lasciare spazio agli organi sportivi competenti.Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoSecondo il ministro, la vittoria degli Azzurri a Bursa rappresenta un segnale positivo, ma servirà continuità per valutare realmente il percorso della squadra.ITALIA E SFIDA ALLA FRANCIA – «C’è una certa differenza… in parte la differenza la fa anche la qualità dell’avversario, ma io sono fiducioso. Prima della partita con la Turchia io avevo detto che ci voleva pazienza e che era necessario lasciare lavorare il gruppo. Intanto bisogna amare la maglia azzurra, amare questa squadra e l’allenatore perché soltanto con questo sentimento attorno alla squadra, e attorno anche all’Under 21 che si gioca l’Europeo che poi qualifica per le Olimpiadi di Los Angeles, si può dare quella serenità che i ragazzi devono avere. Tanto più perché adesso sono anche un po’ più giovani, ci sono tanti ragazzi che stanno facendo l’esordio con la maglia azzurra e quindi non bisogna essere critici, bisogna congelare le sensazioni degli anni passati, metterle da parte e ricominciare da capo, con un rapporto fiduciario nuovo».Abodi promuove il lavoro di Mancini dopo il ko con il BelgioIl ministro ha sottolineato la capacità del commissario tecnico e del suo staff di analizzare gli errori e trasformarli in crescita.I SEGNALI DELLA VITTORIA CONTRO LA TURCHIA – «Ripeto che va considerata la qualità dell’avversario, che non abbiamo fatto giocare, ma si può essere certi è che si è fatto tesoro della partita col Belgio, e Mancini e il suo staff hanno questa capacità. Io sono convinto che ragionando sui propri errori non li si ripete. Poi ci sono stati anche giocatori nuovi, che sono entrati in campo e che hanno dato il massimo. Qualcuno tornerà a casa come Raspadori, e mi dispiace perché sarebbe stato estremamente utile, però la parola ancora una volta è ‘fiducia’ accompagnata dalla passione che la maglia azzurra deve sempre generare».Caso Malagò, Abodi: «La decisione spetta allo sport»Sul possibile commissariamento della FIGC, Abodi ha evitato di entrare nel merito della decisione, ribadendo il ruolo del CONI e degli organi sportivi.IL CASO MALAGÒ – «La seguo con l’attenzione necessaria per il ruolo che ricopro, ma lascio che la decisione venga presa all’interno dello sport. E’ giusto che a occuparsene sia la giustizia sportiva e il Coni, quindi la Giunta e il Consiglio nazionale, e mi fermo qui perché ogni parola in più sarebbe inopportuna. I fatti sono sul tavolo: ognuno ha la sua opinione, su questo non c’è dubbio. Io mi auguro sempre di più che le norme non siano troppo interpretabili, perché queste posizioni così opposte che poi determinano quasi degli schieramenti, secondo me non fanno bene al rispetto delle regole».Abodi ha poi escluso possibili ripercussioni sul progetto tecnico della Nazionale.IL FUTURO DELLA NAZIONALE – «Assolutamente no. La Nazionale va avanti a vele spiegate, il progetto tecnico è stato affidato a Mancini e anche a Ranieri e non è, credo, minimamente in discussione. Anzi, ne sono certo: quello che dobbiamo cercare di non fare è non disturbare la serenità della Nazionale, perché anche quell’elemento può incidere, anche se io sono convinto che dei professionisti come i nostri ragazzi non si fanno influenzare da quello che succede fuori dal campo».Infine, il ministro ha parlato anche del percorso verso Euro 2032, sottolineando il lavoro comune tra istituzioni, FIGC e territori per la candidatura degli stadi italiani che ospiteranno la manifestazione.