Dal mercato ai rapporti con UEFA e Serie A: i poteri di Baccin da Ds dell’Inter

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Gio, 1 Ott 2026Dalle operazioni di mercato fino a 10 milioni ai rapporti con UEFA, FIFA, FIGC e Lega Serie A: il perimetro operativo del nuovo Ds nerazzurro.DiMarco SacchiCondividi l'articoloDOCUMENTI(Foto: Antonietta Baldassarre/Insidefoto)Dalla gestione delle operazioni di mercato ai rapporti con UEFA, FIFA, FIGC e Lega Serie A. Il nuovo perimetro operativo di Dario Baccin all’Inter – nominato nuovo Direttore sportivo al posto di Piero Ausilio al termine del mercato estivo – emerge dai documenti ufficiali societari consultati da Calcio e Finanza, che definiscono nel dettaglio quali atti il dirigente può compiere autonomamente nell’esercizio delle sue funzioni e quali, invece, richiedono la firma congiunta con altri rappresentanti del club.La procura attribuisce formalmente a Baccin i poteri nella sua qualità di Chief Football Officer, fissando soglie economiche precise soprattutto per quanto riguarda acquisti, cessioni e contratti dell’area sportiva. Il sistema prevede sostanzialmente tre livelli: una serie di poteri esercitabili in autonomia, operazioni di maggiore peso da sottoscrivere insieme all’amministratore delegato Giuseppe Marotta, e una seconda fascia di operazioni più contenute che richiede invece la firma congiunta con Marco Benetti o Massimo Tarantino.Cosa può fare Baccin con Marotta: mercato fino a 10 milioniLa parte economicamente più rilevante riguarda naturalmente il calciomercato. Baccin può sottoscrivere, modificare o sciogliere anticipatamente, con firma congiunta con il presidente Giuseppe Marotta o con un suo delegato, i contratti relativi ai trasferimenti dei calciatori, sia in entrata sia in uscita. Il perimetro comprende praticamente tutte le formule utilizzate sul mercato:acquisti e cessioni a titolo definitivoacquisti e cessioni a titolo temporaneoprestiti con o senza opzione, contro-opzione e obbligo di riscatto.La soglia fissata dai documenti è pari a 10 milioni di euro per singolo contratto, considerando il corrispettivo complessivo dell’operazione. Nel calcolo rientrano anche, a titolo esemplificativo, bonus legati al rendimento o alla valorizzazione e imposte, purché l’importo massimo dell’operazione sia determinabile nel momento in cui il contratto viene sottoscritto.Una disciplina specifica riguarda inoltre le percentuali sulla futura rivendita. Nei contratti che prevedono un pagamento aggiuntivo al precedente club in occasione di una successiva cessione del calciatore, la percentuale può arrivare fino al 50% del corrispettivo del futuro trasferimento. Anche in questo caso il contratto principale deve rimanere entro il limite dei 10 milioni di euro, mentre l’eventuale somma derivante in futuro dalla percentuale sulla rivendita viene espressamente esclusa da questo tetto.Non ci sono però soltanto i cartellini. Sempre insieme a Marotta o a un suo delegato, Baccin può sottoscrivere contratti con calciatori professionisti, altri calciatori, allenatori, operatori sanitari ausiliari e altro personale sportivo, oltre agli accordi con agenti FIFA-FIGC e procuratori sportivi.In questo caso il limite è fissato a un corrispettivo lordo non superiore a 5 milioni di euro all’anno per singolo contratto. Si tratta quindi di una procura che copre non soltanto il costo del trasferimento di un giocatore, ma anche una parte significativa della successiva contrattualizzazione del calciatore e, più in generale, della gestione economica dell’area sportiva.La seconda fascia: firma con Benetti o TarantinoI documenti prevedono poi un secondo livello di firma congiunta, questa volta per operazioni economicamente molto più contenute. Baccin può agire insieme a uno tra Marco Benetti e Massimo Tarantino per stipulare, modificare o interrompere anticipatamente contratti relativi al trasferimento di calciatori. In questo caso la soglia scende a 100mila euro per singolo contratto, sempre considerando nel valore complessivo gli eventuali premi e le altre componenti dell’operazione.Anche per questa fascia possono essere previste clausole sulla futura rivendita fino al 50% del prezzo di un successivo trasferimento, mentre il limite di 100mila euro riguarda il corrispettivo dell’operazione originaria al netto dell’importo che eventualmente maturerà soltanto in futuro attraverso la sell-on clause. Lo stesso limite di 100mila euro annui per contratto vale per gli accordi sottoscritti con questa modalità con calciatori, allenatori, personale sportivo e sanitario oppure con agenti e procuratori.Cosa può fare Dario Baccin in autonomiaAccanto al mercato, la procura assegna però a Baccin anche una serie di poteri che può esercitare con firma libera e disgiunta, quindi senza la necessità della sottoscrizione di Marotta o di un altro procuratore.È soprattutto qui che emerge il peso del dirigente nei rapporti istituzionali sportivi dell’Inter. Baccin può infatti rappresentare la società davanti alle diverse federazioni e organizzazioni nazionali e internazionali, tra le quali vengono espressamente indicate FIFA, UEFA, EFC, FIGC e Lega Calcio Serie A, oltre agli altri organismi sportivi competenti.In concreto, può sottoscrivere la documentazione necessaria per le licenze e per l’iscrizione alle competizioni, nazionali e internazionali, comprese quelle UEFA. Può inoltre firmare le liste dei calciatori da utilizzare nelle competizioni UEFA e nazionali. Non solo. Tra i poteri autonomi rientra anche la possibilità di sottoscrivere richieste, atti, istanze, ricorsi e appelli, oltre più in generale alla documentazione indirizzata alla giustizia sportiva.Il quadro che emerge dai documenti ufficiali è quindi quello di un dirigente con un raggio d’azione molto ampio sul piano sportivo, ma inserito in un sistema di poteri e soglie economiche ben definite. Per le operazioni di mercato più rilevanti Baccin non dispone infatti di una firma autonoma: fino a 10 milioni di euro per singolo trasferimento deve agire insieme a Marotta o a un suo delegato, mentre per la fascia fino a 100mila euro può firmare con Benetti o Tarantino.Sul versante istituzionale, invece, l’autonomia è decisamente maggiore: dalle iscrizioni alle competizioni alle liste UEFA, fino ai rapporti con FIFA, UEFA, FIGC e Serie A, Baccin può rappresentare direttamente l’Inter e sottoscrivere gli atti necessari. In questo senso, i poteri formalizzati dalla società fotografano un ruolo che va ben oltre la sola costruzione della rosa e comprende una parte significativa della gestione quotidiana dell’intera area sportiva.Developed by 3x1010