Gio, 1 Ott 2026Il Comitato olimpico ha ricevuto i quattro pareri richiesti sul mancato tesseramento del presidente federale, mentre la FIGC prepara le proprie controdeduzioni.DiRedazioneCondividi l'articoloGiovanni Malagò (Foto: Luca Bruno - Pool /Getty Images)Il caso legato al mancato tesseramento di Giovanni Malagò al momento della candidatura alla presidenza della FIGC entra nella fase decisiva. Il Coni – come riportato da La Gazzetta dello Sport – ha ormai ricevuto tutti i pareri richiesti ai quattro giuristi incaricati di approfondire la vicenda, mentre nei prossimi giorni dovrebbero arrivare anche quelli commissionati dalla Federcalcio. Sullo sfondo resta l’ipotesi di un commissariamento della FIGC.La tensione tra le due istituzioni si è ulteriormente alzata dopo le dimissioni di Diana Bianchedi da capodelegazione della Nazionale, in un contesto nel quale anche i rapporti tra Malagò e il presidente del Coni Luciano Buonfiglio si sono progressivamente irrigiditi. Al centro dello scontro c’è la regolarità della candidatura dell’attuale numero uno federale e, soprattutto, la valutazione della gravità dell’eventuale violazione commessa dalla FIGC.La vicenda era stata riportata all’attenzione del Coni dal procuratore generale dello Sport Ugo Taucer. Pur avendo archiviato il procedimento nei confronti di Malagò, non tesserato alla data del presunto illecito e dunque non direttamente sanzionabile, Taucer ha sostenuto che il possesso di un valido tesseramento rappresenti un requisito necessario per la candidabilità e l’eleggibilità alla guida di una federazione.Il nodo passa quindi dalla responsabilità degli organi federali che ammisero la candidatura. Sarà la Giunta del Coni a dover stabilire se quanto avvenuto possa configurare una «grave violazione dell’ordinamento sportivo», presupposto che potrebbe aprire la strada al commissariamento della Federcalcio.Per arrivare alla decisione, Buonfiglio ha affidato la questione a quattro giuristi: Franco Scoca, Massimo Coccia, Luigi Medugno e Alberto Angeletti. I loro pareri sono ora arrivati al Coni e, secondo le indiscrezioni emerse, convergerebbero sulla necessità del tesseramento quale requisito per la candidatura.Anche la FIGC si è però mossa sul piano giuridico, affidandosi a diversi esperti, in particolare nell’ambito del diritto amministrativo. I relativi pareri dovrebbero essere messi a disposizione della Giunta, chiamata così a valutare entrambe le ricostruzioni prima di assumere una decisione definitiva.La riunione decisiva dovrebbe tenersi nella prima parte di ottobre: le indicazioni raccolte finora collocano l’appuntamento tra il 6 e il 10 ottobre. Tra gli elementi ancora da definire ci sono anche le eventuali situazioni di conflitto d’interessi in sede di voto, mentre il caso sarà discusso anche all’interno del sistema calcio.Nel frattempo, per il 5 ottobre è prevista un’assemblea informale della Lega Serie A dedicata alla vicenda. Un altro passaggio in una partita istituzionale che, dopo settimane di pareri, relazioni e scontri a distanza, si avvicina ora al momento della decisione.Developed by 3x1010