Nelle scuole della Regione Lazio torna il progetto “Ti Rispetto”, iniziativa fortemente voluto dall’assessora alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia e Servizio civile Simona Renata Baldassarre e realizzato con il supporto di Lazio Innova. Il programma è arrivato alla seconda edizione, presentata stamattina nel palazzo della Regione: accompagnerà studenti, insegnanti e famiglie durante l’anno scolastico 2026-2027 nella prevenzione della violenza di genere, del bullismo, del cyberbullismo e di ogni forma di discriminazione.“Credo profondamente in ‘Ti Rispetto’, perché per prevenire la violenza dobbiamo partire dalle relazioni che i ragazzi vivono ogni giorno: a scuola, tra amici e online”, ha affermato l’assessora Baldassarre. “Dobbiamo ascoltarli e aiutarli a riconoscere quando una situazione fa male, a chiedere aiuto e a non lasciare solo un compagno. Il ministro Giuseppe Valditara ha detto che questo sarà l’anno del rispetto. È un messaggio che rafforza il nostro impegno: il rispetto deve diventare un comportamento quotidiano”, ha proseguito Baldassarre. “Significa accorgersi di chi viene escluso, capire quando una battuta ferisce, imparare ad accettare un no. Per questo vogliamo essere accanto alle scuole e alle famiglie con strumenti concreti e un lavoro che continui durante tutto l’anno”.Forte dei risultati della prima edizione, che ha coinvolto oltre 3.600 studenti, decine di docenti e 7 mila genitori, il progetto rafforza l’impegno nelle scuole. Con il MOIGE, Movimento Italiano Genitori, raddoppieranno gli istituti coinvolti e i Giovani Ambasciatori del Rispetto, da 100 a 200, formati per promuovere il dialogo tra coetanei e riconoscere situazioni di disagio.Musica, poesia e arte affiancheranno i percorsi educativi: “Educare alla Vita”, di Insieme verso Nuovi Orizzonti, lavorerà su emozioni e relazioni; “Cuori e gesti poetici”, dell’Accademia dei Silenti, favorirà l’espressione e il dialogo attraverso la poesia. La Fondazione Museo MAXXI proporrà visite e laboratori dedicati alle differenze e al rapporto con gli altri.“Una canzone, una poesia o un’opera d’arte possono aprire conversazioni che, a volte, è difficile iniziare. Vogliamo dare ai ragazzi più occasioni per esprimersi e agli adulti gli strumenti per ascoltarli”, ha concluso Baldassarre. “Ringrazio tutti coloro che contribuiscono a questo progetto con competenza e sensibilità. Crediamo nei giovani e nella loro capacità di costruire relazioni sane e abbiamo la responsabilità di accompagnarli. A ‘Ti Rispetto’ tengo particolarmente: vorrei che ogni ragazzo sapesse di poter chiedere aiuto e si sentisse capace di intervenire quando un compagno è in difficoltà. È anche da questi gesti che nasce e si costruisce, ogni giorno, una cultura del rispetto“.Questo articolo Cyberbullismo, torna il progetto “Ti Rispetto”: la prevenzione passa per la scuola proviene da LaPresse