Mosca alla Nato: "Tutto il nostro arsenale per Kaliningrad". La replica: "La Russia è disperata"

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AGI - La Nato ha risposto al documento informale (non-paper) inviato all'Alleanza Atlantica dalla Russia sul rischio di un conflitto armato in caso del blocco dell'exclave russa di Kaliningrad. Lo afferma la portavoce della Nato, Allison Hart, che conferma la ricezione del documento da parte dell'Alleanza Atlantica e della risposta inviata ai diplomatici russi. La lettera della Russia alla Nato  "Nel contesto della politica aggressiva perseguita dalla leadership della Nato e dai Paesi membri, l'ambasciata ha comunicato al Segretariato internazionale della Nato e al Ministero degli Esteri belga la nostra posizione di principio. Abbiamo avvertito che questo approccio sconsiderato e irresponsabile aumenta notevolmente il rischio di un confronto militare diretto con il nostro Paese", si legge in un articolo pubblicato dalla Tass, l'agenzia di stampa russa, che riporta una dichiarazione dell'ambasciata russa in Belgio, responsabile dei contatti diplomatici con l'Alleanza Atlantica.  Mosca:  Nel non paper, riporta ancora l'agenzia stampa russa, i diplomatici russi hanno sottolineato che la Russia "possiede i mezzi necessari per respingere una potenziale aggressione" e che "è pronta a schierare tutto il suo arsenale di armi disponibile qualora i Paesi della Nato tentassero di isolare la regione di Kaliningrad dal resto del Paese".   La risposta dell'Alleanza Atlantica "Abbiamo risposto sottolineando che la Nato è un'Alleanza difensiva e che nessuna delle nostre attività o esercitazioni rappresenta un rischio per alcuna parte della Russia. Condanniamo fermamente la minaccia dell'uso della forza, inclusa qualsiasi retorica nucleare irresponsabile ed esortiamo la Russia a porre fine alla sua guerra non provocata in Ucraina", dichiara la portavoce Nato.   "Il ricorso della Russia a tattiche ibride è segno di disperazione. Tuttavia, non ci lasceremo distogliere dal nostro sostegno all'Ucraina. Disponiamo dei mezzi necessari per difendere ogni centimetro del territorio alleato e restiamo forti, pronti e capaci di contrastare qualsiasi minaccia", ha concluso Hart.Un bombardiere russo precipita nell'estremo Oriente Intanto, un bombardiere strategico russo Tu-95 è precipitato durante un volo di addestramento in una zona remota dell'Estremo Oriente causando la morte di sei membri dell'equipaggio; lo hanno reso noto le autorità russe. "L'aereo è precipitato in un'area disabitata nella regione dell'Amur. Secondo le prime informazioni, sei membri dell'equipaggio hanno perso la vita, mentre un altro è rimasto ferito ed è stato trasportato in una struttura sanitaria", ha riferito il ministero della Difesa, citato dalle agenzie di stampa russe. Il ministero della Difesa russo riferisce che "il 29 settembre, un aereo Tu-95 si è schiantato durante un volo di addestramento nella regione dell'Amur. Il velivolo è precipitato in una zona disabitata". Una commissione delle Forze aerospaziali russe è stata inviata sul luogo dell'incidente per accertare tutte le circostanze.  Il TU-95 è in servizio dal 1956, l'ultima versione è dotata di nuovi motori NK-12MPM, nuovi armamenti come otto nuovi missili da crociera strategici Raduga Kh-101 (convenzionali) o Kh-102 (nucleari) sui supporti esterni dell’ala, ed è destinata a rimanere in servizio almeno fino al 2025-2030.