Sonos prepara l'aggiornamento più ambizioso di sempre, così ambizioso che l'app potrebbe scomparire

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Presentati a inizio settembre a IFA, Sonos Beam ed Ace Ultra rappresentano rispettivamente la nuova soundbar premium "entry level" e le nuove cuffie premium (e basta) dell'azienda. Le abbiamo toccate con mano e ascoltate con orecchio oggi in occasione del lancio italiano, e al di là della qualità audio in sé, che richiede un ascolto più articolato per essere valutata con calma (ma che comunque è molto promettente), ciò su cui l'azienda si sta concentrando di più è il software, con un aggiornamento a Sonos 27 che richiederà fino a un anno per essere del tutto portato a compimento. Lo scopo finale è infatti molto ambizioso: far "scomparire" app, web app o chi per loro, per lasciare spazio alle IA e a un'interazione fatta di prossimità e "piccoli tocchi" Nel corso del prossimo anno, ma molto probabilmente già a partire da questo autunno, sarà possibile provare la nuova versione del sistema operativo di casa Sonos, che per la prima volta non sarà solo un'app per smartphone ma anche una web app, che ci permetterà, ad esempio, di controllare il nostro sistema anche da remoto.Uno dei fiori all'occhiello di questo passaggio sarà il sistema Fabric, un "tessuto" che legherà tra loro i vari prodotti Sonos e gli permetterà di interagire semplicemente in base alla loro posizione o a un semplice tocco del pulsante play.Per esempio, gli speaker portatili Sonos Play possono essere configurati all'interno di un sistema surround Sonos, ma nel momento in cui li sposteremo fisicamente via da casa, torneranno a essere dei normali speaker portatili, per poi tornare da soli in "configurazione surround" una volta riposizionati vicino al divano di casa (non importa la loro base di ricarica, il che alleggerisce ancora di più la creazione di un home theater svincolato da prese di corrente). Oppure, se ci avviciniamo fisicamente a uno speaker Sonos mentre stiamo indossando le cuffie Ace Ultra, basta premere il tasto play sul primo per passare a lui la riproduzione musicale delle cuffie. L'idea è insomma quella di svincolare il più possibile l'utente dal classico "apro l'app, seleziono il dispositivo, premo play", rendendo l'esperienza d'uso più fluida e naturale.In questo concetto si inserisce benissimo l'inclusione via MCP di chatbot IA direttamente nell'ecosistema Sonos: sarà possibile dialogare con Claude, ChatGPT, Gemini e la maggior parte dei LLM, e far compiere loro azioni sui dispositivi Sonos. "Mi metti quell'album dei Beatles con loro che attraversano le strisce pedonali?", "Riproduci quella canzone che fa zumpapapa zumpapapa zumpapapà"; e via dicendo.Durante questa fase di "rilascio controllato" (memore dei problemi passati, Sonos non vuole più lanciare stravolgimenti per tutti da un giorno all'altro), gli utenti che vorranno partecipare alla prova della nuova versione del sistema operativo Sonos riceveranno un invito ad attivare le nuove funzionalità, che comunque potranno essere disabilitate nel caso per qualche ragione ci trovassimo meglio con la versione precedente. Per altri dettagli su Sonos 27, vi rimandiamo all'articolo di lancio. In estrema sintesi, Beam Ultra è la nuova soundbar con vero Dolby Atmos (cioè con due speaker rivolti verso l'alto - 7.1.2 per la precisione - e non con soluzioni "virtuali") del brand. Si posiziona chiaramente al di sotto di Arc Ultra, ed è indicata per chi voglia risparmiare o abbia esigenze di spazio ridotto, pur senza perdita eccessiva di qualità.Sonos ha inoltre lavorato molto sugli algoritmi di speech enhancement, per rendere cristallini i dialoghi di qualsiasi contenuto TV, e in ingresso troviamo anche una versatile USB-C, che può essere usata sia per l'audio che per l'eventuale connettività di rete Ethernet.Le Ace Ultra sono invece l'evoluzione del modello precedente, che per ora rimane in commercio, e portano ritocchi al design per favorire una maggiore comodità con gli occhiali, un maggior numero di microfoni per un ANC più confortevole, nuovi driver, autonomia maggiorata, (35 vs 30 ore con ANC), supporto AptX, equalizzatore customa 8 bande, cuscinetti e batteria sostituibili (quest'ultima solo da un tecnico).Sono inoltre delle vere cuffie "anche Wi-Fi", che si inseriscono all'interno del sistema sonos esistente come qualsiasi altro dispositivo dell'azienda e possono riprodurre musica da tutti i principali servizi di streaming mentre siamo in casa, senza bisogno del Bluetooth.Per i prezzi in Italia potete fare riferimento ai box qui sotto, mentre per una prova su strada speriamo di potervi aggiornare nel corso delle prossime settimane, in tempo per il Black Friday, che solitamente è un buon momento per entrare nel mondo Sonos.L'articolo Sonos prepara l'aggiornamento più ambizioso di sempre, così ambizioso che l'app potrebbe scomparire sembra essere il primo su Smartworld.