Dopo il Summit Trump/Xi. Cosa dicono in Cina, ufficialmente… Voci ufficiali di politici e media. Copertura ampia e celebrativa sul piano simbolico

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Il People’s Daily ha dedicato l’intera prima pagina al viaggio,con titolo“Il percorso per le grandi potenzeUMBERTO PASCALIDOPO IL SUMMIT TRUMP/XI. COSA DICONO IN CINA… VOCI UFFICIALI DI POLITICI E MEDIA.Il vertice a Washington è la visita di Stato di Xi Jinping negli Stati Uniti (23-25 settembre 2026), con i colloqui principali del 24 settembre alla Casa Bianca con Donald Trump. È il terzo incontro di persona tra i due leader nel 2026 (dopo Busan 2025 e Pechino a maggio). Da Pechino si insiste su “stabilità strategica costruttiva”Cosa dicono i politici cinesiXi Jinping ha ripetuto il messaggio “partner, non rivali” e ha definito il 2026 un anno “cruciale” per le relazioni. Ha chiesto di tradurre la visione condivisa in azioni concrete, trovare il modo giusto per due grandi Paesi di convivere e gestire le differenze cercando punti in comune. Su Taiwan ha ribadito la linea rossa: gli Stati Uniti devono “opporsi all’indipendenza di Taiwan” e gestire la questione “con prudenza/cautela”, altrimenti il rischio di scontro cresce. Ha anche annunciato l’invito a 100.000 giovani americani in Cina nei prossimi cinque anni e l’invio di due panda allo zoo di Atlanta.1Wang Yi (ministro degli Esteri e membro del Politburo), nel briefing post-visita, ha parlato di “nuovi progressi” nella relazione di stabilità strategica. Ha descritto i colloqui come sinceri e approfonditi in un’atmosfera di rispetto reciproco. Ha sottolineato che i due leader hanno consolidato un pattern di interazione (tre incontri di persona e cinque telefonate da quando Trump è tornato alla Casa Bianca) e che questo è “il bene strategico più prezioso”. Ha chiesto agli USA di trattare le aziende cinesi in modo equo e di risolvere i problemi con il dialogo.46Il 28 settembre il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun ha dichiarato che la Cina è pronta a collaborare con gli Stati Uniti per attuare gli “importanti consensi” raggiunti dai due presidenti e promuovere uno sviluppo “stabile, sano e sostenibile” dei rapporti.47I media di StatoLa copertura è ampia e celebrativa sul piano simbolico. Il People’s Daily ha dedicato l’intera prima pagina al viaggio, con titolo del tipo “Il percorso per le grandi potenze di coesistere armoniosamente è proprio ai nostri piedi”.Xinhua e gli altri organi ufficiali hanno evidenziato l’accoglienza di alto livello (Trump all’aeroporto Andrews, cerimonia, cena di Stato): per Pechino questo ha dato a Xi “face” e ha proiettato la Cina come pari degli Stati Uniti.Il Global Times definisce l’intesa “un segnale importante” e un risultato storico,I risultati secondo Pechino (gli “otto punti”)Secondo Xinhua e il ministero degli Esteri cinese i due leader hanno raggiunto un consenso su otto punti. I principali sono:Costruire una relazione costruttiva di stabilità strategica basata su rispetto, equità e reciprocità .Supporto reciproco per l’APEC in Cina a novembre e il G20 negli USA a dicembre, con intenzione di partecipare.Sull’Iran: Teheran deve rispettare l’impegno a non sviluppare armi nucleari; nessun Paese o istituzione deve imporre pedaggi sulle vie d’acqua internazionali (riferimento a Hormuz).Riconoscimento del meccanismo di consultazione economico-commerciale, istituzione/avanzamento del Consiglio per il commercio, riduzione reciproca dei dazi su 30 miliardi di dollari ciascuno (beni non sensibili) ed estensione della tregua commerciale di due mesi (fino al 10 gennaio 2027).Dialogo sull’intelligenza artificiale (rischi, benefici e controllo umano).Altri elementi: panda, scambi giovanili, richiamo all’alleanza nella Seconda guerra mondiale.48In sintesi, i politici e i media cinesi presentano il summit come un successo di status e di stabilizzazione (“non agitiamo le acque”), con passo concreto sul commercio. I prossimi appuntamenti previsti sono l’APEC a Shenzhen a novembre e il G20 in Florida a dicembre.